giovedì 18 ottobre 2007

Gruppo unico

Vico Equense - Il gruppo unico in consiglio comunale. Ora non ci sono più alibi: fatto il Pd, Ds e Margherita non possono continuare a stare divisi nelle aule. Il problema non è più politico ma organizzativo. Politicamente bisognerà muoversi insieme, stiamo tutti nello stesso partito, e il popolo delle primarie non capirebbe perchè stiamo divisi in consiglio comunale. Ma su chi potrà essere il capogruppo del Pd nulla trapela. L'egemonia centrista pari al 40% alle primarie pone una concreta ipoteca sulla dott.ssa De Martino (foto). A sinistra è arrivato il momento di un cambio di passo; mettere da parte la democrazia autoritaria e lasciare il posto a quella partecipativa.

3 commenti:

nino.esposito@hotmail.it ha detto...

E' una bella cosa quella che si apprestano a fare i consiglieri di Vico e dovrebbe essere seguita a ruota in tutti i comuni...vediamo cosa succede.
Io comunque, volevo provare a dare un senso politico al "nostro" impegno x Letta e Mazzarella, sul territorio, anche in futuro. Anzi, soprattutto per il futuro.
Letta da Roma fa sapere che non si dovranno creare correnti nel nuovo PD, ma ragionare con le tante "minoranze" che sono l'anima del nuovo partito. Bene, per me che non mi sono mai omologato alle maggioranze di turno, queste parole sono musica per le mie orecchie. Ma proprio per non vanificare anche quell'entusiasmo maturato con questa nuova esperienza di "minoranza" sul territorio, sulla costiera -chiaramente Capri compresa- bisogna fare un passo in avanti...scriverci, vederci! Pensare insieme delle cose, delle azioni politiche, per aggregare e far crescere questa nostra "minoranza". Nino Esposito

Viconline ha detto...

Siamo perfettamente in sintonia, e come vedi anche attraverso un blog si può aggregare ed allargare la "minoranza". Non fermiamoci Grazie

Anonimo ha detto...

ok...parliamo.
In questi giorni si parla del problema ATO. I sindaci dei comuni costieri -Sorrento lo farà oggi- pensano che sia possibile fare un proprio ATO, autonomo, per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Un ragionamento che non può prescindere dalla Legge nazionale che istituisce l'ATO e dalle competenze regionali, che al momento non mi risulta abbia delegato alle comunità locali tale prospettiva. Anzi, nel dibattito politico regionale si parla di un ATO per Provincia, al massimo.
Quindi perchè anche nel centro-sinsistra non si spette di parlare a casaccio di cose così grandi e s'inizi a parlare seriamente innanzitutto di raccolta differenziata casa x casa, come si sta facendo a Vico? Nino