venerdì 10 ottobre 2008

Pd, nuova sede: a novembre arriva Veltroni

Il Partito democratico riparte dalla nuova sede e, come in ogni cambio di residenza, al trasloco accompagna il desiderio di una svolta. Più che mai necessaria, dopo le polemiche degli ultimi mesi, la spaccatura tra i seguaci del segretario provinciale di Napoli Luigi Nicolais e gli adepti dello sfidante Andrea Cozzolino, sconfitto a luglio dall'ex ministro. Ieri, per benedire la nuova sede, è venuto a Napoli il coordinatore politico del Pd, Goffredo Bettini. A metà novembre sarà Veltroni in persona che incontrerà a Napoli gli esponenti campani del Partito democratico. «C'è un clima positivo — ha detto Bettini — e una grande voglia di costruire un partito unitario. Tutti sentono l'esigenza di superare i mesi post-elettorali, di smarrimento e di discussioni animate, per creare il nuovo soggetto politico». Per descrivere la situazione del Pd, Bettini è poi ricorso a una metafora cinematografica. «Ho visto due film: il primo dalla candidatura di Veltroni alle elezioni e il secondo dopo le elezioni. Bisogna iniziare un terzo film a partire dal discorso di Veltroni a Firenze: andare avanti, facendo emergere una nuova generazione di quadri». A presentare gli onori di casa, ieri, c'erano Nicolais, il presidente della giunta regionale Bassolino e Francesco Dinacci, responsabile dei giovani del Pd. Nicolais ha evocato la necessità di un partito pluralista e aperto, «che sappia coinvolgere la base». In questo modo ha dunque sottolineato anche l'importanza della campagna di tesseramento che sta andando avanti nei circoli della provincia di Napoli. «Siamo la più grande forza riformista italiana — ha aggiunto Bassolino — e dobbiamo fare in modo che questa forza riesca a radicarsi nel territorio, soprattutto nel Meridione ». Secondo il governatore della Campania, «è una sfida aperta e bisogna stare su posizioni giuste e nelle iniziative giuste sapendo che non tutte le manifestazioni sono giuste. Il criterio della intelligenza e della distinzione è fondamentale». Per Bassolino «è necessario costruire un partito che sappia affermare la sua autonomia e il suo impegno nelle istituzioni per spingerle avanti. Un partito organizzato, senza nostalgie del passato che non sia una forza che parla a se stessa di se stessa. In cui tutti si sentono partecipi del compito nuovo: diventare forza di governo riflettendo anche sui limiti di precedenti esperienze». Incombono già i prossimi appuntamenti elettorali, a cominciare dal rinnovo del consiglio provinciale di Napoli, in programma nella primavera del 2009. «Potrebbe essere utile concorrere con una lista del partito e una del presidente », propone il vicesegretario del Pd di Napoli, Pasquale Sommese. (F. G. da il Corriere del Mezzogiorno)

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