martedì 11 settembre 2007

La sudditanza della sinistra (Clicca)


Vico Equense - Riportiamo la dichiarazione del consigliere comunale Ds Cardone sulla vicenda Alimuri. L’informativa era stata sollecitata da alcuni della minoranza, ma in ordine sparso e personale, senza essere stati in grado di presentare una richiesta o un ordine del giorno congiunto. Il 31 agosto al consiglio comunale Cardone sull’argomento ha affermato “ se gli interessi legittimi della nuova proprietà sono effettivi e riconosciuti una soluzione immediata non può che essere il completamento o la ricostruzione in sito del manufatto, ora abbandonato, dopo aver risanato il costone”. Da circa 40 anni si aspettava di abbattere quell' ecomostro, e la sinistra ne suggerisce il completamento per salvare la faccia dinanzi all' assessore Cozzolino. Infatti, l'imprenditrice Anna Normale, moglie dell'assessore, potrà realizzare un immobile di uguale cubatura, previa variante al piano urbanistico di Vico Equense, in zona 4 o 5 del Put. L'amministrazione comunale vicana nega che siano state formulate ipotesi concrete, ma è assai diffusa la convinzione che l'albergo sorgerà alla sinistra della Via Murrano, in un vasto limoneto. In quella zona, con i prezzi della costiera, l'immobile diventerà una miniera d'oro. Invece, completare l'ecomostro di Alimuri avrebbe un duplice effetto: dare corso all'ennesimo assalto al patrimonio ambientale della penisola sorrentina e rendersi responsabili di un'opera a rischio, costruita alle pendici di un costone roccioso fragile, inserito nella zona rossa, quella a maggior rischio, dell'ultimo piano d’intervento per il dissesto idrogeologico realizzato dall'Autorità di Bacino del Sarno. Basti pensare che i solai del complesso di Alimuri risultano attualmente sfondati da numerosi "fori", dal diametro anche superiore al metro, provocati da ripetuti crolli di blocchi lapidei staccatisi dal costone. L'amministrazione comunale di Vico Equense ha fatto rientrare l'area tra quelle di maggior pericolosità, censite nel nuovo Piano di protezione civile comunale. Critico anche Donato Ceglie, il magistrato di S. Maria Capua Vetere che indaga sui crimini ambientali: “Si sarebbe perfino potuto demolire in danno dei proprietari, essendo pericolosa la struttura. Di qui a regalargli un altro albergo e uno stabilimento balneare ce ne corre”. Oltre allo stupore delle dichiarazioni di Cardone, quello che emerge, in maniera evidente, è la sudditanza di una parte della sinistra ai poteri forti.

2 commenti:

indianajones2007 ha detto...
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Ds Vico il blog della minoranza ha detto...

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