giovedì 13 settembre 2007

Marina di Aequa, qui sorgerà l'Alimuri bis (Clicca)


A Vico c'è già chi lo definisce l'Aequamostro. E' l'albergo da 18.000 metri cubi che — come prevede l'accordo stipulato a luglio tra il Ministro Rutelli, la Regione Campania, la Provincia, il Comune di Vico e la società Sa.An — i proprietari del rudere di Alimuri, sulla costa tra Vico e Meta, hanno ottenuto di costruire in cambio della rinuncia ad opporsi, in sede giudiziaria, all'abbattimento dello scheletro in cemento armato.Aequamostro, appunto, perché il nuovo hotel potrebbe sorgere proprio alla Marina di Aequa, in zona 4 del piano urbanistico territoriale. «Una ipotesi tra le tante», sostiene Gianluca Lemmo, il legale di Anna Normale, moglie dell'assessore alle Attività produttive di palazzo Santa Lucia, con la madre ed il fratello proprietaria dell' albergo incompiuto a Vico Equense. Più che una semplice ipotesi, secondo indiscrezioni. Da tempo, infatti, i Normale hanno puntato su un terreno a Seiano di proprietà dei Della Mura, gli inventori della pizza a metro. L'appezzamento — circa un ettaro di estensione, a duecento metri scarsi dal mare, in linea d'aria — ha due ingressi: uno da via Arcoleo, una piccola stradina non carrozzabile che da Vico centro arriva fino alla marina; l'altro, più grande, da via Murrano, l'arteria che auto e moto utilizzano per risalire dalla Marina di Aequa alla strada statale che collega Seiano a Sorrento, verso sud, ed a Napoli, in direzione nord. I proprietari avrebbero chiesto il 30% del valore dei circa 6000 metri quadri del nuovo albergo che sarà realizzato. Considerando che a Vico le quotazioni degli immobili non sono inferiori ai 6000 euro a metro quadro, il prezzo di vendita del terreno sarebbe dunque pari a 1.200.000 euro. Il terreno in questione ospita qualche vigna ed alberi di limone. Non poche piante, denunciano gli ambientalisti, sono stati tagliate ad agosto. Un grosso spiazzo sterrato parrebbe confermare la loro tesi. Mario Della Mura, uno dei comproprietari, nega peraltro su tutto il fronte: «Niente di serio, nessuna trattativa. Gli alberi di limone sono morti anni fa per il mal secco — afferma — sd agosto abbiamo solo eliminato erbacce, come non facevamo da 10 anni. Ecco che è emerso il terreno sterrato». A fine settembre, intanto, Rutelli risponderà all'interpellanza che 33 senatori, primo firmatario il presidente della Commissione Ambiente Tommaso Sodano, hanno presentato sul caso Alimuri. Chiedono per quale ragione sia stato concesso un trattamento così favorevole alla società della moglie di Andrea Cozzolino. In particolare, i parlamentari sottolineano 3 aspetti: i titolari hanno ottenuto la possibilità di edificare a Vico esattamente le stesse cubature dell'ecomostro; Stato e Regione pagano oltre la metà delle spese di demolizione del rudere e di risanamento del costone roccioso che lo sovrasta; la Sa. An potrà anche gestire uno stabilimento balneare dove ora sorge lo scheletro di albergo. Sul caso Alimuri la Procura di Torre Annunziata ha aperto un mese fa un' indagine conoscitiva.
di Fabrizio Geremicca (Corriere del Mezzogiorno)

Interrogazione parlamentare del Sen. Sodano sul caso Alimuri
(http://www.rifondazionesenato.it/wpsenato/2007/07/26/abbattimento-ecomostro-di-alimuri-na/)

2 commenti:

Francesco Guida ha detto...

Bisogna proteggere le nostre coste, ridare vigore alla tutela dell’ambiente, ed evitare favori ai privati. Forse qualche lettore troverà che dico delle cose banali. Ma sono scandalizzato dai vantaggi che la proprietà avrà.

Ds Vico il blog della minoranza ha detto...

Caro Francesco condividiamo in pieno e siamo anche noi scandalizzati.