venerdì 31 luglio 2009

Incontri al glicine

Vico Equense - E’ dedicato al giornalismo il secondo appuntamento con “Incontri al Glicine” in programma domenica, 2 agosto, alle 21 sulla terrazza dell’hotel Aequa. Sul tema “Il G8 de L’Aquila: una grande prova mediatica” parleranno Cesare Protetti, redattore centrale dell’agenzia Apcom, e Stefano Polli, capo redattore centrale dell’Ansa e responsabile dell’area internazionale. Entrambi sono autori del volume “E’ l’Agenzia bellezza!” edito dal Centro di documentazione giornalistica. Durante la conversazione saranno illustrati i “segreti” del lavoro di copertura mediatica di un grande evento come quello tenutosi a L’Aquila che ha proiettato all’attenzione internazionale il capoluogo abruzzese. La serie degli incontri culturali promossa dalla direzione dell’albergo vicano in collaborazione con il Museo Mineralogico Campano è patrocinata dall’assessorato comunale alla cultura e si inquadra nel programma “Estate a Vico”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Teatro Mio arriva in Belgio

Vico Equense - Sarà uno spettacolo prodotto dall’associazione culturale Teatro Mio a rappresentare l’Italia al Festival Internazionale di Teatro Sperimentale, che si terrà a Marche en femenne – (Belgio) dal 30 Luglio al 7 Agosto. L’Associazione vicana presenterà per l’occasione, uno spettacolo scritto e diretto da Olimpia Alvino intitolato “Nemesis” e che è l’adattamento teatrale del famoso romanzo del Mastriani “Medea di porta Medina” . Il prestigioso festival si svolge ogni anno e la selezione, operata dalla Uilt (Organizzazione Nazionale Italiana per il coordinamento del Teatro non professionistico) è veramente dura e capillare. Grande orgoglio quindi per la nostra città che grazie alla tenacia e alla professionalità di Teatro Mio farà parlare di se in una kermesse di così grande prestigio. “Non posso mancare di ringraziare, in questa occasione- dice Bruno Alvino, presidente Teatro Mio - il Comune di Vico Equense che ci ha sempre sostenuto e fatto quindi crescere al punto di essere capaci di raggiungere i risultati che nella fattispecie e in generale abbiamo raggiunto sul territorio”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Faito Doc Festival: domenica si saprà il vincitore

Vico Equense - Faito Doc Festival, sta per concludersi la terza edizione della rassegna internazionale di cinema documentario svoltasi presso il Monte Faito. La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Vico Equense, nell'ambito del progetto “Oceano Verde Faito” destinato al rilancio della montagna, e patrocinata dal Comune di Castellammare di Stabia. “Il Faito Doc Festival è stato inserito all’interno di un progetto a cui da tempo sta lavorando l’Amministrazione – afferma Matteo De Simone, assessore al turismo – che mira alla valorizzazione della nostra meravigliosa montagna e che sta riscuotendo grande successo. Alle precedenti kermesse, Mediflorfestival e Expo Faito, c’è stata grande affluenza in termini di pubblico. Anche questa rassegna di cinema documentario ha rappresentato uno step importante nel percorso che stiamo costruendo ”. Domani, sabato 1 agosto, i film in concorso che verranno proiettati presso il Parco Oceano Verde sono: The choir, ore 16,00, e Piotr Andrewski, voyageur intranquille, ore 19,45. Domenica 2 agosto, ore 19,00 si terrà la premiazione del vincitore, seguita dal concerto di Giacomo Laricca. Il documentario vincitore verrà, poi, trasmesso su Rai Sat Extra. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Lidi vuoti per la psicosi è boom di gite sul Faito

Castellammare di Stabia - Lidi vuoti e psicosi da dermatiti. E così chi vuole godersi le vacanze preferisce i vicini monti Lattari. Dalle spiagge composte da ciottoli e sassi si passa alle grandi distese di foglie secche, e al mare, in cui si ha timore di tuffarsi, si predilige l’aria sana della montagna. La meta più ambita è il monte Faito. Da Castellammare o da Vico Equense i sentieri secolari sono rimasti intatti ed è possibile raggiungere il monte a piedi, ma in molti preferiscono l’auto o la funivia situata all’interno della stazione circum di Castellammare. Dalle nove alle venti due cabine si alternano ogni quindici minuti per raggiungere in poco tempo il piazzale del monte. E da marzo, mese in cui è stata inaugurata la stagione turistica, circa diecimila persone hanno raggiunto il Faito a bordo della funivia. Dati leggermente in aumento rispetto agli anni scorsi. Malgrado la conferma dell’Arpac della balneabilità delle acque di Pozzano e di Vico Equense, la paura di ritrovarsi ricoperti di bollicine dopo un bagno al mare ha indotto residenti e turisti a scegliere la montagna. «Qui la crisi si avverte molto di meno - spiega Giacomo Vanacore che da anni gestisce il bar nel piazzale del Belvedere a Monte Faito - c’è tanta folla e soprattutto nell’ultimo week-end, in concomitanza con il Faito Expò, ci sono stati molti visitatori, adesso ci stiamo preparando per accogliere gli ospiti della rassegna cinematografica». Oltre alle giovani comitive - al Faito c’è anche una grande piscina attrezzata - qui vengono soprattutto famiglie con bambini che oltre al relax cercano di curare le eventuali allergie dei piccoli con l’aria salubre e priva di smog della montagna. (Maria Elefante il Mattino)

Difensore civico, caos in Consiglio

Sant’Agnello - Interrotta l’altra sera la seduta del Consiglio comunale. È accaduto quando un cittadino santanellese, Gennaro Rocco, avvalendosi dell’invito del sindaco Gianmichele Orlando, rivolto ai cittadini con appositi manifesti, ad intervenire ai lavori del Consiglio, si è alzato ed ha chiesto la parola per manifestare il proprio disappunto sul mancato rinnovo dell’incarico di difensore civico. Gennaro Rocco, che ha presentato la domanda per concorrere a tale designazione, ha sottolineato che il sindaco Gian Michele Orlando aveva già assunto l’impegno di risolvere la questione. A quel punto il Consiglio è stato sospeso. Si tornerà in aula per discutere l’argomento. (Il Mattino)

Un mare d’indifferenza

Anziano annega, nessuno l’aiuta: una sola chiamata al 118. Il corpo rimane sulla spiaggia, la vacanza continua. Quel che è accaduto nello specchio d’acqua antistante via Ca­racciolo, con bambini, adulti, an­ziani, tutti concentrati sulla pro­pria tintarella, si chiama indifferen­za pura, distacco gelido, strafotten­za. E non c’è commento che tenga: parlano le immagini. Sempre dal Corriere del Mezzogiorno, un’inchiesta sul mare sporco. La prima iscritta nel re­gistro dell’anno 2009. La prima che ri­guarderà l’intero tratto di mare che ba­gna la costiera sorrentina. E, soprattut­to, la prima che mette in dubbio (quasi) ufficialmente l’attendibilità dei dati for­niti dall’Arpac. I prelievi e le analisi, in­fatti, questa volta non saranno affidati al­l’Agenzia regionale dell’ambiente, ma a due strutture «indipendenti»: l’universi­tà Parthenope (dipartimento di scienze ambientali) e la stazione zoologica di Na­poli Anton Dohrn (area monitoraggio). Due i super-esperti cui verrà assegnato l’incarico: il professore Giancarlo Spe­zie, oceanografo, e Vincenzo Saggiomo, ecologo marino. Saranno loro a dover scrivere la storia dell’acqua della Costie­ra, con una premessa d’obbligo che salvi anche gli operatori turistici da psicosi in­fondate: l’inchiesta è stata avviata per ve­rificare una situazione, non perché sia già stato accertato un pericolo reale. E, ad oggi, non c’è ancora alcuna prova che il mare sia dannoso per la salute.

Help

Vico Equense - Ieri sera, artisti e istituzioni musicali e culturali della città equana si sono mobilitate in favore dell’associazione Help affido familiare.

(Foto di Alessandro Savarese)

Delfini e gabbiani corsi nelle acque care a Eduardo

Massa Lubrense - Alla punta del Capo di Sorrento, sulla rotta delle Sirene, spunta la bianca scia di un branco di delfini; sull’Isca, l’isolotto di Eduardo De Filippo, anche quest’anno nidificano rari esemplari di gabbiano corso. «Si tratta di una specie rara, presente solo dove il mare è pulito», spiega Vincenzo Cavaliere dell’Asoim, l’Associazione studi ornitologici dell’Italia meridionale. La natura sembra aver affidato a quei delfini e a quei gabbiani messaggi positivi sulla qualità delle acque nella riserva marina protetta di Punta Campanella. I delfini hanno circondato il gommone in dotazione al personale del Parco marino, salti e piroette a pochi metri dall’imbarcazione. In questi casi è consigliabile non incrociare mai la loro rotta, procedere lentamente, evitare bruschi cambiamenti di direzione e velocità. I delfini avvistati sono della specie Tursiope, una delle più diffuse nel Mediterraneo, molto attivi in superficie, abituati a nuotare a prua e nella scia delle imbarcazioni. Una specie di cui sembrano esserci due varietà: una più piccola e costiera, una più robusta che si muove in mare aperto. Le caratteristiche principali sono la pinna dorsale scura e prominente, accompagnata a un comportamento attivo e curioso. La presenza più gradita nel Parco marino di Punta Campanella è quella del gabbiano corso, specie molto rara. Un’estate fa alcuni esemplari avevano già nidificato sull’Isca. Dopo un anno, i giovani gabbiani sono ancora sull’isolotto situato tra la piccola spiaggia di Recommone e il fiordo di Crapolla, come ha appurato Vincenzo Cavaliere. L’ornitologo, con la collaborazione della riserva marina di Punta Campanella, ha provveduto ad inanellare quattro esemplari nati negli ultimi mesi. La consistenza della popolazione mondiale di questa specie rara è stimata in appena ventimila coppie, concentrate principalmente nel Mediterraneo occidentale. «Il gabbiano corso - spiega Vincenzo Cavaliere - è estremamente sensibile all’inquinamento marino e al disturbo causato dall’uomo». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

Pd Campania, Amendola: Confronto con Piccolo e Mosella

“Colgo con sincero apprezzamento l’appello e l’invito di Salvatore Piccolo e Donato Mosella (e di quanti hanno sottoscritto il documento) e mi dichiaro disponibile ad incontrarli già nelle prossime ore per un confronto programmatico”. Così Enzo Amendola, candidato alla segreteria regionale del Pd, accetta la proposta dei due parlamentari democratici: “Ho letto con molta attenzione il loro appello, rispetto le loro posizioni e penso che sia stato recepito in pieno il senso della mia candidatura, che innanzitutto ha l'obiettivo di unire ripartendo dai contenuti”. Amendola continua: “Viviamo una stagione drammatica per il Mezzogiorno: il Fondo Fas è stato divorato e il Sud è stato completamente cancellato dall’agenda politica nazionale – spiega –. A ciò si aggiungono ritardi nello sviluppo economico e sociale della regione che descrivono una "Campania reale" in difficoltà. Tutto avviene mentre la data delle prossime elezioni regionali si avvicina velocemente. Per questo è necessario, anche nel congresso del Pd, che tutte le storie personali, le esperienze degli amministratori locali e di chi è fiero della propria cultura e ispirazione, lavorino per un’unità politico-programmatica il più avanzata possibile: solo confrontandoci sui contenuti e mettendo insieme analisi differenti potremo ridare al PD credibilità e autorevolezza per costruire un vero rinnovamento e, in pochi mesi, una Campaniaideale”. (Il Velino Campania)

Pd Campania, Impegno accetta

Leonardo Impegno ha sciolto la riserva: si candida alla segreteria regionale del Partito Democratico della Campania per l'area che fa capo a Dario Franceschini. Ieri a Roma si è chiuso l'accordo tra i massimi dirigenti nazionali e campani del partito, che hanno dato il via libera alla discesa in campo del presidente del Consiglio comunale di Napoli in concorrenza con un altro giovane, Enzo Amendola esponente dell'area Bersani e quindi dei bassoliniani. Secondo indiscrezioni raccolte dal Velino, a sostegno di Impegno si è schierato nelle ultime ore anche il consigliere regionale Pasquale Sommese, a cui sarebbe stato promessa la candidatura alla segreteria provinciale di Napoli del Pd.

Pd, certezze per i lavoratori Atitech

"La parole sono pietre. L'altalena continua di promesse, smentite e nuove promesse, con le quali il governo, da un anno a questa parte, ha gestito la questione Atitech rischia di esasperare i lavoratori gia' duramente provati dalla crisi". E' quanto dichiara Andrea Sarubbi, deputato del Pd eletto in Campania, commentando le proteste di questi giorni dei lavoratori Atitech ed il continuo alternarsi di notizie sul futuro dell'azienda. "Solo dopo la clamorosa protesta di ieri a Capodichino e' stato sbloccato il versamento degli stipendi di luglio: che cosa dovranno inventarsi ora i lavoratori per vedersi accreditare le buste paga di agosto? Cosi' non e' possibile andare avanti. In un'interrogazione parlamentare, presentata oggi insieme al segretario Franceschini, al responsabile lavoro Damiano e ad altri colleghi campani, abbiamo chiesto al governo di dare al Paese e ai lavoratori delle risposte certe e circostanziate sul loro futuro e su quello dell'azienda. Ma attenzione - conclude Sarubbi - : Atitech e' un polo d'eccellenza che va salvaguardato; ci opporremo quindi fermamente a piani industriali improvvisati che mettano a rischio il futuro dell'azienda e che non garantiscano adeguati livelli occupazionali". (Agi)

giovedì 30 luglio 2009

Mare pulito, vademecum pronto

Sorrento, nell’opuscolo i tempi di distruzione dei materiali: una lattina? Mille anni

Sorrento - Fronte compatto per salvaguardare la risorsa mare. L’ente d’ambito Sarnese-Vesuviano, la Gori, la Riserva marina protetta di Punta Campanella, i sindaci della penisola sorrentina, di Capri e Anacapri, lanciano la prima campagna di sensibilizzazione per la tutela delle acque del golfo attraverso l’osservanza di un vademecum anti-inquinamento, consigli e regole per proteggere l’ambiente e la propria salute. Il piano «Insieme per il mare» è stato presentato ieri mattina a Napoli presso la sede dell’ente d’ambito. «Questa iniziativa – ha spiegato il presidente dell’ente d’ambito Sarnese-Vesuviano, Mario Sorrentino – è solo l’ultimo tassello di un progetto che ci vede ovviamente impegnati in prima linea e ha come priorità la tutela ambientale e quindi la salvaguardia del bene mare. Da qui al 2011 seguiremo con attenzione il completamento integrale degli obiettivi posti a base del progetto di disinquinamento del Golfo di Napoli: il completamento del depuratore di Punta Gradelle, la sistemazione del collettore dei reflui del comune di Sorrento, la canalizzazione del sistema fognario di Torre del Greco, l’attivazione della rete del sistema di depurazione di Ercolano, il completamento dell’impianto di Portici». Accanto alle iniziative per prevenire gli effetti sull’ecosistema marino, spesso irreversibili, di scarichi abusivi, rifiuti, detersivi, oli esausti, plastica e vernici, il vademecum punta a sensibilizzare in particolare gli utenti, spesso inconsapevoli delle ripercussioni ambientali che produce l’inosservanza di piccoli accorgimenti. La campagna consolida anche la pianificazione avviata dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare sugli agenti esterni che inquinano le spiagge. Nel «mare delle polemiche» che hanno alimentato questa prima fase della stagione balneare 2009, l’osservanza delle regole dettate dal vademecum rappresenta un accorgimento desinato a produrre i suoi effetti nel tempo. Lo sapevate che per decomporre un giornale ci vogliono sei settimane? Fino a tre mesi per distruggere un fazzoletto di carta. Addirittura da cento a mille anni per eliminare una lattina in alluminio, fino a quattromila anni per smaltire una bottiglia di vetro. Tutte sostanze che inghiottite dal mare diventano scarichi illegali. Alcuni di essi si trasformano senza arrecare danni, altri si alterano diventando molto pericolosi, oltre che per l’ambiente, anche per la salute dell’uomo. Nell’ambito della diffusione della campagna di sensibilizzazione, nei prossimi giorni in costiera sorrentina e nell’isola di Capri, verranno affissi manifesti sulle spiagge e negli esercizi commerciali verrà distribuito un vademecum con consigli per tenere pulita la costa. Si comincia dalle acque che bagnano le località turistiche dove il processo di depurazione è garantito da impianti perfettamente funzionanti. Benché, la cattiva abitudine di gettare nel water mozziconi di sigarette, cotton-fioc, assorbenti, spesso ha la meglio sul buon senso e può essere causa di inconvenienti anche dei migliori depuratori. Lanciata dall’Ente d’Ambito, dalla Gori e dalla Riserva marina Protetta di Punta Campanella, l’iniziativa è stata subito appoggiata dai sindaci di Vico Equense, Meta, Piano, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, Capri e Anacapri che si sono impegnati a fare quanto necessario per la tutela dell’ambiente, come per esempio la pulitura delle spiagge con acqua dolce. «Gli interventi realizzati in questi anni sugli impianti di depurazione dalla Gori – sottolinea il direttore generale della società che gestisce il servizio idrico integrato nei 76 comuni dell’Ato 3, Giovanni Paolo Marati – da soli non bastano. È necessario che più enti si uniscano e lavorando insieme costruiscano una barriera per tutelare l’ambiente. Un ruolo fondamentale spetta, inoltre, agli utenti». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

Morto il carabiniere investito da 84enne

Massa Lubrense - Vittima di un incidente stradale, avvenuto a Massa Lubrense martedì scorso, è deceduto ieri Bartolomeo Vinciguerra, carabiniere di 38 anni, residente a Massa Lubrense, in organico alla stazione di Piano di Sorrento. Bartolomeo Vinciguerra, fuori servizio, in sella a un Beverly 250, in via IV Novembre, fu investito da una Opel Astra condotta da un 84enne di Positano, mentre si immetteva sulla strada dal viale privato del parco 167, dove abitava con la famiglia. Ricoverato all’ospedale di Sorrento, era stato trasferito al Cardarelli, dove è deceduto ieri. Domani mattina i funerali, alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. (Il Mattino)

Premiati ì primi della classe

Domani 31 luglio, ore 11,00, presso la sala consiliare verranno premiati gli studenti che si sono diplomati con voti compresi tra il 98 e il 100

Vico Equense - Verranno premiati gli studenti che si sono diplomati con 98, 99 o 100. A volerlo è stato Giuseppe Guida, vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione del Comune di Vico Equense. Domani 31 luglio, ore 11.00, presso la sala consiliare del Comune, si terrà un incontro durante il quale si parlerà dell’importanza di proseguire gli studi attraverso un percorso universitario serio che formi lo studente e lo introduca nel mondo del lavoro. Durante la manifestazione verranno premiati tutti i ragazzi residenti a Vico Equense che hanno ottenuto il diploma di scuola superiore con un voto che va da 98 a 100 presso gli istituti di Vico e delle città limitrofe, da Castellammare di Stabia a Sorrento. “E’ fondamentale incentivare i ragazzi a proseguire gli studi – afferma il vicesindaco Giuseppe Guida – e premiare coloro che si sono dimostrati più meritevoli. E’ questo lo spirito con cui abbiamo dato vita a questa iniziativa che mira, inoltre, a capire quali sono gli interessi di questi studenti e il loro orientamento. E’ importante che ognuno scelga la strada più giusta e più vicina alle proprie abilità e ai propri interessi”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

A bordo del Jems per 160mila euro a settimana

Sorrento - Industriali di Liverpool, banchieri di Londra, Marsiglia e Ginevra, ricchi proprietari di Southampton, qualche facoltoso ma normalissimo manager d’azienda. Questa l’identità del folto gruppo di magnati, tutti rigorosamente in incognito, che a bordo del “Jems”, uno degli yacht meraviglia progettato e realizzato dai cantieri Heesen, hanno fatto tappa nel primo pomeriggio di ieri nella baia delle sirene gettando l’ancora nello specchio d’acqua antistante il lido Marinella. Battente bandiera delle Isole Cayman, paradiso fiscale del Mare delle Antille a sud di Cuba, il “Jems” con i suoi 44 metri di lunghezza può raggiungere una velocità di 25 nodi con serbatoi capaci di ospitare 69mila litri di combustibile liquido. Dotato di ogni comfort può ospitare in piena agiatezza 10 passeggeri per un costo complessivo di 160mila euro alla settimana, prezzo base che tende a lievitare a seconda delle richieste di facoltosi personaggi che lo noleggiano per crociere private in inverno ed in estate unicamente all’interno del bacino del Mediterraneo. A bordo non manca proprio nulla, oltre ad una impressionante serie di apparecchiature elettroniche ultramoderne e di un cinema all’aperto. A disposizione dei passeggeri anche una vasta gamma di jetskis, seadoos, windsurf, sci d’acqua, attrezzature per immersione, fotocamere digitali per foto e riprese subacquee ed altro. In lista di attesa per il noleggio del periodo di ferragosto anche ricchi industriali e manager italiani, prevalentemente lombardi, veneti e piemontesi. Di proprietà di una nota azienda specializzata nel settore crocieristico solo per privati il “Jems” viene spesso noleggiato durante i periodi dell’anno anche da gruppi aziendali europei e trasformato in sede affaristica dove potere sottoscrivere e firmare contratti milionari lontani da sguardi indiscreti ed assistere in anteprima ai video relativi alla realizzazione di grossi ed importanti progetti per l’industria internazionale i cui particolari possono essere trattati direttamente da bordo attraverso videoconferenze con imprese americane e dell’est asiatico. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

“Vesti il libro per l’estate”

Vico Equense - Concorso “Vesti il libro per l’estate” organizzato dalla libreria “Il gabbiano” in collaborazione con l’associazione “Paso Adelante” e con il patrocinio del Comune di Vico Equense, assessorato alla cultura.

(Foto di Alessandro Savarese)

Serata di solidarietà per l’affido familiare

Vico Equense - Serata di spettacolo e solidarietà al chiostro della Santissima Trinità e Paradiso. Questa sera , dalle 21, artisti e istituzioni musicali e culturali della città equana si mobiliteranno in favore dell’associazione Help affido familiare. Gilda Arpino (foto) e Pino Visconti, così, presenteranno le performance della scuola di ballo Tersicore e degli allievi del Gymnasium Club, gli sketch della compagnia teatrale «Il Mito», la musica dei Koala band e le coreografia di Gilda Arpino. Tutti gli spettacoli andranno in scena sotto la regia di Antonio Cavallaro. La finalità della serata è essere vicini ai bimbi che l’associazione Help cura con amorevole impegno, assicurando loro l’indispensabile calore familiare necessario ad assicurare ai piccoli ospiti una sana crescita fisica e morale. (Foto di Alessandro Savarese)

Mare pulito, Federalberghi schierata contro l’allarmismo

L’appello Iaccarino: «basta ai giochi al massacro»

Da Vico Equense a Sorrento gli operatori turistici lanciano una protesta sul fronte allarmismo balneazione: «Basta con i giochi al massacro», afferma Costanzo Iaccarino, vice presidente nazionale della Federalberghi che proprio non ci sta a vedere il litorale finire nella centrifuga di informazioni e voci sulla purezza delle acque. «Il settore del turismo, quello della balneazione sono i pochi che ancora reggono l'economia campana - dice -. Ma ogni anno dobbiamo combattere con eventi che ci mettono in ginocchio. I problemi di acque non limpide ci sono stati, dovute a giochi di corrente e a qualche scriteriato che si muove al di fuori della legalità. Ma gli ultimi dati sulla balneazione sono risultati positivi. Dobbiamo impegnarci tutti per risolvere, dove ci sono, i problemi». Dal canto suo il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, aveva minacciato di costituirsi parte civile se in seguito alle indagini aperte dall'autorità competente fossero state dimostrate responsabilità certe in merito alla vicenda. Vico Equense riporta i dati positivi diffusi dell'Arpac, oltre a riceve due vele da Legambiente e Touring Club a testimonianza della purezza del mare. Le zone prese in considerazione dalle indagini sulla balneabilità sono state cinque, tutte risultate prive di contaminazione a rischio infezione. I rilievi sono stati effettuati presso le acque antistanti delle zone: stabilimento Bikini, stazione termale dello Scrajo, Marina di Vico, stabilimento balneare Le Axidie e Punta Germano. Anche Antonio Savarese, presidente del Consorzio di Marina D'Aequa lancia un appello: «Stiamo lavorando ininterrottamente per tutelare, promuovere e riqualificare Marina D'Aequa. Abbiamo superato il momento di difficoltà, a causa di correnti marine e qualche scarico abusivo che avevano creato non poche preoccupazioni. Ora il mare è ritornato balneabile, come del resto hanno attestato le analisi. I primi a monitorare la qualità delle acque saremo noi come Consorzio di Marina d'Equa. Siamo del resto i primi fruitori di questo patrimonio e non intendiamo farlo depauparare».

Berlusconi concede a titolo gratuito al gruppo guidato da Lettieri l'Atitech

Regione Campania - Impegni precisi ed atti concreti quelli chiesti, nel suo intervento in aula dal capogruppo della "Sinistra" Tonino Scala per i lavoratori dell'Atitech di Napoli. "Dopo il regalo dell'Alitalia alla cordata dei suoi amici imprenditori, Berlusconi concede a titolo gratuito al gruppo guidato da Lettieri, l'Atitech, come incentivo a guidare la coalizione di centro destra alle regionali dell'anno prossimo.E’ una vicenda che sembra non avere fine. I tanti tavoli istituzionali e le numerose agitazioni sindacali non sono servite a garantire un futuro a questa azienda e ai suoi lavoratori. Da troppo tempo si assiste a balletti strani e si ascoltano notizie contrastanti. Molte sono state le tappe della vertenza Atitech, difficile ricordarle tutte. Insomma, è veramente una vergogna quello ciò che è successo in Alitalia e quello che si è consumato in Atitech. Nemmeno i sindacati sembra riescano a far rispettare gli impegni, spesso solo verbali, presi con il Governo a palazzo Chigi. Nel frattempo è aumentata la CIGS e l’Atitech passa da azienda leader nel settore ad azienda “scomoda”. Per anni l’Atitech ha gestito la flotta Alitalia a cominciare dagli MD80, ATR42, Embraher per finire alla flotta Airbus senza mai dover fare i conti con incidenti o cose simili. E’ riuscita sempre a garantire il massimo della sicurezza. Ora ci si accorge che non è più competitiva. La nuova Alitalia dopo essersi sbarazzata di 8.000 dipendenti adesso ha deciso di portare la manutenzione e servizi, in cui Atitech è ampiamente specializzata, presso altri centri sparsi per l’Europa o addirittura oltreoceano. Responsabilità di tutto è CAI, che con la complicità del governo e di tutti quelli che hanno partecipato a trattative che spesso sembravano più farse che trattative, hanno determinato lo stato attuale, mostrando con tutta evidenza, come è stato più volte detto anche in questa sede, che su questo terreno il governo nazionale vuole lasciare il Mezzogiorno a se stesso. I lavoratori dell’Atitech, che abbiamo incontrato proprio ieri, hanno denunciato chiaramente che le società dei servizi stanno lasciando l’azienda per far posto alle finanziarie. Sono preoccupati perché probabilmente i capannoni saranno smantellati. Tutto ciò non lascia speranza alcuna. E su questo vorrei aprire una doverosa parentesi. In questi giorni è in discussione il Piano Casa campano. Quando noi diciamo di fissare i paletti e dare norme certe ci riferiamo proprio a casi come questi. In riferimento all’articolo 5 della Proposta di legge è necessario precisare che, nel caso vengano dismessi capannoni industriali, quelle aree non possono essere soggette a destinazione d’uso almeno per 30 anni. Perché ci copriremmo di ridicolo se da un lato invochiamo il rilancio del lavoro industriale e dall’altro dovessimo permettere di trasformare in quartieri residenziali le stesse aree. Diventerebbero molto appetibili per i fautori del mattone selvaggio e potrebbe essere un motivo di penalizzazione dell’occupazione e non il contrario. Ritornando all’Atitech, ora c’è la certezza che non c’è alcuna volontà di salvare l’azienda campana. Nel frattempo i lavoratori già non percepiscono gli stipendi, nonostante il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, aveva rassicurato i lavoratori circa la continuità aziendale e la certezza degli stipendi, impegni evidentemente disattesi. E come se non bastasse, entro il 31 luglio le officine dovrebbero cessare le attività e se il polo di manutenzione andrà in liquidazione più di 700 persone perderanno il lavoro. Ma come è stato ed è possibile tutto questo? Mi chiedo e vi chiedo. Che fine faranno i dipendenti e la loro professionalità? Certo, qualcuno potrà rispondere: se ne sono fregati di 8.000 dipendenti e della loro professionalità a Fiumicino figurati se a loro interessa quello che succederà a Napoli! Ma possiamo sottostare a questo cinismo, a questi maltrattamenti, a queste discriminazioni? E ancora, l’economia campana si può permettere il lusso di perdere l’Atitech e tutto il suo indotto? Quanto pesano i lavoratori Atitech sul piatto della bilancia? Imbattibili per competenze e professionalità, fino a poco tempo fa “il fiore all´occhiello”, ma deboli perché è la parte più piccola del gruppo. Con 20 anni di azienda al suo attivo, un tasso di assenteismo pari a zero, e l´età media è 39 anni, questa azienda è un patrimonio che non si può vendere a nessun prezzo, figuriamoci se possiamo permettere che venga addirittura perso. L’amara verità è che la sua sorte è in balia di una politica miope e discriminatoria che pare abbia messo al centro della sua agenda l’affossamento del Sud. Dal caso Atitech Napoli viene fuori tutta la debolezza del Governo che al di fuori dell´Italia non sa difendere nemmeno i pezzi pregiati del suo patrimonio industriale. Questo Governo ha miseramente svenduto l’Alitalia a quattro soldi, oserei dire che l’ha regalata. Bisogna riconoscere che nelle proposte del Governo Prodi, se pure discutibili, si ravvisava almeno la volontà di salvaguardare i livelli occupazionali. Chi ha avuto in “dono” l’ Alitalia, mostra di non avere competenze in campo aeronautico perché non riesce nemmeno a comprendere l’importanza di avere centro di manutenzione proprio. Così come, d’altra parte, succede nelle maggiori compagnie aeree: tutte hanno tutte il loro centro di manutenzione? Veramente dobbiamo credere alle voci che la manutenzione venga fatta solo a suon di certificato. Se il Governo vuole mollare al suo destino il Mezzogiorno, la nostra Regione non può rimanere a guardare passivamente il suo carnefice. E’ importante che da qui adesso escano impegni precisi. Non più tavoli, non più discussioni, ma atti concreti. Perché teniamo ben presente una cosa, perdere la “battaglia” Atitech non significa negare un futuro solo ai lavoratori dell’Azienda, significa negare un futuro all’intera Regione Campania e con essa a tutto il Mezzogiorno".

Pd, oltre ottocentomila iscritti

Sono 820 mila 607 gli italiani che si sono iscritti al Pd. Certo, sono meno di quel milione a cui ammontavano gli iscritti di Ds e Margherita, ma sono «tesserati veri», dicono al Pd, non ci sono le «anime morte» che avevano caratterizzato anche la Quercia e la Margherita. Il dato è stato reso noto ieri, insieme all’annuncio che sono rimasti in tre i contendenti per la segreteri: Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, con l’esclusione per insufficiente numero di firme del ”quarto uomo“, Amerigo Rutigliano. La prima fase del congresso è riservata agli iscritti, che dovranno selezionare i candidati che andranno alle primarie del 25 ottobre (occorre ottenere almeno il 5% tra i tesserati). A questa prima fase avranno diritto di voto 820 mila 607 cittadini. «Sono tutti vivi e vegeti», ha detto sorridendo Roberto Montanari, responsabile nazionale per l’Attuazione dello statuto del Pd. Insomma, il milione messo come asticella era frutto di tesseramenti gonfiati, come si disse anche nel 2007 all’epoca dei due congressi di Ds e Dl. Nelle regioni meridionali numeri mostruosi in Campania (119 mila 469) e in Calabria (58 mila 454 iscritti su 1,8 milioni di abitanti). In testa resta comunque l’Emilia Romagna con 140 mila 179 tessere. Franceschini ha lanciato un appello: «Chi vince il congresso non sia tritato subito dopo». Immediato il sì di Massimo D’Alema: «Sono d’accordo, chi vince il congresso deve essere messo nelle condizioni di governare il partito. Come ha detto Bersani, valorizzando tutte le forze, tutte le personalità che ci sono in questo partito». Franceschini ha incassato l’appoggio non solo di Sergio Cofferati ma anche della sinistra interna che fa capo alla Cgil. Intanto, Ignazio Marino ha deciso che è il momento di far parlare gli avvocati dopo le rivelazioni del ”Foglio“ sulla vicenda dei rimborsi gonfiati che aveva chiesto all’università di Pittsburgh nel 2002, da direttore del centro Trapianti Ismett di Palermo. L’università Usa contestò a Marino «irregolarità nella gestione finanziaria» poste in essere non solo «in modo intenzionale e deliberato», ma anche «in modo ripetuto nell’arco di molti mesi». Il senatore-chirurgo s’è detto pronto a querelare l’ateneo americano e la stampa italiana per diffamazione. (il Mattino)

mercoledì 29 luglio 2009

Seconda Divisione il Vico è in regola ora il ripescaggio

Si attende soltanto la decisione del Consiglio Federale Coppa Italia domenica l’esordio

Vico Equense - Domani sera arriverà l’attesa ufficializzazione dell’approdo del Vico Equense in Seconda Divisione coronando un intenso biennio in cui Giovanni Ferraro, allenatore vicano doc, con il presidente Aniello Savarese, hanno alimentato il sogno dell’accesso della squadra vicana nel calcio professionistico. A sancire l’approdo degli azzurro-oro in Lega Pro sarà il Consiglio Federale della Figc. L’ultimo ostacolo burocratico-finanziario è stato superato brillantemente lunedì sera a Roma con la consegna alla Covisoc (organo di controllo della solidità finanziaria delle società) della fidejussione da cinquecentomila euro rilasciata dal Monte dei Paschi di Siena. «Abbiamo dovuto affrontare un notevole sforzo finanziario – afferma il presidente Aniello Savarese – che intende ripagare i sacrifici di Giovanni Ferraro e della squadra che al termine della ultima esaltante stagione hanno creato le premesse per essere meritatamente ripescati in seconda divisione. Rinunciare a questa opportunità sarebbe stato uno smacco al loro entusiasmo, al mio impegno personale e quello di tutti gli amici della società ed anche al crescente entusiasmo della città». Ora a Vico Equense si contano le ore per la decisione del massimo organo calcistico, ma ormai il ripescaggio è ritenuta cosa fatta nonostante l’affannosa corsa finale che ha prodotto tra l’altro la rinuncia del Sapri, anch’essa avente diritto. Cancellate così le polemiche tra la società azzurro-oro e il presidente della Lega Pro. Anzi, il segretario Salvatore Maffucci, a Firenze, nel presentare la domanda di iscrizione alla seconda divisione ha consegnato una documentazione sulla storia, non solo calcistica, di Vico Equense per permettere a Mario Macalli di conoscere Vico Equense visto che lo stesso ha dichiarato di ignorarne l’esistenza. Intanto la compagine ha raggiunto il ritiro di Spoleto dove Giovanni Ferraro ha radunato 16 giocatori. Quasi tutti presenti i protagonisti dell’entusiasmante cavalcata in serie D e nei play off nazionali, con l’inserimento dei juniores Tedesco e Palladino, l’assenza di Armellino, Lupico e Chiariello, tutti in ritiro con il Sorrento con cui sono sempre più stretti i rapporti di collaborazione, di Solimene e Ruggiero. Dopo l’ufficialità del ripescaggio scatterà il mercato. «Credo - conferma l’allenatore Giovanni Ferraro - che siano necessari quattro rinforzi di qualità e l’arrivo di validi giovani. Sono certo che con il presidente Savarese e tutta la società lavoreremo come sempre in perfetta sinergia per allestire una valida compagine». Nel frattempo un primo impatto con la nuova realtà è dietro l’angolo: domenica alle 20.45 il Vico Equense esordirà nella Coppa Italia Tim a Rimini contro la compagine locale retrocessa dalla B. Sugli spalti dell’impianto romagnolo saranno presenti anche numerosi vicani residenti in Romagna e altri attualmente turisti nella zona. Il Vico Equense, vista la squalifica di Gargiulo, dovrebbe schierarsi con la seguente formazione: Munao, Burgos, Rapesta, Violante, Cinque, Scognamiglio, Loreto, Donnarumma, Napoli, Trapani, Tedesco. (Umberto Celentano il Mattino)

Controlli in Circum: Scala scrive a Cascetta

Regione Campania - Una lettera scritta all'assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta per chiedere un presidio permanente per garantire la sicurezza dei viaggiatori e del personale dipendente per le tratte di percorrenza della Circumvesuviana. "Da giorni - afferma il capogruppo della "Sinistra" in Consiglio Regionale Tonino Scala - ricevo testimonianze di viaggiatori che lamentano di una scarsa sicurezza sui treni e nelle stazioni della Circumvesuviana". Furti, rapine, atti di banditismo veri e propri. Fatti che creano paura e disagio non solo agli utenti ma anche al personale in servizio. Salvaguardia degli standard qualitativi del servizio, più controlli e maggiore sicurezza per prevenire fenomeni di microcriminalità, queste le richieste avanzate da Scala a Cascetta. " Nel periodo estivo - si legge nella nota - i treni risultano particolarmente affollati dalle famiglie che si recano al mare e dai numerosi turisti che utilizzano il trasporto locale" . Treni e stazioni che però sono altamente a rischio per gli utenti considerato "che la videosorveglianza risulta essere un rimedio poco efficace e che non ha effetti immediati rispetto alla prevenzione del crimine". Da qui la richiesta del capogruppo Scala all'assessore Cascetta di intervenire presso la Direzione della Circumvesuviana per comprendere:"in che modo l’azienda di trasporto pubblico locale pone in essere azioni di contrasto della criminalità volte a salvaguardare l’incolumità dei viaggiatori e del personale dipendente;in che modo viene utilizzato il personale interno addetto alla vigilanza;- se sia stata considerata l’ipotesi, da parte dei vertici aziendali, di avvalersi per il periodo estivo, per quei treni e quelle stazioni ad alta frequentazione, di un istituto di vigilanza privata".

“E’ oramai finito l’impero di Vozza nella realtà politica stabiese”.

Castellammare di Stabia - «L’evidente passo indietro posto in essere dal primo cittadino, nella formazione della nuova giunta, segna oramai la fine definitiva dell’ impero di Vozza nella realtà politica stabiese» è quanto ha sostenuto Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania, nel commentare il recente rimpasto della giunta stabiese. «Solo 15 giorni fa – spiega Sicignano - il sindaco, in occasione dell’ennesimo consiglio comunale andato deserto, accusava il Pd di avere un modo di fare da vecchia politica e li invitava addirittura a sfiduciarlo. In particolare sosteneva che per lui non esisteva più alcun tavolo per le trattative con il Partito Democratico. Ebbene, con la formazione della nuova giunta, in cui compaiono esponenti del Pd, è evidente che, dopo appena 15 giorni, Vozza ha già fatto marcia indietro. E, considerato come si è comportato il sindaco dall’inizio del suo mandato, tale vicenda non può che decretare la fine definitiva dell’ impero di Vozza nella realtà politica stabiese. E dopo Vozza, le prossime elezioni amministrative segneranno anche la fine della amministrazione della città da parte della sinistra». Aggiunge Sicignano: «dopo una crisi politica durata più di un anno, non credo che la litigiosità della maggioranza si sia improvvisamente placata solo ora. Anzi, credo che in previsione delle prossime elezioni, le conflittualità tra i partiti della sinistra aumenteranno e sicuramente assisteremo ad un altro anno di fuoco nella maggioranza». Conclude Sicignano: «l’unica nota positiva è rappresentata dalla attribuzione della delega al programma “Più Europa” ad una personalità di garanzia e di alto valore morale, come l’assessore Raffaele Esposito».

E il decreto?

Regione Campania - Antonio Bassolino — dal suo blog — prende in giro il governo che ancora non gli invia il decreto di commissariamento della sanità. “Sono le ore 19.10 di martedì 28 luglio – scrive il Governatore - e il decreto di commissariamento della sanità campana non è ancora pervenuto. Eppure sono già passati cinque giorni dalla decisione del consiglio dei ministri. Sembrava tutto di un’assoluta urgenza. Alle 16.30 di giovedì scorso, infatti, mi è giunto, un telegramma urgentissimo firmato dal presidente Berlusconi per invitarmi a intervenire alla riunione fissata per le 9.30 del giorno dopo. Ho risposto: “converrà che non è possibile partecipare a una seduta del consiglio in mancanza dei tempi minimi indispensabili per poter approfondire una documentazione che costituisce oggetto della seduta”. Il governo decide di andare comunque avanti e di commissariare. Venerdì, sabato, domenica, lunedì, martedì…E’ davvero tutto singolare. Ma in questi giorni, poiché il decreto ancora non c’è e manca perfino una notifica formale della decisione del CDM, come si deve agire? Con poteri ordinari oppure straordinari? Quali sono le competenze rimaste ordinarie e quali invece devono essere gestite con modalità straordinarie? Per chi come noi considera i corretti rapporti e la collaborazione tra le istituzioni un bene primario, lo sconcerto è davvero grande. La gestione di un settore così delicato come la sanità ha bisogno di un quadro normativo chiaro. Altrimenti si rischia il caos.”

Liberate dalla capitaneria le aree demaniali abusivamente occupate

Sequestri a Marina di Cassano

Piano di Sorrento - Operazione della guardia costiera sulle aree demaniali del borgo di Marina di Cassano dove frequenti segnalazioni denunciano una intensa attività di occupazione degli arenili da parte di privati ed operatori del posto a discapito della spiaggia libera. Nell’ambito di un doppio intervento i militari della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia unitamente al personale della polizia di Stato hanno eseguito ispezioni a tappeto su arenili, porto turistico, aree di nuova fabbricazione per ampliamento del molo, zone esterne ed interne di rimessaggio imbarcazioni, denunciando 3 persone ed elevando sanzioni amministrative per circa 10mila euro. Al termine delle verifiche la guardia costiera ha rilevato numerose infrazioni per occupazione abusiva di aree del demanio marittimo sequestrando una serie di natanti, imbarcazioni da diporto e da pesca, selle e scali di alaggio e materiali di cantiere che da mesi precludevano un’area di oltre 500 metri quadrati destinata alla libera fruizione da parte dei cittadini. Tutti gli accertamenti sono stati effettuati con l’utilizzo di una motovedetta e due battelli per un totale di 15 uomini impegnati a verificare l’irregolarità delle occupazioni abusive delle aree appartenenti al demanio marittimo. La denuncia a piede libero presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata per il reato di occupazione abusiva di aree di proprietà dello Stato è scattata per tre persone, un 48enne, R. R. di Piano di Sorrento, ed altri due uomini le cui generalità sono ancora in fase di accertamento. A finire nei controlli della capitaneria di porto nei successivi controlli sono stati anche due imprenditori locali che in barba alle concessioni rilasciate dall’ente comunale occupavano abusivamente ulteriori superfici sia in mare che sull’arenile traendo profitti aggiuntivi. Si tratta della seconda operazione del genere dopo quella del maggio dello scorso anno quando furono i militari del nucleo operativo ecologico ad eseguire ispezioni a tappeto anche sulla limitrofa spiaggia di Santa Caterina nel territorio di Sant’Agnello dove fu sequestrato un cantiere navale. In quel caso il titolare dell’attività venne denunciato per inquinamento ambientale, scarico non autorizzato di acque contaminate da processi industriali e completa inosservanza delle normative sulla sicurezza degli ambienti di lavoro. Circa due mesi fa toccò invece a carabinieri ed asl verificare il grado di inquinamento prodotto dai cantieri per la lavorazione della banchina. Il duplice blitz perpetrato dagli uomini della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia rientra nella più vasta operazione denominata “Mare Sicuro 2009” indirizzata anche a sottrarre al degrado ed all’abbandono, oltre che alla appropriazione indebita da parte di imprenditori senza scrupoli, aree storicamente inserite in un contesto di interesse turistico e paesaggistico sistematicamente trasformate in superfici di rimessaggio a scopo di lucro. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Musica e varietà a Casarlano «Aperti per ferie»

Sorrento - Una full immersion tra musica, danza e teatro. Sulle colline di Sorrento si rinnova l’appuntamento con «Aperti per ferie», la quarta edizione della rassegna spettacolo promossa dalla comunità parrocchiale del borgo collinare di Santa Maria di Casarlano. Al via domenica con il Music Festival, concorso per gruppi musicali emergenti che si concluderà oggi, la rassegna offrirà cene e spettacoli fino al 23 agosto. In cartellone tante espressioni artistiche diversificate, dal teatro amatoriale al cinema, dalla musica alla danza, dallo spettacolo di intrattenimento al folclore, tutte in scena nell’antico cortile rustico dell’omonimo borgo collinare per offrire a cittadini e turisti una dimensione di accoglienza e interazione sociale che difficilmente si ritrovano nei ritmi caotici della vita quotidiana dell’area urbana. «Aperti per ferie - spiega il parroco di Casarlano, don Giovanni Ferraro - si svolge a ridosso di Ferragosto, con la tanto attesa festa dell’Assunta, che rimane il riferimento cristiano ed ecclesiale della nostra comunità. L’iniziativa nasce come bisogno dei fedeli di rendersi periferia visibile e di proporsi come soggetto protagonista verso tutti, mettendo a servizio creatività, passione e capacità organizzativa». Ogni sera, dalle 21, il borgo di Casarlano si anima coi colori della festa. Tra gli appuntamenti più attesi, gli spettacoli di Salvatore Nastro (30 luglio e 9 agosto), Salvatore Gatto (5 agosto), Gigi e Ross (17 agosto) e I ditelo voi (19 agosto). Tutte le serate (l’ingresso è sempre libero) sono accompagnate dalla degustazione degli antichi sapori della tradizione gastronomica della penisola sorrentina. (g.d. il Mattino)

Sorpreso con trenta grammi di hashish, 18enne finisce nei guai

Lotta allo spaccio in costiera. Due ragazzi segnalati al prefetto quali assuntori di stupefacenti

Sorrento - Manette per un 18enne trovato in possesso di numerose dosi di hashish pronte e destinate alla vendita. L’arresto è stato perpetrato dagli agenti del commissariato di Sorrento coordinato dal vicequestore Antonio Galante durante un giro di perlustrazione del territorio. Ad intervenire sono stati gli uomini della sezione falchi che in via Capo, la lunga arteria che collega il centro urbano con la frazione del Capo di Sorrento, hanno intercettato tre ragazzi sorpresi a fumare una canna. Uno di loro, V. G. di 18 anni è stato trovato in possesso di 30 grammi di hashish già confezionato in comode stecche pronte per essere vendute, ulteriori 10 grammi di hashish, nascosti nella sua stanza, sono stati rinvenuti in seguito a perquisizione nell’abitazione. Per il 18enne è scattato l’arresto e la denuncia presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Per i due ragazzi trovati in sua compagnia, di cui uno minorenne, scatta invece la segnalazione alla Prefettura in qualità di assuntori di droghe. L’arresto del 18enne rientra nel contesto di una vasta operazione varata dalle forze di polizia per il contrasto al dilagante fenomeno di sostanze stupefacenti sempre più in voga tra i giovani rampolli della penisola sorrentina. I controlli vengono intensificati nel fine settimana nei pressi di locali notturni e piazze, luoghi abitualmente frequentati da giovani e minorenni, oltre che alle fermate della circumvesuviana. (Il Giornale di Napoli)

Commissariamento Sanità

Scala “Si attacca il centro sinistra e si colpiscono i cittadini”

Regione Campania –“Accogliamo con soddisfazione le parole del Governatore Antonio Bassolino che ha deciso di fare ricorso contro il decreto di commissariamento della sanità campana da parte del Governo centrale”. Dichiara Tonino Scala, capogruppo regionale de “La Sinistra”. “Siamo stati i primi a chiedere con forza di impugnare l’atto, perché, siamo convinti come il Presidente, che è un atto ingiusto, discriminatorio e meramente politico. Si attacca il centro sinistra e si colpiscono i cittadini campani, questo è ormai chiaro. Vale la pena di ricordare – spiega il capogruppo - che il Governo deve alla Campania per l’aumento del gettito Irpef e Irap quasi due miliardi di euro soldi chiesti ai contribuenti campani per saldare il debito della sanità”. “Non c’è nessuna volontà di risolvere sul serio la crisi che ha colpito la sanità, in Campania come in altre regioni. – continua Scala - Se sul serio fosse stato questo l’intento, non si sarebbe mai fatto ricorso al commissariamento. Il buon senso nega tale procedura, soprattutto alla luce dei risultati fin qui ottenuti da tutti i commissariati di governo. Sono i fatti a raccontare che invece di risolvere le emergenze, questi mega carrozzoni, le hanno solo protratte e aggravate”. “Ora, speriamo – conclude Tonino Scala – che Bassolino sciolga al più presto anche le riserve su accettare o meno il ruolo di commissario per la sanità, come vuole il Governo, decidendo, per coerenza, di declinare l’invito.

Patrimonio Ds deve finire nel nuovo partito

Non ha senso che esistano le Fondazioni per salvare il patrimonio dei Ds, prima della fusione con la Margherita. Ne è convinto il segretario del Pd, Dario Franceschini, candidato alle primarie di ottobre. Durante il dibattito su "Il partito nuovo: una promessa mantenuta?" promosso dalla Fondazione Scuola di Politica a Bertinoro, Franceschini si rivolge agli ex Ds: "Ovviamente al netto dei debiti pagati, tutto il patrimonio e le risorse devono finire nel Partito democratico, perché il Pd l'abbiamo fatto tutti insieme, non ci sarebbe una ragione né giuridica né politica. Il Pd è un soggetto giuridicamente nuovo, non ha ereditato né attivi né passivi".

Franceschini, Rutelli, la Binetti ecc., non vogliono un Pd di sinistra, ma vogliono acquisire i beni del vecchio Pci poi in possesso dei Ds e ora proprietà di una Fondazione che custodisce anche una tradizione. Insomma vogliono i beni (case del popolo e altro) costruiti con sacrifici da quei comunisti che non facevano ferie per lavorare. Un po’ di coerenza e di onestà politica non guasterebbe al Pd di oggi e di domani.

Lettera aperta di Claudio Fava per "I Siciliani"

Cari amici,
Dopo l'assassinio mafioso di Giuseppe Fava, il 5 gennaio 1984, i redattori de I Siciliani scelsero di non sbandarsi, di tenere aperto il giornale e di portare avanti per molti anni la cooperativa giornalistica fondata dal loro direttore, affrontando un tempo di sacrifici durissimi in nome della lotta alla mafia e della libera informazione. Anni di rischi personali, di stipendi (mai) pagati, di concreta solitudine istituzionale (non una pagina di pubblicità per cinque anni!) Oggi, a un quarto di secolo dalla morte di Fava, alcuni di loro (Graziella Proto, Elena Brancati, Claudio Fava, Rosario Lanza e Lillo Venezia, membri allora del CdA della cooperativa) rischiano di perdere le loro case per il puntiglio di una sentenza di fallimento che si presenta - venticinque anni dopo - a reclamare il dovuto sui poveri debiti della cooperativa. Il precetto di pignoramento è stato già notificato, senza curarsi d'attendere nemmeno la sentenza d'appello. Per paradosso, il creditore principale, l'Ircac, è un ente regionale disciolto da anni. E' chiaro che non si tratta di vicende personali: la redazione de I Siciliani in quegli anni rappresentò molto di più che se stessa, in un contesto estremamente difficile e rischioso. Da soli, quei giovani giornalisti diedero voce udibile e forte alla Sicilia onesta, alle decine di migliaia di siciliani che non si rassegnavano a convivere con la mafia. Il loro torto fu quello di non dar spazio al dolore per la morte del direttore, di non chiudere il giornale, di non accettare facili e comodi ripieghi professionali ma di andare avanti. Quel torto di coerenza, per il tribunale fallimentare vale oggi quasi centomila euro, tra interessi, more e spese. Centomila euro che la giustizia catanese, con imbarazzante ostinazione, pretende adesso di incassare per mano degli ufficiali giudiziari. Ci saranno momenti e luoghi per approfondire questa vicenda, per scrutarne ragioni e meccanismi che a noi sfuggono. Adesso c'è da salvare le nostre case: già pignorate. Una di queste, per la cronaca, è quella in cui nacque Giuseppe Fava e che adesso, ereditata dai figli, è già finita sotto i sigilli. Un modo per affiancare al prezzo della morte anche quello della beffa. La Fondazione Giuseppe Fava ha aperto un conto corrente (che trovate in basso) e una sottoscrizione: vi chiediamo di darci il vostro contribuito e di far girare questa richiesta. Altrimenti sarà un'altra malinconica vittoria della mafia su chi i mafiosi e i loro amici ha continuato a combatterli per un quarto di secolo. Elena Brancati, Claudio Fava, Rosario Lanza, Graziella Proto, Lillo Venezia


I bonifici vanno fatti sul cc della "Fondazione Giuseppe Fava" Credito Siciliano, ag. di Cannizzaro, 95021 Acicastello (CT) iban: IT22A0301926122000000557524
causale di ogni bonifico: per "I siciliani"

martedì 28 luglio 2009

Legge sul lavoro: Soddisfazione di Scala

Regione Campania - Soddisfazione esprime il Consigliere regionale Tonino Scala (La Sinistra) per i lavori delle Commissioni che hanno licenziato oggi, il disegno di legge “Testo unico della normativa della Regione Campania in materia di lavoro e formazione professionale per la promozione della qualità del lavoro”."Esprimo grande soddisfazione – afferma Scala - per l'approvazione della legge sul lavoro in una riunione congiunta tra le Commissioni Consiliari: Lavoro, Politiche Sociali e Cultura. Un lavoro questo lungo e faticoso che ha visto l'intera commissione lavorare all'accorpamento di tre importanti testi di legge. Uno presentato dal sottoscritto, uno dal consigliere Ronghi, e uno dall'assessore Gabriele. Forti le innovazioni introdotte per la lotta al precariato. Sono contento anche dell'introduzione di alcuni elementi circoscritti all'area di crisi torrese - stabiese. Elementi necessari e frutto di una lunga battaglia di cui mi sono fatto portavoce nelle scorse settimane. Ora bisogna tentare di trovare la copertura finanziaria per questo testo in Commissione Bilancio. Il mio impegno sarà rivolto a fare in modo che questa legge giunga in tempi brevi in aula in modo che il Consiglio la possa approvare in tempi brevi".

Ad Arola partono gli scavi di un importante monumento seicentesco

Vico Equense - Nella frazione di Arola fin dagli inizi del 1600 era presente in via Buonocore (al tempo via Vanacore) la Cappella di Santa Maria delle Grazie. Il primo documento noto che ne attesta l’esistenza è del 1651, ed è costituito dalla relazione della visita pastorale del Vescovo della ex-diocesi vicana, Mons. Tommaso Imperato, che descrive la struttura e la grande devozione degli arolesi alla SS Vergine Titolare. Nel 1771 la Cappella fu ampliata con la costruzione della Sacrestia e la posa nella stessa di una grande epigrafe commemorativa ancora oggi custodita ad Arola (e per fortuna ben conservata!). Nel 1866, con le leggi Siccardi, si ebbe l’incameramento dei beni della Cappella da parte del nuovo stato italiano, per cui, spogliata di tutto, deperi’ e poi crollo’ quasi completamente nei primi decenni del secolo scorso, quando la struttura rimanente fu parzialmente ricostruita e riadattata ad usi profani, divenendo prima cellaio, poi fienile ed infine officina meccanica. In data 15 Novembre 2008 è stato costituito in Arola il Comitato per il recupero dei resti e la riedificazione della Cappella di S. Maria delle Grazie. Il Comitato ha svolto attività divulgative della storia dell’ex-luogo di culto in oggetto e coinvolto l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Sorrento-C/Mare nella ricerca presso il Catasto e l’Archivio storico di Napoli della planimetria originaria; promosso una sottoscrizione popolare di 500 residenti sostenitori dell’iniziativa; ottenuto il consenso dell’attuale usufruttuario del sito (Sign. A.P.) alla realizzazione dell’ iniziativa in oggetto; commissionato uno studio storico-architettonico per la ricostruzione dell’edificio a partire dagli elementi architettonici originali e secondo le peculiarità architettoniche tipiche dei luoghi di culto edificati agli inizi del 1600; presentato, in data 06 aprile 2009, richiesta al Sindaco per l’autorizzazione dei preliminari lavori di scavo e di ricognizione delle fondamenta dell’ex luogo di culto. Poichè la Cappella di S. Maria delle Grazie in Arola ha rappresentato per secoli un importante punto di riferimento della devozione mariana dei nostri antenati, ed oggi rappresenta il recupero della tradizione e dell’ identità storico-culturale di un popolo, non possiamo che augurarci un inizio tempestivo dei lavori per il ripristino di uno dei monumenti della nostra antica e bella terra vicana. (Giovanni Ponti da Positano News)

Vesti un libro per l’estate, seconda edizione

Alla serata conclusiva mercoledì 29, ore 19,30 parteciperanno gli autori Andrea Manzi e Davide Cerullo

Vico Equense - Avvicinare bambini e ragazzi ai libri e al piacere di leggere. Questo l’obiettivo del concorso “Vesti il libro per l’estate” organizzato dalla libreria “Il gabbiano” in collaborazione con l’associazione “Paso Adelante” e con il patrocinio del Comune di Vico Equense, assessorato alla cultura. Il concorso è partito il 7 e si concluderà il 29 luglio con una serata in cui verranno premiati i vincitori di ogni categoria. Bambini dai 3 ai 13 anni hanno potuto esprimere la propria creatività attraverso disegni a tema libero, mentre ragazzi di età compresa tra 8 e 18 anni hanno dato vita ad elaborati sul tema “La tua città”. I lavori saranno valutati da una giuria di esperti che decreterà quattro vincitori: primo classificato sessione disegno 3-6 anni, primo classificato sessione disegno 7-13 anni, primo classificato sessione racconto 8-11 anni, primo classificato sessione racconto 12-18 anni. I premi verranno consegnati durante la manifestazione conclusiva che si terrà mercoledì 29, ore 19,30, presso la sala consiliare del Comune di Vico Equense. Sarà l’occasione per sottolineare l’importanza della lettura tra i più giovani ed ascoltare due autori che racconteranno la loro esperienza e presenteranno i proprio volumi. Si tratta di Andrea Manzi e Davide Cerullo. Andrea Manzi, vicedirettore del quotidiano “Roma”, parlerà del suo “Un sacco brutto”, raccolta di interviste pubblicate dal “Roma”, edizione della domenica, da giugno 2008 a maggio 2009. Si tratta di incontri aperti, che costituiscono un tessuto narrativo organico, quasi un’indagine conoscitiva su Napoli condotta al di là delle fonti ordinarie. Un racconto crudo e complesso della realtà, attraverso trentuno tesi di personalità che intrattengono stretti rapporti con la città, preziose tessere di una ampia inchiesta sulla vita e sulla storia di Napoli e della Campania nel momento più drammatico della loro recente e drammatica esistenza. Tra gli intervistati: Biagio Agnes, Francesco Caia, Raffaele Calabrò, Raffaele Cantone, Antonella Cilento, Luigi Ciotti, Roberto Ciuni, Agostino Cordova, Amelia Cortese Ardias, Diego de Silva, Simone Di Meo, Angela Filipponio, Antonio Ghirelli, Giordano Bruno Guerri, Amato Lamberti, Pietro Lezzi, Enrico Mascilli Migliorini, Aniello Manganiello, Aldo Masullo, Ernesto Mazzetti, Luigi Merola, Teresa Naldi, Silvio Perrella, Paolo Cirino Pomicino, Franco Rapullino, Mariano Rigillo, Maurizio Scaparro, Enzo Scotti, Enzo Maria Siniscalchi, Fulvio Tessitore, Aldo Trione. Un libro che regalerà un sorriso ai ragazzi di Scampia, perché a loro andranno i ricavati delle vendite. Davide Cerullo parlerà della sua storia personale e della creazione di “Ali bruciate”. E’ un giovane di Scampia, che con coraggio ha scelto di uscire dal tunnel della perdizione, prendere la parola a farsi testimone di un cambiamento possibile, dell’agire silenzioso ma pugnace dei tanti esempi di sacerdoti, consacrati e laici che lottano giorno dopo giorno per offrire ai ragazzi di Scampia la possibilità di scegliere per la vita. Il testo si divide in due parti: una prima che vede susseguirsi squarci di vita, e di morte, nel contesto degradato di Scampia; una seconda in cui Davide e un ragazzo, Ciro, si affacciano idealmente su quella realtà, su quel dolore, ingiustizie e sofferenza, ma anche sulla speranza, la gioia e il bene, alla ricerca di “una ragione valida perché si possa e si debba cambiar vita”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Indossano e rubano vestiti, arrestati in due

Sorrento - Chiedono di provare capi di abbigliamento, li indossano, abbandonano i propri nel camerino e dopo essersi confusi tra la clientela lasciano il negozio portando via vestiti del valore di centinaia di euro. Intercettati da una pattuglia di falchi del commissariato di Sorrento coordinato dal vicequestore Antonio Galante sono stati sorpresi tra la folla di turisti nella centralissima piazza Tasso ed arrestati con l’aiuto dei dipendenti del negozio. E’ accaduto in pieno centro dove due ucraini, il 28enne Yuriv Makarenko ed il 29enne Oleksandr Aksyutenko, hanno pensato di tentare il furto di costosi capi di abbigliamento nel negozio “Piazza Italia” a poche decine di metri da piazza Tasso. Entrati come normali clienti hanno a lungo girato tra gli scomparti del negozio alla ricerca di vestiti che potessero soddisfare le loro attenzioni soffermandosi su alcuni completi di giacca e pantalone. Dopo avere chiesto ai commessi di poterli provare si sono rinchiusi negli appositi camerini dove dopo essersi disfatti dei propri vestiti logori hanno indossato quelli nuovi confondendosi nuovamente tra la numerosa clientela. Poi si sono avviati verso l’uscita eludendo la sorveglianza del rilevatore elettronico posto all’ingresso. I vestiti indossati, infatti, pur disponendo di dispositivo antitaccheggio, non vengono rilevati al controllo se sono al contatto con il corpo. La cosa non e però sfuggita ad alcuni commessi che hanno immediatamente segnalato il furto al vicino commissariato. E’ stata una pattuglia di falchi in borghese che catapultatasi sul posto è riuscita subito ad intercettare e bloccare uno degli ucraini avvalendosi anche dell’aiuto dei commessi del negozio, dopo pochi minuti anche il secondo fuggitivo è finito in manette prima che riuscisse definitivamente a fare perdere le tracce nella folla dei turisti. Per entrambi è scattata la denuncia per furto aggravato in concorso mentre il 29enne Oleksandr Aksyutenko è stato ulteriormente deferito per violazione della normativa sull’immigrazione clandestina essendo stato trovato sprovvisto di permesso regolare di soggiorno sul territorio italiano. Dopo una notte in camera di sicurezza i due ucraini sono stati trasferiti nelle celle della Questura di Napoli in attesa di giudizio. Una volta recuperati i capi di abbigliamento sono stati restituiti al negozio “Piazza Italia”. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Faito Doc Festival: al via la rassegna internazionale di cinema documentario

Anteprima questa sera al cinema Montil con il regista Antonio Capuano e il suo "Polvere di Napoli". Apertura festival mercoledì 29, ore 16.00, presso il Parco Oceano Verde, Monte Faito

Vico Equense
- Faito Doc Festival: al via la terza edizione della rassegna internazionale di cinema documentario che si svolge dal 28 luglio al 3 agosto presso il Monte Faito. La manifestazione è organizzata dal Comune di Vico Equense, nell'ambito del progetto “Oceano Verde Faito” che mira al rilancio della montagna, ed è patrocinata dal Comune di Castellammare di Stabia. Domani sera (oggi ndr) martedì 28 luglio la prima tappa del Faito Doc Festival si terrà al cinema Montil di Castellammare dalle 19.30 in poi. Si parte con la proiezione dei due lavori che sono stati premiati nell'edizione 2008: "To die in Jerusalem" (Morire a Gerusalemme), produzione statunitense-israeliana, e la "Besa de Luce" (Oltre la legge del sangue), produzione franco-belga. Alle 22.00 appuntamento con il regista Antonio Capuano, presidente della giuria del festival, e il suo "Polvere di Napoli" documentario che, attraverso cinque episodi, racconta una città niente affatto folcloristica o banale, ma una metropoli decisamente 'anormale' grazie allo sguardo acuto, ironico e profondo dell'autore. Il regista Antonio Capuano incontrerà il pubblico. Mercoledì 29, ore 16,00, si terrà la cerimonia di apertura a Monte Faito presso il parco Oceano Verde a cui parteciperanno le autorità locali e durante la quale verrà presentata la giuria composta da esperti del settore cinematografico. Il rinnovato patrocino della Rai, permetterà anche quest’anno al documentario vincitore di essere acquistato dal canale Raisat Extra. Alle 18,00 si terrà la proiezione del primo documentario in gara, “Primavera in Kurdistan”, alle 20,00 “Diario di un curato di montagna”, alle 22,00 “Stretti al vento”. “Si tratta della terza manifestazione prevista dal progetto ‘Oceano Verde Faito’ a cui sta lavorando l’Amministrazione – afferma Gennaro Cinque, sindaco di Vico Equense – e che sta riscuotendo grande successo. Alle precedenti kermesse c’è stata una grande affluenza in termini di pubblico e sono sicuro che anche il ‘Faito Doc Festival’ rappresenterà un ulteriore passo in avanti verso l’opera di rilancio e valorizzazione dell’area cui stiamo puntando”. “Faito è un luogo bellissimo che sempre più deve essere tutelato e valorizzato- sottolinea il sindaco stabiese Salvatore Vozza- L'impegno delle istituzioni è volto a mettere in maggiore evidenza la straordinaria risorsa ambientale, paesaggistica e turistica rappresentata da questa montagna cara a tutti gli stabiesi e i vicani. In questo senso trovo molto positive le iniziative che il Comune di Vico Equense ha organizzato anche quest'anno per animare l'estate del Faito e richiamare visitatori. Sono contento che la prima tappa del Faito Doc Festival si tenga a Castellammare, a sottolineare come le due città siano legate nell'obiettivo comune di rilanciare la montagna". Le proiezioni seguiranno nei giorni successivi nel Parco Oceano Verde di Faito, allestito dal Comune di Vico Equense nell'area di fronte al Centro Sportivo. Il programma completo delle proiezioni è disponibile sul sito www.faitodocfestival.it. Durante i giorni del festival, la funivia prolunga il suo regolare orario di esercizio (fino alle 22.00), rendendo possibile il regolare svolgimento degli eventi festivalieri. Lunedì 3 agosto, alle ore 20.00, presso il cinema Teatro Mio di Vico Equense ci sarà la proiezione dei film vincitori dell'edizione di quest'anno. Il legame della città di Castellammare di Stabia con il Faito è rappresentato anche dalla Funivia che collega in pochi minuti la città con il monte. Due gli appuntamenti, all'interno della rassegna, che raccontano questo rapporto. "Appesi al filo" è il titolo della Mostra di scatti fotografici sulla Funivia realizzati da Aldo Cinque, ex dipendente Circumvesuviana, e fotografo per passione - gentilmente concessi dall’Azienda - per un viaggio a colori e in bianco e nero lungo "il filo" della funivia, con scorci e prospettive a volte difficili anche solo da immaginare. All’interno di un più ampio progetto che vede Circumvesuviana promuovere il cinema e il territorio, il 1° agosto verrà presentato, all’interno del programma del Festival, CORTO in FUNIVIA, un concorso di cinema rivolto a tutta la cittadinanza e alle scuole che darà la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di un cortometraggio di 8 minuti (il tempo di una corsa) interamente ambientato in funivia con soggetto e stile completamente liberi. Al regista David Barra, amico del Monte Faito e del Festival, l’onore di lanciare il concorso con la realizzazione di un cortometraggio pilota. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense e Castellammare di Stabia)

Vico Equense – Manifesto del Partito democratico

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Polizia, una sola pattuglia per 6 comuni

Il Sindaco di Vico Equense ha chiesto più controlli: pochi gli agenti

Sorrento - Una sola volante della polizia divisa in vari turni per coprire un territorio vastissimo. Un’unica pattuglia per ogni turno per 80mila abitanti, che in estate tra villeggianti, turisti, clienti degli alberghi e vacanzieri giornalieri possono diventare anche 140mila. Tra carenze d’organico, ferie e riposi settimanali, il commissariato di Sorrento riesce con enormi sforzi ad assicurare la sua presenza fissa con uomini in divisa sulla strada per quanto riguarda il controllo del territorio. Ovviamente il resto del personale è impiegato nei servizi d’ufficio e nei compiti amministrativi oltre agli agenti, settore molto importante e delicato, facenti parte della squadra giudiziaria e investigativa la cui presenza c’è, è costante e continua ma molto spesso non si vede essendo i poliziotti di questa sezione distribuiti sul territorio in abiti civili. A dire il vero il problema di Sorrento, il cui commissariato ha competenza su un totale di 6 comuni (Sorrento, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Meta e Vico Equense), riguarda la maggior parte dei commissariati e dei posti di polizia della provincia di Napoli, molti dei quali alle prese con carenze di organico e con difficoltà ad assicurare un controllo a 360 gradi. Si conta molto sui rinforzi che in estate non mancano ma che sono comunque limitati: la questura di Napoli ha previsto come gli altri anni l’invio degli agenti del reparto mobile per il presidio della stazione di Meta, quella maggiormente presa d’assalto dai gitanti del fine settimana, e per il controllo delle stazioni della Circumvesuviana. L’amministrazione comunale di Vico Equense, nel corso di un incontro avuto nei giorni scorsi con il vicequestore Antonio Galante, dirigente del commissariato di Sorrento dotato di grande esperienza e sempre presente anche in prima persona sul territorio, ha chiesto un maggiore pattugliamento della polizia. Lo stesso ha fatto il comune di Meta. Le difficoltà indubbiamente ci sono e sono tante: la fortuna è che la costiera sorrentina è tutto sommato una località tranquilla, senza grossi problemi di ordine pubblico e di criminalità. Molto proficua appare la collaborazione in penisola tra polizia e carabinieri: i militari dell’Arma sono in un certo senso “avvantaggiati” potendo contare non solo sulla compagnia ma anche sulle stazioni dislocate in 4 comuni su 6. Certo, se il commissariato potesse avere qualche uomo in più, si riuscirebbe a garantire due volanti in strada per turno come avveniva spesso in passato. (Il Giornale di Napoli)

“Welcome Concert” dell’orchestra giovanile

Martedì 28 luglio, alle ore 21, al Parco Ibsen di Sorrento. Ingresso gratuito

Sorrento - Riprende al Parco Ibsen di Sorrento la programmazione dei “Welcome Concert”, concerti di benvenuto ai turisti e di omaggio ai residenti dalla penisola sorrentina, a cura dell’ensemble “Luigi Denza”, formazione ridotta dell’orchestra giovanile di Sorrento Jazz. Domani sera, alle ore 21, gli allievi del percorso formativo “I giovanissimi verso la musica”, diretti dai maestri Giuseppe D’Antuono ed Angelo Ruggieri, eseguiranno musiche di Bach, Giordani-Reverberi, Bacalov, Morricone, Piovani, Rota, Denza, Califano-Gambardella, De Curtis. L’ensemble “Luigi Denza” è composto da Raffale Cesarano e Riccardo Maria Esposito (clarinetto), Enrica Bonacci (oboe), Catello Coppola e Maria Gargiulo (flauto), Antonio Ruocco e Luca Capoluongo (violino), Marco Vollono (violoncello), Vincenzo Martire (sassofono), Stefano D’Urso (tromba), Claudio Junior De Rosa e Margherita Giordano (tastiera), Ciro Romano (arpa), Gabriella Cimmino e Imma Ruggeri (voce). Il percorso formativo “I giovanissimi verso la musica”, istituito nel 2003, vede protagonisti oltre quaranta ragazzi, compresi tra i quindici e i ventitré anni di età, che durante l’anno, a titolo gratuito, seguono tre incontri didattici settimanali dedicati al solfeggio e allo studio del clarinetto, dell’oboe, del violino, del violoncello e del pianoforte. E’ tradizione che i giovani allievi concludano il percorso formativo con la partecipazione al festival internazionale Sorrento Jazz.

La proposta di Sicignano: «Vigilante superconsulente antiracket della provincia»

«Per evitare che oggi diventi una giornata triste per tutti coloro che, come l’imprenditore antiracket Sergio Vigilante, combattono la camorra nelle istituzioni e nella società, lancio un appello affinché adesso la provincia garantisca un ruolo istituzionale a Vigilante, che oramai è il simbolo dell’antiracket napoletano» è quanto ha sostenuto Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania, con riferimento alla ufficializzazione della revoca della scorta all’imprenditore antiracket Sergio Vigilante, avvenuta nella mattinata durante un incontro con il prefetto di Napoli. «Ovviamente, il rispetto delle istituzioni mi impone di non commentare il merito del provvedimento assunto in piena legittimità dal prefetto di Napoli. L’unica cosa che dico – aggiunge - da diretto conoscitore delle battaglie che ha condotto Vigilante, è che ora la provincia debba valutare la possibilità di affidare a Vigilante un ruolo istituzionale che gli permetta di condurre le sue battaglie con ancora più forza. Penso magari ad un superconsulente provinciale all’antiracket, che potrebbe affiancare l’assessore alla legalità. Proprio come fatto finora nella sola città di Portici dal sindaco Cuomo con ottimi risultati». Conclude Sicignano: «il presidente Cesaro ha già dimostrato grande attenzione per la lotta in favore della legalità, operando per la prima volta nella storia di Napoli, una doverosa cernita tra i candidati alla provincia, in favore di coloro che non hanno mai avuto precedenti penali»

lunedì 27 luglio 2009

Il mare è pulito, lo conferma l’Arpac

La città di Vico Equense ha anche ricevuto due vele da Legambiente e Touring club

Vico Equense - Il mare che bagna la costa di Vico Equense non è inquinato. A testimoniarlo sono i rilievi che l’Arpac periodicamente effettua nella zona. I dati parlano chiaro. Presso la località Bikini il 20 luglio i risultati venuti fuori dalle analisi sono i seguenti: coliformi totali 5 (secondo il Decreto del Presidente della Repubblica numero 470 del 19982 il valore limite è 2000), coliformi fecali 2 (limite 100), streptococchi fecali 2 (limite 100), ph 7,99 (valori limite 6-9), trasparenza 1, oli minerali 0, sostanze tensioattive 0, fenoli 0, ossigeno 93,2 (valori limite 70-120). Presso località Scrajo, stesso giorno, i risultati sono: coliformi totali 5, coliformi fecali 2, streptococchi fecali 1, ph 7,90, trasparenza 1, oli minerali 0, sostanze tensioattive 0, fenoli 0, ossigeno 92,6. Presso marina di Vico: coliformi totali 10, coliformi fecali 3, streptococchi fecali 4, ph 7,96, trasparenza 1, oli minerali 0, sostanze tensioattive 0, fenoli 0, ossigeno 89,8. Presso località Axidie: coliformi totali 3, coliformi fecali 2, streptococchi fecali 3, ph 7,98, trasparenza 1, oli minerali 0, sostanze tensioattive 0, fenoli 0, ossigeno 93,6. Presso Punta Germano: coliformi totali 4, coliformi fecali 2, streptococchi fecali 1, ph 8,06, trasparenza 13, oli minerali 0, sostanze tensioattive 0, fenoli 0, ossigeno 96,3. “Il nostro mare è pulito – afferma Francesco Coppola, assessore all’ambiente – e gli utenti che scelgono le nostre spiagge per i loro bagni possono stare tranquilli. A dirlo è l’Agenzia regionale protezione ambiente Campania che sta effettuando continui controlli per verificare la balneabilità della costa. Un’ulteriore conferma arriva da Legambiente e Touring club che hanno attribuito due vele a Vico Equense nella Guida blu 2009”. La città di Vico Equense ha, infatti, ricevuto tre stelle per la qualità ambientale, ossia per il paesaggio naturale, costiero e urbano, qualità del costruito, vivibilità e tre petali per la qualità dell’accoglienza, ossia capacità ricettiva, servizi turistici, mobilità, ciclo dei rifiuti, ciclo delle acque. “Si tratta del quarto riconoscimento ricevuto in questo mese in termini ambientali – continua l’assessore Coppola – Il Comune di Vico Equense ha infatti ottenuto, ultimamente, la bandiera ‘Bosco sicuro’, è stato premiato come Comune ‘riciclone’ e come primo Comune del sud Italia per la raccolta differenziata della plastica”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Franceschini lancia Impegno contro Amendola: malessere tra gli ex Popolari

“Io e Leonardo siamo come due fratelli, sono stato testimone anche al suo matrimonio”

«Amico di Leonardo? Qualcosa in più, quasi due fratelli. Siamo cresciuti assieme e sono stato testimone al suo matrimonio» è il commento a caldo di Enzo Amendola. Una sfida tra amici, entrambi ex diessini, per la segreteria regionale del Pd. Sarà Leonardo Impegno, da tre anni presidente del consiglio comunale di Napoli, a rappresentare l´area Franceschini contro il dalemiano Amendola. Amici, ex diessini e giovani: 34 anni Leonardo, 35 Enzo. Un´amicizia nata tra i banchi del liceo scientifico Mercalli. E ora la sfida. Leonardo Impegno, designato ieri mattina dall´area Franceschini riunita a Roma con un esercito di dirigenti campani del Pd, ha dichiarato in serata rientrando in città di essere «orgoglioso della scelta e per la fiducia ricevuta» aggiungendo che prima di accettare dovrà però «ascoltare tutti, anche oltre l´area Franceschini».Qualche ora di tempo, ma Impegno fa capire che la decisione ormai è presa. E il suo nome è uscito dopo una serie di veti incrociati tra i moderati in una rosa che inizialmente comprendeva tutti esponenti ex Popolari: il sindaco di Portici appena rieletto Enzo Cuomo, il deputato ventiseienne Pina Picierno, il capogruppo comunale di Napoli Fabio Benincasa. Ma i veti alla fine hanno portato alla candidatura di Impegno che nella riunione è stato proposto dal senatore salernitano Alfonso Andria (ex Margherita). «Un´ottima candidatura per l´area Franceschini - sottolinea la Picierno dopo la riunione - che segna discontinuità e innovazione in Campania. Spero che Leonardo sciolga prestissimo la riserva». Una riunione romana guidata da Piero Fassino e Giuseppe Fioroni ma seguita telefonicamente da Franceschini. Una riunione a cui erano presenti per la Campania, oltre ad Andria e alla Picierno, anche Luigi Nicolais, Teresa Armato, Maria Fortuna Incostante, Salvatore Piccolo, Costantino Boffa, Bruno Cesario, il senatore irpino Vincenzo De Luca. Il coordinamento ha preso atto della volontà del segretario in carica Tino Ianuzzi, ieri assente, di non ricandidarsi alla guida del Pd regionale, lo ha ringraziato “per il lavoro svolto in un contesto di straordinaria difficoltà” e poi ha dato il via al toto candidato. Tra gli assenti dell´area Franceschini il vicepresidente della Regione Antonio Valiante e Pasquale Sommese, consigliere regionale e primo dei non eletti alle europee, che avverte: «Riunirò il mio gruppo per decidere quale candidato sostenere in Campania. In ogni caso bisogna evitare una guerra interna perché l´avversario è la destra e il prossimo appuntamento delle elezioni regionali nel 2010 è troppo importante per perdere tempo e dividerci. Dobbiamo evitare quanto è accaduto per la Provincia di Napoli. Occorre un progetto condiviso, sostenuto e portato avanti da una maggioranza interna al Pd campano che sia la più ampia possibile». (Ottavio Lucarelli la Repubblica Napoli)

Expo Faito

Bob Mintzer chiude il Vico Jazz Festival 2009

Vico Equense – Ieri, serata conclusiva del Vico Jazz Festival 2009, al chiostro della Santissima Trinità e Paradiso. Sul palco Bob Mintzer, considerato uno dei maggiori sassofonisti di tutti i tempi.

(Foto di Alessandro Savarese)

Troppi falsi, un marchio a fuoco per il Provolone del Monaco

Vico Equense - Contro la sofisticazione ed i falsi che minacciano uno dei prodotti simboli della gastronomia regionale si mobilita la Coldiretti ed il Consorzio di tutela del Provolone del Monaco dop. «Siamo stanchi di subire l’utilizzo improprio di marchi italiani che in realtà nascondono l’impiego di materia prima di origine diversa – spiega Giosuè De Simone, presidente del Consorzio di tutela Provolone del Monaco dop - bisogna fare chiarezza e creare le condizioni di riconoscibilità del nostro prodotto. Secondo una nostra stima nei prossimi anni, visti i numeri attuali, non potremo marchiare più di mille quintali Dop, ed in futuro, il tetto massimo potrà essere individuato in duemila quintali. Mentre già oggi con la dicitura Provolone del Monaco si riversano sul mercato ben 10 mila quintali di prodotto. Provolone, denominato impropriamente del Monaco, proveniente da caseifici non certificati dell’area Monti Lattari - Penisola Sorrentina. Il consumatore - conclude Giosuè De Simone - può riconoscere il vero Provolone del Monaco controllando che su ogni faccia ci sia impresso il marchio a fuoco e l’etichetta riportante il logo dop». All’allarme del presidente del Consorzio di Tutela si unisce quello di Vincenzo Peretti direttore dell’organo di tutela: «Si ricorda ai consumatori che il Provolone del Monaco dop è solo quello prodotto con latte crudo proveniente da bovine allevate nei tredici comuni della Penisola sorrentina e dei Monti lattari». (Umberto Celentano il Mattino)

La mamma di Clemente: «Inizia a migliorare»

Vico Equense - «Clemente ha cominciato l’ossigenoterapia e ha già fatto qualche piccolo passo avanti, inizia a migliorare. Il centro è ottimo, i terapisti molto bravi. Potrebbe acquisire il controllo di alcune parti del corpo e imparare a deglutire e masticare, ma ci vogliono tempo e soldi». A parlare è Annamaria Arpino, mamma di Clemente Manganaro, bimbo di cinque anni, residente a Vico Equense, affetto da sindrome distonica e tetraparesi spastica di origine neurotrasmettitoriale. Il piccolo, accompagnato da papà Francesco e mamma Annamaria, adesso è in Florida e si sta sottoponendo a cure che potrebbero consentirgli di recuperare il 40 % delle sue funzioni, presso il Centro Therapies 4 Kids. La malattia da cui è affetto non gli permette di camminare, né parlare. Lo obbliga a portare il pannolino, a mangiare solo omogeneizzati, a prendere le medicine attraverso una sonda nonché a trascorre la giornata su una carrozzella costruita appositamente per chi non possiede il controllo della testa e del corpo. «Mio figlio ha cominciato la terapia ossigeno iperbarica un mese e mezzo fa - racconta Annamaria - e riesce già a controllare meglio la testa e a fare dei piccoli movimenti della lingua che prima non era in grado di compiere. I medici affermano che Clemente sta rispondendo bene». Annamaria, però, non riesce a nascondere il dolore per la morte di Francesco Pio Martinisi, il piccolo di San Felice a Cancello, di soli quattro anni, vittima dell'incendio scoppiato il primo maggio nella camera iperbarica del Centro Ocenbho di Fort Lauderdale, in Florida. «Alla famiglia Martinisi esprimo grande solidarietà - continua la donna - ci sentiamo a loro vicini, le nostre storie si assomigliano molto. Quello che è successo è assurdo». Anche Clemente, infatti, è costretto a stare un’ora al giorno nella camera iperbarica, insieme alla mamma. «Prima di entrare dobbiamo spogliarci completamente - racconta Annamaria - a me viene dato un camice mentre mio figlio resta con la canottiera. Ovviamente tensioni e preoccupazioni ci sono, ma i piccoli miglioramenti che noto nel mio bambino giorno dopo giorno mi riempiono di gioia dandomi grande forza ed energia. Ed è con la stessa energia che mando un appello a quanti ci hanno aiutato e a quelli che lo faranno. Sosteneteci con un contributo economico, perché da soli non possiamo farcela». In questo senso la solidarietà non è mancata e in tantissimi si sono già mobilitati. Tutte le scuole e le parrocchie del territorio hanno provveduto ad una raccolta fondi destinata alla famiglia Manganaro, così come i negozi e le associazioni. Il comune di Vico Equense ha versato un contributo di 5.000 euro, la squadra del Vico Calcio ha devoluto il ricavato di una partita, pari a 4.300 euro. Ma serve ancora altro aiuto, altri sforzi per consentire a Clemente di scoprire cosa si prova a vivere. (Bonifico bancario: Banco di Napoli – filiale di Vico Equense, corso Filangieri, 82, 80069, Vico Equense - c/c 0412-00000480 intestato a Manganaro Francesco – bic: ibspitna – iban: it39 u010 1040 3100 4120 0000 480. Posta: c/c 94664901 intestato ad Arpino Annamaria – iban it10z0760103400000094664901. Versamento su postapay n. 4023600552089486 intestato a Manganaro Francesco). (Ilenia De Rosa il Giornale di Napoli)

Furto nell’ufficio cambi

Sorrento - Banda del buco in azione nel centro cittadino. Furto la scorsa notte in un ufficio cambio di piazza Tasso. I ladri hanno forzato la serratura della porta di ingresso e dopo aver operato un varco nella parete dove era sistemata la cassaforte l’hanno scardinata e svuotata delle banconote custodite all’interno. Il titolare dell’ufficio sta ricostruendo gli ultimi movimenti per accertare l’ammontare della somma rubata. In previsione del fine settimana, con gli sportelli bancari chiusi, l’ammontare della banconote custodite nella cassaforte e rubate dal raid notturno potrebbe aggirarsi in alcune migliaia di euro. (Il Mattino)

Goletta Verde premia il mare della Costiera

Consegnate le «vele», il riconoscimento anche a Capri

Massa Lubrense - Le «vele» di Goletta Verde (oggi e domani a Ischia, martedì a Napoli) allontanano le polemiche sulla purezza delle acque del mare della penisola sorrentina e dell’isola di Capri. Tra le località della Campania, che hanno ottenuto le tre vele della Guida Blu, firmata Legambiente e Touring Club figurano anche Anacapri e Capri. Si fermano a due vele, invece, altri tredici comuni: Sorrento, Massa Lubrense e Vico Equense, con Ascea, Acropoli, Sapri, Camerota, Procida, Casal Velino, Amalfi, Vietri sul Mare, Ischia e Praiano. L’inserimento nella Guida Blu sancito non solo per mare pulito, paesaggi da cartolina e spiagge incantevoli, ma anche per le potenzialità di arte, buona cucina e soprattutto per rispetto dell’ambiente e attenzione alla ecocompatibilità e sostenibilità del territorio a trecentosessanta gradi. «Le località inserite nella Guida Blu sono tutti luoghi che hanno scommesso sulla qualità – spiega Gianluca Della Campa, portavoce di Goletta Verde. - Qualità nella gestione del territorio, nell’erogazione dei servizi, nella manutenzione dei centri storici, nell’offerta enogastronomica. Il riconoscimento è frutto del lavoro svolto da Goletta Verde durante i suoi viaggi, ma anche del patrimonio di conoscenze delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. L’assegnazione delle vele è il risultato a cui si giunge incrociando 128 indicatori, che prendono in esame non solo le qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi, ma anche l’uso del suolo, il degrado del paesaggio, la biodiversità, le politiche per la mobilita, quelle per l’energia e per il trattamento dei rifiuti, le iniziative per la sostenibilità, la disponibilità di prodotti alimentari locali da coltivazioni biologiche a basso impatto ambientale». Qualità ed eco-compatibilità, quindi, sono le caratteristiche determinanti che accomunano tutti i Comuni delle Vele. «Dal mare martoriato della Campania – osserva Michele Buonomo, presidente regionale di Legambiente -, salito tristemente agli onori della cronaca, qualche buona notizia arriva: questo territorio vede premiato con il riconoscimento delle vele della Guida blu un Comune in più rispetto allo scorso anno, passando da 22 a 23 località inserite nella guida». Il simbolo delle due vele attribuito a Massa Lubrense consolida il riconoscimento della Bandiera blu ottenuto negli ultimi due anni, unico Comune della provincia di Napoli: «È questa l’ennesima conferma – spiega l’assessore al Turismo, Lello Staiano - che le certificazioni Arpac garantiscono la pulizia del nostro mare e le grida di allarme che vengono lanciate per accreditare tesi di segno contrario sono ingiustificate. Talvolta il gioco delle correnti può provocare fenomeni di apparente intorbidimento delle acque in superficie: nell’arco della giornata gli stessi tratti che prima apparivano “sporchi” a distanza di poche ore ritornano cristallini. Il nostro obiettivo è di salvaguardare il territorio e il mare nelle migliori condizioni possibili». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

Marina di Cassano: ripristinata l’antica discesa a mare

Riapre il percorso pedonale chiuso negli anni '70: costo dell’intervento 730mila euro

Sant'Agnello
- Riapre l’antico percorso pedonale, progressivamente abbandonato e chiuso negli anni settanta, per il collegamento tra il vallone di San Giuseppe ed il borgo di Marina di Cassano. Costo dell’intervento 730mila euro, di cui 590mila erogati con finanziamenti Por- Campania 2000-2006 e 140mila equamente suddivisi a carico dei comuni limitrofi di Sant’Agnello e Piano di Sorrento. L’antica discesa sarà ufficialmente inaugurata a settembre nel corso di una manifestazione alla quale prenderanno parte i rappresentanti di entrambi i comuni. Progettato dall’ingegnere metese Aurelio Izzo il suggestivo itinerario è stato ripristinato nel rispetto delle antiche strutture preesistenti. Tutti gli interventi di integrazione sono stati realizzati con l’utilizzo di uguali materiali e con un criterio di eco-sostenibilità che hanno dato come risultato un sentiero pedonale per cittadini e turisti che ricalca pressoché fedelmente l’antica e storicamente configurazione naturale del sito. «Un intervento di recupero che restituisce ai cittadini parte del patrimonio territoriale ha dettoil sindaco di Sant’Agnello, Gianmichele Orlando-. Si tratta di un intervento di notevole impatto, che consentirà ai cittadini e ai turisti di raggiungere la Marina di Cassano attraverso una stradina in disuso, che l’incuria ha reso impraticabile. L’intero progetto restituisce ai santanellesi un antico attraversamento pedonale, da cui è possibile godere un panorama indimenticabile». Le scelte progettuali hanno riproposto i parapetti a gradoni per le rampe, alzate dei gradini in pietra vesuviana, motivi decorativi costituiti da due liste di mattoni pieni poste di coltello e malta cementizia per il disegno di rampe e gradini. L’intero percorso si snoda da via Iommella Grande nel territorio di Sant’Agnello per attraversare il pieno del vallone di San Giuseppe giungendo a Marina di Cassano nell’adiacente territorio di confine di Piano di Sorrento. La discesa permetterà a cittadini e turisti di apprezzare l’incredibile spettacolo del golfo di Napoli. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Il Cammino dell’Angelo sul Faito pellegrini tra fede e natura

Castellammare di Stabia - Quattro punti di partenza, centinaia di partecipanti in marcia. C'è grande fermento per il IV Cammino dell'Angelo nella diocesi sorrentino-stabiese, previsto per il 31 luglio ed il primo agosto prossimo. Un'iniziativa, che sulle tracce dell'antica via micaelica, condurrà i pellegrini fino al santuario di san Michele arcangelo al monte Faito, ripercorrendo i sentieri calcati dai santi Catello ed Antonino, come spiega don Catello Malafronte, rettore della chiesa montana. «Il Cammino dell'Angelo è nato tre anni fa con l'intento di rinnovare l'antico culto di san Michele al Faito - commenta il sacerdote - riscoprendo in tutti i suoi aspetti, storici e naturalistici, una montagna che da sempre è legata alla vita economica e religiosa della gente della nostra terra». Un sorta di cammino di Santiago, due giorni fitti di incontri e preghiere che si chiuderanno anche con la fiaccolata alla grotta di san Catello, la scopritura della lapide su «La roccia della memoria», per lo scalatore del Club alpino italiano Giovanni del Sorbo, ed il convegno «I sentieri della fede dei Monti Lattari», con la partecipazione dei don Lucio Sembrano, biblista; Modestino d'Antonio, presidente associazione Il Chianiello; Anna Savarese, presidente Parco regionale Lattari; Matteo de Simone, associazione al Faito del Comune vicano; Salvatore Ronghi, vicepresidente consiglio regione Campania; Enzo di Gironimo, comitato scientifico Cai. (ti.es. il Mattino)

domenica 26 luglio 2009

Jeff “Tain” Watts al Vico Jazz Festival

(Foto di Alessandro Savarese)

Intervista ad Enzo Amendola

rivoluzione verde - intervista Amendola 26/07

Provincia Napoli, Cesaro vara 13 commissioni

Provincia di Napoli - Il neopresidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro - secondo indiscrezioni raccolte dal Velino –, è pronto a varare l'aumento delle commissioni consiliari da 5 più la Trasparenza (che spetta di regola ad un rappresentante dell'opposizione) a 12 più la Trasparenza. Una scelta, decisa insieme ai capigruppo di tutti i partiti, resasi necessaria dall'esigenza di accontentare tutte le forze politiche che fanno parte della maggioranza di centrodestra che attualmente governa l'ente di piazza Matteotti. Nella seduta consiliare di martedì prossimo ci sarà l'ufficializzazione delle tredici commissioni le cui presidenze toccheranno quindi anche ad esponenti di Nuovo Psi, Italiani nel mondo e Udc. Non ci sarà un consequenziale aumento di costi: ogni consigliere, tra aula e commissioni, può ricevere al massimo 16 gettoni al mese di 120 euro lordi ciascuno. (Velino/Velino Campania)

“Un mondo da scoprire”, il Parco incontra gli studenti

Nell’area marina di Punta Campanella

Vico Equense - Nove istituti coinvolti, 45 classi e 769 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. “Un mondo da scoprire”, progetto del Centro di Educazione Ambientale dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, ha toccato tutti i comuni della penisola sorrentina, da Vico Equense a Massa Lubrense. Il Cea Punta Campanella ha presentato il progetto alle amministrazioni della costiera, richiedendo patrocinio e collaborazione. Tutti i sei comuni hanno risposto positivamente, grazie alla sensibilità e all’attenzione verso le tematiche ambientali degli assessori alla Pubblica Istruzione, Giovanna Staiano, Maria Teresa De Angelis, Vincenzo Iaccarino, Giuseppe Gargiulo, Giuseppe Cioffi e Giuseppe Tito. Il progetto che ha visto la partecipazione di 54 docenti e 3 educatori del CEA, si è sviluppato per un totale di 230 ore di formazione disciplinate in lezioni frontali, laboratori ed escursioni sul territorio. Gli educatori del CEA hanno programmato un progetto monotematico, inteso a sviluppare l’ecosistema mare attraverso sei moduli: le aree marine protette, le proprietà chimico fisiche delle acque, il movimento del mare, gli abitanti del mondo sommerso dal plancton alle alghe, gli organismi vegetali e gli organismi animali. La finalità è stata quella di offrire una base di materiale informativo e formativo sulla tecnica di lettura e interpretazione del paesaggio marino e del ruolo delle aree protette nella conservazione e tutela della biodiversità, con particolare riferimento alle problematiche legate alle specie in via di estinzione. Particolarmente importante è stata l’osservazione dell’ambiente naturale mediante uscite didattiche sugli arenili del territorio, nel corso delle quali gli studenti hanno realizzato uno studio del sito. L’esperienza diretta ha messo in evidenza l’attuale stato dei luoghi, confermando l’urgenza di sviluppare una cultura ambientale sostenibile. Successivamente le classi sono state invitate ad esprimere quanto hanno imparato e approfondito sulla tematica mare mediante elaborati in cui hanno espresso, con fantasia e creatività, il sapere e il comportamento ecosostenibile. (Il Giornale di Napoli)

Mare inquinato, la Gori dovrà risarcire

Sorrento - Negli ultimi giorni, sulle questioni del mare inquinato, dei depuratori non funzionanti, dei bagnanti in fuga dalle spiagge, e del possibile disastro ambientale, si è teso a sdrammatizzare, quasi a voler mettere in secondo piano le chiazze nerastre che viaggiavano in mare lo scorso fine settimana. Tutto ciò anche a causa dei dati rassicuranti forniti dall'Arpac, l'Agenzia Regionale per l'Ambiente, che subito dopo l'ondata di allarmismo, ha effettuato dei prelievi, giudicando il mare "balneabile" e l'inquinamento "transitorio". Eppure, sempre pochi giorni fa, è stata resa nota una sentenza pubblica del giudice di pace di Sorrento, Eliseo Desiderio, che fa letteralmente a pugni con quanto decretato dall'Arpac. Infatti, in base al fatto che il mare sarebbe inquinato in penisola sorrentina a causa del mancato funzionamento degli impianti di depurazione, il giudice Desiderio ha ritenuto di riconoscere al cittadino un danno economico, in quanto sarebbe stato leso il proprio diritto alla salute. La sentenza è giunta a chiare lettere dopo che diverse associazioni presenti sul territorio tra penisola sorrentina e Castellammare di Stabia, hanno presentato una considerevole mole di documentazione sia per ciò che riguarda le analisi delle acque, sia per i depuratori non funzionanti. Si attendono ora, com'è ovvio, ulteriori indagini e analisi sullo stato dei luoghi e degli impianti, ma se le cose dovessero restare così come segnalato dalle associazioni, i cittadini potrebbero avvalersi contro chi gestisce i depuratori, ovvero la Gori spa. Ciò che è sicuro, è che dall'evidente conflitto tra i dati Arpac e la sentenza del giudice di pace di Sorrento, sta nascendo un'enorme confusione: in pratica, da un lato c'è il riconoscimento in termini di legge sul fatto che il mare è inquinato e che i bagnanti possono chiedere i risarcimenti per lesione del diritto alla salute; dall'altro le istituzioni che rassicurano e sdrammatizzano impugnando i datti dell'Agenzia Regionale. Bisogna sottolineare, inoltre, che quanto dichiarato dal giudice Desiderio è precedente alla pubblicazione dei dati Arpac, di appena qualche giorno. Cosa sta succedendo, quindi, di fronte alle nostre coste? Gli abitanti della penisola sorrentina subiscono oppure no gli effetti del mare inquinato? Chi, nel week-end, dopo un tuffo nelle acque di Sorrento, Vico Equense, Castellammare di Stabia, Capri o Ischia, ha dovuto poi recarsi dai medici, è pronto a dire di si, ma le istituzioni, la Regione ed i Comuni non sono proprio d'accordo. Certo è che bisogna prendere provvedimenti, per il bene dei gestori dei lidi, che incolpevoli si stanno ritrovando tra le mani una patata troppo bollente, e per quello dei bagnanti, affinché si possano riappropriare del mare. Come già accennato, si attendono ora ulteriori analisi che sia Legambiente che Arpac hanno detto di voler effettuare nelle prossime ore. Una conferma, non così improbabile, della non balneabilità delle acque, potrebbe comportare azioni legali per risarcimenti collettivi senza precedenti: responsabili saranno ritenuti chi ha costruito e chi detiene in gestione gli impianti di depurazione della penisola sorrentina. (Francesco Ferrigno il Roma)

Una perizia per il depuratore

sabato 25 luglio 2009

Bob Mintzer chiude domani il Vico Jazz Festival

Vico Equense Domenica 26 luglio, serata conclusiva del Vico Jazz Festival, ore 21,30, chiostro Santissima Trinità e Paradiso. Salirà sul palco Bob Mintzer, considerato uno dei maggiori sassofonisti di tutti i tempi, avendo suonato con artisti del calibro di James Taylor, Queen, Steve Winwood, Aretha Franklin, ed ancora con Buddy Rich, Thad Jones, Mel Lewis, Art Blakey, Sam Jones, Jaco Pastorius, la GRP Big Band, Mike Manieri, Tito Puente, Eddie Palmieri, e la New York Philharmonic e la mitica band Yellowjacktets. Con "Omaggio a Count Basie" ha vinto il Grammy nella categoria miglior ensemble nella 44° edizione dei Grammy Awards del 2001. Ad accompagnarlo sul palco del Vico Jazz Festival saranno Phil Markowitz al pianoforte, Joe Anderson al contrabbasso, John Riley alla batteria.
Biglietto euro 10,00

“Eldar Djangirov Trio” al Vico Jazz Festival. Foto di Alessandro Savarese

Inaugurazione Expo Faito

Vico Equense - Inaugurazione “Expo Faito”, mostra-mercato dell'artigianato e dell'agricoltura, presso il parco Oceano Verde Faito. Orari d’apertura, sabato 25 luglio dalle ore 11,00 alle ore 13,00; dalle ore 16,00 alle ore 18,00 - laboratorio di danza popolare a cura dell’Associazione culturale Aequana. Domenica 26 luglio ore 12.00 – Santa messa. Domenica 26 luglio ore 19,00 – Estrazione Lotteria. Tutti i giorni - Gastronomia, piatti tipici, grigliate, pizze… allegria, divertimento, passeggiate, escursioni, trenino delle meraviglie e… tanta, tanta natura.

Una interrogazione parlamentare per Aldo Bianzino

Antonio Palagiano dell'Italia dei Valori, ha risposto all'appello per Aldo Bianzino e ha depositato un'interrogazione parlamentare sulla sua morte. Aspettiamo ora la risposta del ministro della Giustizia Alfano. Il filmato ricostruisce la vicenda conclusasi con la morte di Aldo Bianzino. Adesso è morta Roberta Radici, la moglie di Aldo. Rudra, il figlio di Aldo e Roberta non può essere lasciato solo. Ci uniamo all’appello per Rudra ed invitiamo a contribuire sul conto corrente aperto presso Banca Etica, IBAN: IT61R0501812100000000128988 BIC: CCRTIT2T84A intestato a: PER RUDRA BIANZINO.

Sodano, Procura sequestri termovalorizzatore di Acerra

Provincia di Napoli - Il capogruppo consiliare del Prc alla Provincia di Napoli, e responsabile nazionale dell'Ambiente per il partito, Tommaso Sodano, chiede il sequestro degli impianti ''che stanno avvelenando il territorio di Acerra''. L'ex presidente della commissione Ambiente al Senato, sostiene che gli sforamenti delle emissioni di polveri sottili nell'area dove sorge l'inceneritore di Acerra (Napoli), non solo continuano, ma hanno ampiamente superato il limite consentito dalla legge. ''Mi sono rivolto alla Procura con una denuncia gia' il primo giugno scorso - ha detto Sodano - ma le cose sono rimaste immutate. Ora basta, la Procura batta un colpo e sequestri gli impianti che avvelenano quel territorio. La normativa parla chiaro: non si possono superare i limiti di 35 giorni in un anno, e ad Acerra, in soli quattro mesi, sono stati superati 45 volte, benche' l'Arpac riporti dati differenti, con 39 sforamenti, che anche superano il limite di legge''. ''Eppure, i dati da noi segnalati sono stati presi dalle stesse tabelle dell'Agenzia regionale - conclude - La salute delle persone va tutelata prima dei profitti delle aziende e nel caso dell'inceneritore di Acerra sono gia' tanti i vantaggi e i favori che prima la Impregilo e ora l'azienda A2A hanno ricevuto''. (Ansa)

Bassolino non accetti l'incarico di commissario

Regione Campania - A quanto il commissariamento dell'aria che respiriamo? Forse è arrivato il momento di smetterla con questa prassi, ormai tristemente consolidata, che finisce per creare per ogni emergenza e ogni dissesto, dei megacarrozzoni mostruosi e inutili che si celano dietro il nome di "commissariamento". L'esperienza pregressa non ha insegnato nulla. Purtroppo".Queste le dichiarazioni del capogruppo regionale de La Sinistra Tonino Scala. "Il decreto del Consiglio dei Ministri di stamani, è l´ennesima prova che non si vogliono risolvere sul serio i problemi. I Rifiuti, gli scavi di Pompei, il dissesto idrogeologico, le frane di Sarno e Bracigliano e Quindici, l´emergenza Sarno, e chi più ne ha più ne metta, sono tutti sotto una gestione commissariale. Ciò dimostra che non c'è la volontà politica di affrontare le questioni, ma si utilizzano i disastri solo per metter in piedi nuovi carrozzoni politici-clientelari. Nella fattispecie questo sciagurato commissariamento è ingiusto e indegno"."Oltre il danno pure la beffa". - Spiega il capogruppo - "Il danno perché esiste una disparità fra regioni che vede penalizzata la Campania rispetto alle regioni del nord in quanto nel riparto nazionale, per la sanità ha assegnato meno fondi; la beffa, perché questa regione da anni per colmare il "buco" e rientrare dal deficit dovuto oltre che a una pessima gestione della sanità per il passato, a un´innegabile carenza di fondi, da tempo aumenta Irap e Irpef. In poche parole i cittadini non solo subiscono i danni provocati dal deficit sanitario che spesso li priva dei servizi essenziali, ma devi anche pagare l´ingiusta gabella. Lo Stato è debitore nei confronti della Regione Campania di quasi due miliardi di euro e sono soldi dei cittadini campani"."Il commissariamento è un atto ignobile, razzista nei confronti dei cittadini campani: sei milioni di cittadini devono contribuire a pagare errori non loro senza nemmeno ricevere servizi. Il diritto alla salute - continua Scala - non si può considerare solo sotto l'aspetto economico. Ripianare il deficit sanitario per la Campania è un imperativo categorico. Ma evitare tagli e penalizzazioni da parte del Governo centrale è altrettanto categorico perché dietro ogni taglio c'è un servizio in meno per utenti di una regione, come la nostra, già fin troppo bistrattata."Salvini fa il coretto, il Governo fa i fatti.- conclude Tonino Scala - L´intera Regione Campania alzi la voce rispetto all´atto inqualificabile e discriminatorio del commissariamento della sanità e impugni l´atto davanti agli organi competenti".

Enzo Amendola si candida alla segreteria regionale

lettera candidatura

venerdì 24 luglio 2009

Censura

I giornali quasi non ne parlano, il sito “democratico” della mia Città neppure lo indica tra i partecipanti, ma ieri Ignazio Marino ha ufficialmente lanciato la sua candidatura alla guida del Pd. Per chi fosse interessato, sul nuovo sito potete scaricare programma e discorso di presentazione. Nel dibattito precongressuale si inserisce un terzo incomodo, e personalmente (per quel che conta), guardo con attenzione a questa candidatura. Se Franceschini e Bersani stanno lì a contar tessere Marino, il terzo uomo, pensa ad un’Italia dove: la bravura e l’impegno contano più delle parentele e delle amicizie, quella in cui chi parcheggia in seconda fila viene multato, quella in cui tutte le persone di qualsiasi sesso possano vivere e amarsi e perfino avere una famiglia. Parecchi hanno manifestato interesse, dentro e fuori il Pd, e sarebbe interessante che anche qui (nella mia Città intendo) si aprisse finalmente una discussione vera. Se il prodigio riuscisse (dubito), avrebbe senso anche una presenza attiva alle primarie di ottobre.

Le parole chiave di Marino: apertura, coraggio, merito, protezione, libertà

Jeff “Tain” Watts, icona sonora della batteria jazz

Vico Equense - Domani 25 luglio, ore 21,30, per il Vico Jazz Festival si esibirà Jeff “Tain” Watts. La manifestazione organizzata dal Comune di Vico Equense con il co-finanziamento europeo sta riscuotendo grande successo raggiungendo novecento spettatori a sera. Sul palco allestito nell’incantevole chiostro della Santissima Trinità domani saliranno Jeff “Tain” Watts alla batteria, Marcus Strickland al Sax, Lawrence Fields al pianoforte, Christopher Smith al contrabbasso. Jeff "Tain" Watts rappresenta una vera e propria icona sonora della batteria jazz, con particolare riferimento al periodo che ha visto l'affermazione e il consolidamento come star mondiale di Wynton Marsalis, della cui musica ha rappresentato un elemento fondante. Musicista di evidente carisma e innegabile personalità, Watts è uno degli esponenti del suo strumento dotati di maggiore consistenza e presenza musicale sul palco, in virtù di mezzi tecnici di valore assoluto e di non comuni doti di musicalità, intuito e sensibilità nell'interpretare e risolvere al meglio ogni situazione. Accanto a un'esplosiva energia, a un'impressionante velocità esecutiva e alla completa padronanza di qualsiasi tempo e ritmo, Watts possiede, inoltre, la dote di conferire alla musica tratti di rara eleganza e di vera classe, un segno distintivo di cui ha dato mostra sin dai suoi esordi. Questo tour presenta Jeff "Tain" Watts alla testa del suo quartetto abituale con cui svolge attività regolare da qualche anno, formato da tre eccellenti musicisti quali il sassofonista Marcus Strickland, che ha collaborato tra gli altri con Roy Haynes, Dave Douglas e Nicholas Payton, il giovanissimo pianista Lawrence Fields, già messosi in luce suonando tra gli altri con Nicholas Payton, Dianne Reeves e Branford Marsalis, e il giovane contrabbassista Christopher Smith, che ha collaborato tra gli altri con Miguel Zenon, Dave Brubeck e Fred Hersch. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

La storia di Ilaria dal reality show alla letteratura

Vico Equense - Dopo il trionfo di Gino Rivieccio a «Libri sotto le stelle», domani, alle 21, sulla terrazza dell'hotel Axidie è di scena Ilaria Turi con «Il mio grande fratello», Aliberti editore. La bella protagonista del Gf sarà in compagnia di Francesco Saverio Torrese, critico letterario, e di Silvia Pirone, magistrato. Modera Angelo Ciaravolo. L'intervento musicale è affidato al cantante chitarrista Gianni Festinese. Si tratta di un racconto autentico, senza censure, dell'avventura della Turi al Gf. Ilaria è la ragazza che è entrata al Grande Fratello 4 accompagnata da papà Domenico. Nel libro racconta le sue esperienze. Quando la protagonista del reality show entra nella casa più conosciuta, più osservata e più discussa d'Italia, in pochi minuti, la sua personalità e i suoi sogni erano noti a milioni di telespettatori. (Il Mattino)

Fincantieri, Scala: “Vorrei ringraziare di cuore la città di Castellammare di Stabia”

Castellammare di Stabia - Si è tenuta ieri sera la manifestazione dei dipendenti Fincantieri contro la crisi che ha costretto molti di loro alla cassa integrazione. “Vorrei ringraziare di cuore la città di Castellammare di Stabia – afferma il Consigliere Regionale Tonino Scala - per come ha risposto ieri alla manifestazione in difesa dei lavoratori della Fincantieri. Vedere i cittadini sfilare accanto agli operai, vedere le istituzioni e la Chiesa in quel corteo, vedere i commercianti abbassare le saracinesche dei loro negozi, in segno di solidarietà mi ha davvero emozionato. Ieri Castellammare di Stabia nella sua interezza era accanto a tutti quei lavoratori che hanno fatto e fanno grandi i Cantieri Navali. Cantieri che mai come in questi ultimi mesi stanno vivendo un periodo di grande crisi. Come Consiglio Regionale ci stiamo attivando in tutte le sedi possibili per mettere in campo iniziative di sostegno e di sviluppo per i Cantieri di Castellammare a partire dalla realizzazione del Bacino di Carenaggio. La storia e la tradizione di questo stabilimento devono continuare a poter vivere conferendo altri lustri alla nostra città. Durante il corteo di ieri – conclude Scala - mi è capitato di ascoltare diverse testimonianze di persone che da mesi sono chiamate a fare i conti con le ristrettezze e la paura di non vedere arrivare più commesse, in nessuno di loro ho trovato la rassegnazione ma solo la voglia di lottare e di esserci". Ad oggi 64 operai sono in cassa integrazione e per il mese di settembre rischiano di diventarne 240.

«Carenze in tribunale, intervenga il ministro»

Sorrento - Le carenze di personale e di giudici togati al tribunale di Sorrento al centro di una discussione in Parlamento. Con un’interrogazione urgente, a risposta orale, il senatore sorrentino Raffaele Lauro (Pdl) ha rivolto un'interrogazione al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, i gravi disagi sofferti, nel territorio del tribunale di Torre Annunziata, dalla sezioni distaccate di Torre del Greco, Gragnano e Sorrento, a causa della carenza di personale di cancelleria. «La tematica assume contorni particolarmente gravi a Sorrento – spiega il senatore Lauro - Già inadeguata per il numero di magistrati in precedenza assegnati, e non a caso impugnata dal titolare dell'Ufficio, il palazzo di giustizia costiero ha visto quasi raddoppiare il numero di giudici togati e onorari. L'aumento dei giudici è significativo della quantità e qualità del contenzioso, sia civile che penale, in un comprensorio tra i più importanti d'Italia, dal punto di vista sia turistico che bancario». L’allarme era stato lanciato qualche anno fa dagli avvocati della costiera: in un estenuante braccio di ferro con i vertici del tribunale di Torre Annunziata, i legali chiedevano l’adeguamento in pianta organica di giudici togati e di personale amministrativo. Ora la vicenda è finita in Parlamento. «Dopo gli interventi-tampone assunti per superare l’emergenza estiva – conclude Lauro -, bisogna mettere gli uffici nell’effettiva possibilità di svolgere il delicato ruolo di loro competenza». (Giuseppe Damiano il Mattino)

Sit-in a Vico Equense per la questione balneare

SOS mare: nasce su facebook un gruppo

Vico Equense - Cosa c’è sotto? “La situazione balneare – scrive Giusy Side fondatore del gruppo - ormai ha raggiunto dicenze da record, dall'incredibile quanto più che sciocca notizia del presunto verme che uscirebbe da un eritema formatosi dopo l'immersione in mare a un invasione di questo stesso animale sulle nostre spiagge; in poche parole l'ignoranza colpisce e la gente subisce, e si perchè è scientificamente provato che un uovo non può formarsi dal nulla sotto la pelle umana a meno che non sia stato depositato al suo interno precedentemente, quindi, quante probabilità ci sono che le persone mangino vermi vivi, da non confondere da quelli intestinali, o addirittura che dei vermi abbiano scavato nella pelle della gente senza che essa se ne accorgesse per depositare le uova? al momento, nessuna. Passando invece all'argomento più vergognoso della questione, perchè il sindaco, visto che un membro del comune ( di cui non si fa il nome ) avrebbe telefonato a un membro dell'Arpac ( di cui non si fa il nome ) privatamente per chiedere informazioni sulla questione dei vermi, essendo dunque a conoscenza non solo delle voci che intimoriscono la gente, ma anche del fatto che le nostre acque non sono sicure, non ha chiamato chi di dovere? Il sindaco ha forse paura di deludere qualche suo amico degli stabilimenti balneari con qualche cattiva notizia? o forse è troppo conveniente scambiare la salute delle persone con il denaro che da essi potrebbe venirne? ipotesi, tutte ipotesi, strane ipotesi, convincenti ipotesi, ma ipotesi; davvero solo ipotesi? Non tutto quel che luccica d’altronde è oro, prendiamo i ruscelli di montagna che in alcuni punti possono sembrare sporchi e invece sono solo torbidi e il terriccio del letto che si rialza forma quella patina marroncina, in realtà l'aria è pulitissima, al contrario un mare apparentemente pulito nasconde mille infezioni e batteri, basti pensare alla rottura del condotto fognario accaduta poco tempo fa, anche in quel caso nessuno si è preoccupato di fare niente, pur non essendo la zona vicina ci troviamo in un posto dove prevale un forte gioco di correnti, inoltre molti materiali tossici non sono visibili ad occhio nudo. Non credo ci siano altre parole, questo è il motivo per il quale è stato fondato questo gruppo, ribadendo il fatto che molte persone vivono nella totale non conoscenza di questi avvenimenti e fatti e quindi si lasciano abbindolare dale voci di paese che se da un lato li allontanano da quello che potrebbe essere un rischio dall'altro gli fanno vivere una situazione di timore sospeso, visto che non hanno ne verità ne certezze. cosa si può fare? una raccolta forme con allegato materiale fotografico e datistico per inoltrare una richiesta per chiamare l'Arpac, per chiamarla però in primo luogo quando è più visibile la melma che ricopre e sottostà all'acqua e in secondo luogo che i prelievi vengano fatti bene su tutto il litorale e non come nei precedenti anni solo in alcune zone dopo appunto quel famoso gioco di correnti permette che l'acqua si intercambi spesso e quindi si mantenga pulita. Abbiamo il mare a pochi passi da casa, - conclude Giusy Side - quello stesso mare che molte persone pagano anche solo per vedere, e dovremmo anche solo pensare di rinunciarci perchè non si fanno i dovuti controlli e manutenzione della zona?”(Basta indifferenza)

Sandoval al Vico Jazz Festival

Vico Equense - Arturo Sandoval, il leggendario trombettista d’origini cubane (oggetto anche di un film con Andy Garcia e Gloria Estefan del 2000) si è esibito – ieri - al Vico Jazz Festival, l’unico concerto per tutto il Sud Italia. Ad accompagnarlo sul palco Alexis Arce alla batteria, Philbert Armenteros alle percussioni, Dennis Marks al basso, Manuel Valera al pianoforte, Ed Calle al sax.

(Foto di Alessandro Savarese)

La Penisola degli anelli…

La tendenza del momento, in penisola sorrentina, è quella di infilarsi un anello al pene. Tre interventi in poche settimane. L’ultima vittima, così come riportato dal quotidiano Metropolis, è un sacerdote. I medici, seghetto alla mano, hanno “liberato”, con un po’ d’imbarazzo il prelato, proprio com' è avvenuto per il 17anne di qualche giorno fa. C’è anche chi – leggo – ha provato con metodi alternativi, ma il risultato è stato lo stesso. E’ il caso dell’uomo che ha usato una fascetta di plastica di quelle utilizzate dagli elettricisti. Per lui nessun gioco erotico ma solo la voglia di racchiudere la potenza in un punto particolare. Ha stretto la fascetta e non è più riuscito a toglierla.

Stroncato traffico di latticini avariati

Sorrento - Sbarca anche in penisola sorrentina l’operazione “cibo sicuro – estate 2009” varata dal Ministero della Salute con i militari dell’Arma che sulle strade della costiera e sulla statale 145 sorrentina intercettano una serie di furgoni adibiti al trasporto di derrate alimentari verso attività commerciali, supermercati ed alberghi di Sorrento. Fermati e perquisiti 6 furgoni a bordo dei quali i carabinieri del nucleo radiomobile diretti dal luogotenente Camillo Bernardo e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento, con l’ausilio del personale medico dell’azienda sanitaria locale, hanno rinvenuto prodotti lattiero e caseari, pane, olive e scatolame trasportati in cattivo stato di conservazione e completamente privi di etichettatura ed altra indicazione utili ai fini della rintracciabilità. In seguito alle ispezioni i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata i 6 conducenti dei furgoni, sequestrando oltre mezza tonnellata di prodotti successivamente distrutti con ordinanza emessa dal magistrato di turno ed elevando a carico dei trasportatori sanzioni amministrative per circa 10mila euro. Destinati alla vendita nelle attività della penisola sorrentina ed a rifornire strutture alberghiere, ristoranti nostrani e stabilimenti balneari, formaggi vari, trecce, mozzarella, ricotta, provola provenienti da caseifici di Napoli, Castellammare di Stabia, Frattamaggiore, Cava de’ Tirreni, Baronissi in provincia di Salerno, oltre a due quintali e mezzo di pane rinvenuti a bordo di un furgone Fiat Doblo proveniente da Vico Equense, privi di qualunque certificazione, sarebbero presto finiti sulle tavole degli ignari consumatori con ricavi per diverse migliaia di euro. A finire nei controlli stradali dei carabinieri sono stati un 39enne di Castellammare di Stabia, un 50enne di Napoli, un 30enne di Frattamaggiore, una donna di 37 anni di Vico Equense, un 34enne di Cava de’ Tirreni ed un 38enne di Baronissi. In tre casi oltre agli alimenti i carabinieri hanno sequestrato anche i veicoli trasferiti in seguito in un deposito giudiziario. Dall’operazione emerge anche lo scostamento di molti committenti dai prodotti caseari doc della costiera ritenuti di garanzia ma più cari di altri importati dai centri della provincia assicurando in tal modo ricavi più netti a discapito della qualità. (Vincenzo Maresca da Positano News)

Expo Faito: tradizioni, intrattenimento, sapori

Vico Equense - Un Expo all'insegna della natura, dell'arte e della tradizione per continuare l'operazione di rilancio di un'oasi naturale fantastica: Monte Faito. È da questa filosofia di fondo che prende le mosse una nuova tre giorni, dal 24 al 26 luglio, che animerà la splendida cornice del Parco Oceano Verde di Faito. Expo Faito avrà inizio oggi alle ore 16.00 con una cerimonia d’inaugurazione a cui parteciperanno le autorità locali mentre sabato e domenica l’apertura è prevista per le ore 10.30. Sarà un percorso nel gusto, nell’artigianato, nella tradizione. Tra gli espositori, infatti, ci saranno aziende agricole e agrituristiche, caseifici, Coldiretti, artigiani alimentari e non alimentari, che daranno vita a laboratori interattivi per illustrare le tecniche della lavorazione della carta, della ceramica, del cuoio, del legno, dei metalli, della pietra, dei tessuti, del vetro, e di altri materiali. Durante i tre giorni non mancheranno intrattenimenti per bambini. Ci sarà, infatti, una ludoteca all’aperto dove i più piccoli potranno costruire giochi con materiali riciclati mentre i ragazzi si potranno divertire con la corsa nel sacco, il tiro alla fune, la corsa con i carretti. Sarà sempre presente la musica e il ballo, in particolare balli di gruppo e liscio. Inoltre, sabato 25 luglio dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00 l’associazione culturale Aequana terrà stage e laboratori di danza popolare. Chiunque voglia tentare la fortuna, inoltre, potrà farlo con la lotteria di Expo Faito. In palio, ricchissimi cesti di prodotti tipici locali. L’estrazione avrà luogo il 26 luglio 2009 presso il Parco Oceano Verde. Il costo unico del biglietto è di 1,00 euro.

Orchestra sinfonica UDMURTIA

Vico Equense - Michele Campanella e l'orchestra sinfonica UDMURTIA in concerto al chiostro della SS. Trinità e Paradiso diretti dal Maestro Gina Grassi.

(Foto di Alessandro Savarese)

Scala scrive alla Regione sull'agitazione lavoratori T.M.E. Spa

"Convochiamo un tavolo tecnico per capire la situazione dei lavoratori della T. M. E. che gestisce l´impianto di Depurazione delle Acque Reflue Urbane "Foce Sarno". Lavoratori - prosegue Scala - che non ricevono lo stipendio perchè la ditta adduce come motivazione i ritardi dei pagamenti da parte della committente Regione Campania". "In tempi di mare inquinato, di allarme balneabilità credo sia doveroso intervenire su questa vicenda. Questa situazione - prosegue Scala nel manifestare la propria solidarietà agli operai in lotta- spesso ha determinato uno stato di agitazione da parte dei lavoratori, che pur garantendo i servizi minimi indispensabili, continua a causare ricadute negative sull´efficacia del processo di depurazione delle acque reflue urbane. Per evitare tali inconvenienti spesso i lavoratori responsabilmente, hanno interrotto lo stato di agitazione, cercando una soluzione civile e pacifica, insieme ai sindacati, con la direzione e la Regione Campania. Questi episodi - racconta Scala - si verificano con frequenza regolare e c'è il sospetto fondato che la T.M.E. volutamente non corrisponde gli stipendi per esasperare gli animi dei lavoratori e spingerli a entrare nello stato di agitazione". A quanto pare, scrive il capogruppo Scala nella sua interrogazione , uno degli ultimi stati di agitazione è stato proclamato dalla T.M.E stessa all´insaputa degli stessi lavoratori e se così fosse ci troveremmo davanti ad un vero e proprio ricatto che subiscono sia i lavoratori che la stessa Regione Campania". Il grave momento di difficoltà che stanno vivendo gli stabilimenti balneari della zona e tutto l´indotto legato al turismo estivo, messi in ginocchio non solo dalla crisi economica ma anche dall´inquinamento dell´intero litorale, dovuto soprattutto alla mancata depurazione, come evidenziano i dati dell´Arpac, richiede interventi mirati e urgenti e senso di responsabilità da parte di tutti, incluso la T.M.E. Ecco perchè - conclude Scala - ho chiesto se non sia il caso di convocare, con urgenza, un tavolo istituzionale con gli organi competenti incluso il Prefetto di Napoli, che veda la presenza di tutti i soggetti interessati affinché si chiarisca e risolva in modo definitivo la questione, sia per garantire con regolarità il diritto alla corresponsione degli stipendi ai lavoratori; sia per scongiurare il pericolo di arrecare ulteriori danni a un territorio già penalizzato da dissesti e problematiche territoriali di ogni genere; sia per evitare che la prassi di lasciare i lavoratori senza stipendi, anche quando le ditte non versano in condizioni economiche critiche come nel caso della T.M.E, si consolidi sempre di più; sia per impedire alle ditte di continuare a pensare che impunemente possano ricattare sia lavoratori che Regione Campania, per meri profitti aziendali"

Pd, Amendola si candida

Iannuzzi non si ricandida

Enzo Amendola, ex segretario dei Ds campani, è pronto a scendere in campo per la corsa alla segreteria del Pd regionale. La decisione, non ancora ufficializzata, sarebbe maturata nella giornata di ieri dopo alcuni colloqui romani, nel corso dei quali l’esponente riformista avrebbe ottenuto il via libera non solo dal candidato alla segreteria nazionale Pierluigi Bersani, ma anche dalle aree politiche che gravitano intorno a Rosy Bindi ed Enrico Letta. Chi - invece - non si ricandiderà è il segretario del Pd Campania Tino Iannuzzi. «Non mi ricandido alla segreteria regionale del Pd campano - ha detto Iannuzzi - Due anni fa sono stato eletto per guidare e traghettare il partito nella fase della sua nascita e della sua costituzione. Ho ed abbiamo affrontato senza sosta difficoltà enormi e di ogni natura, che hanno reso il compito di dirigere il Pd in Campania ben più arduo e complesso rispetto alle altre regioni. Oggi è giusto che dopo questa fase così dura ed estenuante si apra per la segreteria regionale un confronto politico tutto sui contenuti e alla luce del sole». Iannuzzi ha anche fatto sapere che al congresso nazionale sosterrà Franceschini. «Sarò al suo fianco con convinzione e determinazione - ha detto - la sua candidatura può realizzare quel modello di partito radicato e aperto alla società, quella sintesi feconda delle nostre storie politiche, quel coinvolgimento di nuove e giovani energie di cui i Pd ha bisogno in particolare in Campania». L'uscita di scena di Iannuzzi non sarebbe legata alla candidatura di Enzo Amendola, ex segretario campano diessino ma alla frantumazione del fronte dei popolari incerti a schierarsi, in modo compatto con Iannuzzi. Ora bisognerà attendere fino al 31 luglio per conoscere le altre candidature per la sfida regionale.

Visita al cimitero di Pensacola (Florida)

«Non so se Napoleone, quando decise di vietare in tutto l’impero, in nome di una raggiunta civilità, il seppellimento dei morti negli spazi urbani, aveva in mente questo modello di cimitero. Certo, posso dire che, probabilmente, se avesse potuto vedere come sarebbe divenuto dopo 200 anni il cimitero stabiese, almeno non avrebbe parlato, nel suo editto, di progresso della civiltà. Di civiltà, con riferimento alle vicende connesse al cimitero stabiese non c’è quasi niente» così ha commentato Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania, nell’ambito della sua rubrica “Un DIARIO dagli Statese”, tenuta quotidianamente sul proprio blog internet (www.cdlstabia.com), una visita al cimitero di Pensacola, in Florida. «Il cimitero – ha spiegato Sicignano - e’ recintato da una rete in ferro alta appena un metro. L’ingresso e’ formato da un cancello sempre in ferro ed alto, anch’esso, un metro. Non vi e’ nessun lucchetto e chiunque può entrare e, anche di notte, non ci sono limitazioni agli orari di apertura. Al centro dell’area cimiteriale, grande quasi come un campo di calcio, c’è’ una maestosa quercia, con una chioma che copra gran parte delle lapidi. Le tombe sono semplici, non ornate in maniera particolare, ma tutto e’ spartano e semplice. Su alcune lapidi si notano le bandierine degli Stati Uniti. Forse, è proprio questa semplicità della struttura (senza fotografie dei defunti e senza frasi strazianti sulle tombe), che fa apparire agli americani i cimiteri come un bene anche da sfruttare commercialmente, ma, ATTENZIONE, non a danno dei parenti dei defunti come accade da noi. In America c’è una nuova formula e tendenza, che serve a fare clienti e portare soldi agli scarni bilanci delle società cimiteriali, che, oltre a vendere pezzetti di terreno nelle vicinanze di salme "illustri", come fa il Père Lachaise, organizzano celebrazioni, parate, visite guidate. Il Laurel Hill Cemetery di Philadelphia, INVECE, vantando la presenza di 6 vittime del Titanic, ogni anno, in Aprile, celebra il "Titanic day", con una visita alle tombe, slideshow con cronistoria del Titanic e pranzo». Conclude Sicignano: «Chissà se, pure in piccole proporzioni, una tale esperienza non possa essere ripetuta anche in Italia, in alcuni cimiteri, più dotati da un punto di vista culturale, con riferimento a monumenti e scomparsi illustri»

“Vu cumprà” discriminati sulla Circum, caso in Regione

Castellammare di Stabia - Un gruppo di quindici venditori ambulanti senegalesi, tutti senza permesso di soggiorno, racconta di essere stato vittima di un episodio di discriminazione nella stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia: due capitreno avrebbero impedito al gruppo di salire su un treno. Vicenda che viene smentita dalla Circumvesuviana, che non è stata segnalata alle forze dell'ordine, ma che sarà oggetto di una interrogazione in Consiglio regionale da parte del pd Antonio Amato. Secondo il racconto degli immigrati africani, due capitreno avrebbero impedito loro di salire sul treno delle 5 per Napoli, motivando il diniego con il fatto che «erano troppi e con troppi borsoni», nonostante la vettura in arrivo fosse completamente vuota. Invitati ad aspettare il treno successivo, i sengalesi, tutti in possesso di regolare biglietto, si sono visti negare l'ingresso anche su quello delle 5.21. «Può salire solo un “Vu' cumprà” con i suoi borsoni, gli altri devono aspettare il prossimo», avrebbe detto uno dei capitreno rivolgendosi agli immigrati che alla fine sono riusciti a salire sul terzo treno. Dalla Circumvesuviana fanno sapere che l'episodio, raccontato dai senegalesi al presidente della Lega per gli handicappati Mario Estate, non risulta al personale in servizio nella prima mattinata da ieri. Intanto, però, il consigliere regionale Amato ha preparato un'interrogazione urgente da discutere al prossimo question time. «La vicenda è di una gravità assoluta - ha detto il consigliere - Dobbiamo sapere se si è trattato di un episodio isolato, comunque da stigmatizzare e condannare, o se invece si stanno sviluppando nuove ed anticostituzionali pratiche di segregazione che determinerebbero urgenti misure di reprimenda e contrasto». (Il Giornale di Napoli)

Una legge regionale contro il nuovo razzismo

giovedì 23 luglio 2009

Eldar Djangirov, seconda giornata del Vico Jazz Festival

Vico Equense - Domani 24 luglio il Vico Jazz Festival continuerà con “Eldar Djangirov Trio”. Si terrà alle 21,30 presso il Chiostro della Santissima Trinità, dunque, il secondo concerto della kermesse organizzata dal Comune di Vico Equense con il co-finanziamento dell’Unione Europea (Por Fesr Campania 2007-2013). Sul palco saliranno Edgar Djangirov al pianoforte, Ludwig Afonso alla batteria, Armando Gola al contrabbasso. “Il nostro è un festival jazz che punta sulla qualità – afferma Matteo De Simone, assessore al turismo – e su nomi di rilevanza internazionale”. Pianista definito hard bop / post-bop Eldar Djangirov ha già realizzato quello che probabilmente la stragrande maggioranza degli artisti jazz non riuscirà mai a realizzare: un contratto con una grande etichetta ed una nomination al Grammy; tutto questo prima di avere l’età per poter bere un drink. Eldar ha registrato 5 album di cui 3 con la Sony Classical, compreso il più recente ed acclamato album, "Re-Imagination". Eldar arrivò negli Stati Uniti dal Kirghizistan nella ex Unione Sovietica, quando aveva nove anni. La sua prima performance negli Stati Uniti fu presso il centro Interlochen for the Arts nel Michigan; diventò rapidamente noto, tanto da essere presentato alla radio McPartland's Piano Jazz all'età di 11 anni. Furono poi pubblicati 3 album indipendenti, Eldar [D & D] nel 2001, cui hanno fatto seguito Sophomore ed Handprints, nel 2003. Nel 2004, Djangirov firma il contratto con la Sony Classical e registra il suo terzo album, intitolato ancora Eldar [Sony], con il grande bassista John Patitucci e il sax tenore Michael Brecker. Acclamato dalla critica "Live at the Blue Note" con Roy Hargrove e Chris Botti. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)
Costo del biglietto: euro 10,00

I bagnanti delusi «Il mare è tremendo»

Fuga da Castellammare a Sorrento. La difesa: colpa delle correnti

Sorrento - Il pullman turistico fa sosta in piazza Tasso. Sorride il gruppo di stranieri: sono in Costiera, vanno al mare. Ma li attende una chiazza informe e irregolare. Serpente insidioso, che compare e scompare da un paio di mesi sulla superficie dell'acqua dinanzi la costa. Si scende dalla villa comunale ed ecco gli stabilimenti balneari: cinque a San Francesco, tre a Marina grande. Alessandro è con la fidanzata, hanno zainetti pronti e si avvicinano al loro motorino: «Torniamo indietro, il mare è qualcosa di tremendo. Penso che andremo a Positano». Sui pontili degli stabilimenti, molti ombrelloni sono chiusi. Ai «Bagni Delfino», gruppi di affezionati, vacanzieri di sempre della costiera. Dicono: «Il bagno? Si può anche non farlo, attendendo che la schiuma passi. Ci sono giorni in cui il mare qui è cristallino. Colpa delle correnti». E intanto gli ombrelloni a strisce bianche e blu restano inutilizzati. Mistero di una costa che dallo scorso anno ha ottenuto la Bandiera blu, dopo i buoni risultati del parco marino a Punta Campanella. Anche l'Arpac parla con entusiasmo delle acque di Massa Lubrense. Raccontano che domenica scorsa scendere per via Vespucci verso la spiaggia delle Sirene era un'impresa. La gente del fine settimana si era riversata tutta qui, dopo le voci allarmanti sui vermi e l'inquinamento nell'area flegrea. Al «Conca azzurra» un abbonamento costa 220 euro, con discesa per un mese e lettino. Prezzi in calo, per affrontare crisi e detrattori del mare. Al lido «Cala di Puolo» difendono a spada tratta parco marino e costa. «Colpa delle correnti», dicono. Enrico Gargiulo, sub esperto che di questo territorio sa tutto o quasi, spiega: «Il mare è trasparente, ma spesso sono i fondali che hanno assunto colorazione scura per anni e anni di spurgo selvaggio, scempi di condotte di scolo senza controlli». Quasi all'inizio della costiera, tra i lidi di Pozzano si piange. Al «Bagno Elena» solo 15 ombrelloni aperti. Un'emorragia che va avanti da diversi giorni. Luglio maledetto. Dice Manuela Vanacore, la titolare: «Si è diffusa una psicosi infondata. C'è chi addirittura mette in giro la voce che noi siamo chiusi. Bisogna far chiarezza su Cuma e sulle nostre coste. Guardi il mare, non è diverso dagli altri anni. Ci controllano di continuo con prelievi, se ci fossero sostanze inquinanti ci chiuderebbero». E torna a leggere il suo libro, nel vuoto di clienti in arrivo. Eppure, i prezzi sono buoni: 10 euro l'ingresso. Ma l'allarme inquinamento, la leggenda delle bolle sulla pelle hanno fatto strage di clientela. Da sempre, in questa zona il lido «Bikini» è un punto di riferimento. Selezione di clientela nei prezzi alti, posizione incantevole. Riccardo Scarselli ne è il titolare, oltre ad essere presidente onorario dell'Associazione balneatori. Dice: «Si è registrato anche in costiera un notevole calo di presenze. Ogni anno, non so perché, vengono diffuse voci sul mare inquinato, nonostante i prelievi e le rassicurazioni delle analisi dell'Arpac. Dico che non c'è alcun timore, né problemi per la salute». In costiera, il calo è del 38 per cento. Anche al «Bikini», molti ombrelloni restano chiusi. Negli 54 stabilimenti balneari tra Castellammare e Sorrento, si è diffusa la rabbia di una crisi indotta da psicosi-mare che si è inserita in una già difficile crisi economica. Al lido «La Perla» di Massa, una signora annuncia: «Voglio scattare delle foto quotidiane del mare. Pensa servirà a qualcosa?». C'è chi tira in ballo la mareggiata di domenica scorsa, che ha smosso schiuma e fondali. Eppure, 5 chilometri e mezzo di spiagge sono dichiarate balneabili. Giù alle «Axidie» di Seiano, Dino, studente universitario, ha le sue certezze: «Qui si viene a prendere il sole, il bagno è un optional. Sono le barche che lasciano olio, benzina e sporcizia». Tre depuratori e ci si dibatte tra schiume e chiazze marroni. Magra consolazione resta osservare lo stato degli undici lidi tra Portici, Torre del Greco e Torre Annunziata, solo ricordi di antichi splendori. Ma quelle sono altre storie. Di chi da tempo ha rinunciato al turismo. E si consola con qualche bagnante della domenica. (Gigi Di Fiore il Mattino)

Aeroportuali, Scala “Le navette da e per la Penisola sorrentina, tutelano lavoratori e ambiente”

Regione Campania - “I lavoratori, soprattutto se nello stesso settore, dovrebbero avere lo stesso trattamento e gli stessi privilegi. Uso il condizionale perché non sempre è così, e ciò che accade ai lavoratori aeroportuali di Napoli, ne è un esempio” – dichiara Tonino Scala, capogruppo regionale de “La Sinistra”. “I lavoratori dell’aeroporto napoletano che provengono dalla Penisola sorrentina per recarsi a lavoro utilizzano la loro auto privata. Ciò, ovviamente comporta non solo una spesa economica che pesa bilanci familiari soprattutto dei monoredditi, ma è anche un rischio per la loro incolumità”. – spiega Scala – “ A nessuno sfugge infatti quanto può essere pericoloso mettersi al volante dopo ore di lavoro, tante ne fanno i turnisti. Altri lavoratori dello stesso aeroporto, invece, come quelli dell’Alenia e dell’Alfa Romeo godono di un servizio di navette della Circumvesuviana che evita loro, come è giusto che sia, questi disagi”. “D’altra parte è da tempo che si parla di decongestionare il traffico soprattutto in aree come la costiera sorrentino-amalfitana, dove la fisicità stessa del luogo non consente una viabilità agevole. Un servizio di navette – continua Scala - consentirebbe di mettere in circolazione un numero inferiore di auto private. Senza contare il beneficio che ne avrebbe l’ambiente per l’immissione minore di anidride carbonica nell’area”. “Per evitare tali disparità – conclude Scala - ho interrogato in merito l’Assessore regionale ai Trasporti e nel contempo ho impegnato il Presidente della commissione regionale competente a convocare un’audizione con le parti, per trovare una soluzione in tempi brevi e mettere fine ai disagi dei lavoratori che viaggiano da e per la Penisola sorrentina”.

Anello incastrato

Si è presentato al pronto soccorso con un anello incastrato al pene. La notizia, riportata da Metropolis, ha come protagonista un ragazzo di 17 anni della penisola sorrentina che ha rischiato l'evirazione a causa di un anello. Una storia incredibile e ancora tutta da chiarire. Infatti non si conoscono le motivazioni che hanno spinto il giovane a compiere il gesto. Forse un gioco erotico, oppure il consiglio di un amico per aumentare le prestazioni. Comunque, agitato e in preda ad un intenso dolore, il 17enne si è diretto subito al Pronto Soccorso, dove i medici con un seghetto hanno spezzato l’anello. Medicato e stato rispedito a casa. Conclusa la vicenda medica si è passati – smorfia napoletana alla mano – a quella cabalistica. 15 – 19 e 29 i numeri partoriti, ovvero il ragazzo, la risata e il pene. Centrato l’ambo, al posto del 29 è uscito il 23, lo scemo.

II Festa di Sinistra Democratica

Si svolgerà a Bacoli dal 24 luglio al 1 agosto 2009 la II Festa di Sinistra Democratica. Tanti i dibattiti messi in campo: sicurezza, lotta all'evasione, cultura, illegalità, nuova sinistra alcuni dei temi al centro della festa. E la nuova sinistra e la città visibile contro l'illegalità è proprio il primo dei temi con cui si inaugurerà domani la festa di Sinistra Democratica. Dibattito a cui prenderanno parte il capogruppo alla regione Tonino Scala e il segretario nazionale di Sd Claudio Fava.
Loc Sinistra[1]

Palagiano (Idv) presenta question time alla Camera

Finisce in Parlamento l’inquinamento del golfo di Napoli. "Individuare le responsabilità dell'attuale disastro ambientale campano ed attivarsi concretamente per risolvere l'emergenza, è questo quello che chiediamo al Governo - dichiara l'onorevole Palagiano, primo firmatario dell'interrogazione – scavalcando la Provincia e la Regione che in questo tempo hanno dimostrato di non saper far fronte ai problemi della Campania e di non saper gestire un territorio difficile". "Per evitare il ripetersi di episodi gravissimi come quello di Cuma è necessario che gli impianti per la depurazione delle acque nere siano gestititi direttamente dallo Stato centrale con la supervisione ed il sostegno delle forze dell'ordine, della guardia costiera, della capitanerie di porto. Purtroppo – continua il deputato campano dell'IdV - se le amministrazioni locali non sono in grado di farlo ed anzi fanno di tutto per occultare i reali problemi del territorio, è solo in questo modo che si potranno risolvere le cose e le acque campane potranno tornare ad essere pulite, balneabili e sicure per i cittadini." "Riteniamo doveroso – conclude Palagiano – un intervento trasversale del Ministro dell'Ambiente, perché la situazione di degrado in cui versano il nostro mare e le nostre coste è intollerabile poiché costituisce un attentato alla salute di decine di migliaia di cittadini e lede l'immagine dell'Italia, tutta, all'estero con ulteriori danni sul flusso turistico".

Ganapini: «Non mi bagno a Napoli, nelle acque dove scaricano le fogne»

Grave il carabiniere investito da un 84enne

Massa Lubrense - Pauroso incidente stradale ieri mattina. Erano le 9,30 circa quando il carabiniere Bartolo Vinciguerra, 37 anni (in servizio a Piano), con la sua moto Beverly 250 stava immettendosi sul via IV Novembre dal viale privato del parco 167, dove abita con la famiglia, quando è stato investito da un'Opel Astra guidata da Aniello Buonocore di 84anni da Positano. Sul luogo sono giunti il comandante dei vigili urbani di Massa Lubrense Rosa Russo ed il suo vice Carlo Fabiano che hanno provveduto ad attivare i soccorsi. Con due autoambulanze del 118 i due sono stati trasportati all'ospedale di Sorrento dove le condizioni del giovane carabiniere sono apparse subito gravi ed è stato quindi trasferito a Napoli. L'anziano automobilista, secondo i primi accertamenti dei vigili, avrebbe perso il controllo dell’auto uscendo da una curva investendo il carabiniere e, dopo aver toccato il cordolo di circa 30 centimetri del ciglio destro della sua carreggiata, avrebbe proseguito la corsa zig-zagando per altri 50 metri fino a fermarsi contro un palo della pubblica illuminazione accanto all'ingresso d'un garage. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Massa, diretti dal maresciallo Giacomo Sammartano e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia di Sorrento. (ge.pa. il Mattino)

Incinta, rischia la vita: salvo un gemello

Sorrento - Ricoverata in una clinica dell’hinterland vesuviano, in attesa di partorire due gemelli, accusa un’improvvisa emorragia interna e viene trasferita d’urgenza alla divisione di rianimazione dell’ospedale di Sorrento. Tutto è accaduto nella mattinata di ieri quando una donna accusa dolori lancinanti all’addome. L’avanzato stato di gravidanza inducono i sanitari a chiedere l’intervento del 118 per organizzare il trasferimento della donna in un ospedale attrezzato per le urgenze. L’evidente perdita di sangue e la necessità di trasfusioni, infatti, renderebbero impossibile il trattamento di emergenza nella casa di cura. In meno di un’ora la donna, poco più che trentenne, arriva all’ospedale di Sorrento dove, mentre l’equipe chirurgica blocca l’emorragia, ginecologi e ostetrici giunti dal presidio di Vico Equense tentano di salvare i due gemelli che la donna porta in grembo. Purtroppo, solo uno dei due bambini è riuscito a superare lo stress provocato dalla forte perdita di sangue della madre ed è stato trasferito in una struttura ospedaliera neonatale di Napoli. La donna, invece, è ricoverata all’ospedale di Sorrento in prognosi riservata. (Il Mattino)

Conferenza stampa: Piano casa, Sud e Sanità

Regione Campania - Abbiamo sentito l’esigenza di tenere questa conferenza stampa – dichiara Scala - per una serie di motivi, capire in che modo il centro sinistra vuole ripartire. Per tutta una serie di vicissitudini interne si continua ad andare avanti senza una visione d’insieme. Piano casa; Sud; Sanità i temi al centro dell’appuntamento di oggi. Il piano casa- prosegue il capogruppo Tonino Scala- alla luce di quanto approvato ieri dal governo è inaccettabile. E’ questo un provvedimento voluto dal governo Berlusconi soltanto per dare ossigeno all’economia del mattone. Un provvedimento che aveva suscitato già una serie di problemi e che oggi così come ci viene rappresentato già sa di un’altra cosa. Un provvedimento che in deroga agli strumenti urbanistici, penso alla fatica qui in regione per approvare il Ptr, porta a stravolgere interi territori, favorendo il partito del mattone. Per quanto riguarda il Sud, ritengo sia un bene mettere al centro la questione meridionale e che sia importante intrecciare un dialogo con le altre regioni meridionali ma altra cosa è un partito del Sud. A settembre come forza politica - annuncia Scala- siamo pronti a convocare un incontro per aprire una riflessione su questi temi e sull’impegno per una rinnovata questione meridionale. Altro tema al centro del dibattito politico in queste ore è quello della sanità. Resto fermo nel ribadire che non siamo disponibili ad ulteriori sacrifici dopo quelli già pagati. Dietro ogni taglio alla sanità c’è un servizio in meno per l’utente. “Il disegno di legge sul piano casa – afferma Rosania- così come presentato è inaccettabile. E va riscritto. Non possiamo premiare gli abusi edilizi né tantomeno non avere paletti sui cambi di destinazione d’uso. Fermiamo le bocce mettiamo insieme un tavolo politico arrivando a settembre con una proposta di legge condivisa”. “Nella Regione del terremoto degli anni 80 – ha spiegato il consigliere Giusto – la ricostruzione non si è ancora conclusa. Se passa il criterio che ci sono emendamenti per mettere soldi in giro sarà la peggiore aggressione che si può fare al territorio. Le norme vanno fatte evitando zone rosse, centri storici. Per quanto riguarda Sudd con due “d” non può essere la rivisitazione del Regno delle Due Sicilie. Dopo il piano ospedaliero – conclude Giusto – abbiamo fatto operazioni corpose e sacrifici. Lo Stato non può trattenere 1 miliardo e 700 milioni e tenere questa regione in sofferenza. Alla conferenza hanno preso parte i consiglieri Anzalone e Vito Nocera. Con Anzalone che ha espresso la volontà “di andare finanche in Procura a denunciare i consiglieri che voteranno questo piano casa così com’è”

''O Tesseramento''

Giochi fatti per il tesseramento Pd, ma ''O Tesseramento'', come si chiama la ballata triste scritta e cantata da Silvio Sircana, continua. E' disponibile infatti on line il brano concepito dal'ex portavoce del governo Prodi che si esibisce in perfetto dialetto partenopeo, accompagnandosi con la chitarra, per narrare immaginari scampoli di vita precongressuale del partito all'ombra del Vesuvio. Oggetto della performance, la vita poco standard di un procacciatore di tesserati, nei panni di un guappo che fa proselitismo come puo', entra in un locale e, canta Sircana, "dopo 'o brindisi spiega stu bisiniss, e tessere l'avimmo a piglia' nui, sore frati parenti, accusi' disse, accusi' quanno si vota alla primaria, dint e circoli a 'o congresso d'o Pd, 'a voce e Napule se sentira' pe l'aria, e chi simm avranno da capi'". Ma la cosa non finisce li', perche' l'ironia sta anche nella risposta della 'preda' presa di mira, che quasi gorgheggia: "Io 'un posso i' nelle votazioni -dicidde uno cu no poco de scuorno- Aggi'a votato a Silvio Berlusconi e d'a politica io non sono bbuono". L'altro non si scoraggia neanche un po' e insiste: "Che veni a dicere? O che me voi insulta'? Qisto e' bisiniss, e veramente la politica 'a fanno chilli la', 'a politica a me nun fuotte niente". A Sircana riesce un'impossibilita' stilistica: fare un mix tra Mario Merola e Fabrizio De Andre', una sintesi che mancava e che magari puo' anche portar bene. Fatti salvi, trattandosi di cose napoletane, i debiti scongiuri. (Adnkronos)

mercoledì 22 luglio 2009

La carriera infinita dei Riciclati. Chi va a Roma non perde la poltrona

Pensavate di esservi liberati di loro, non eleggendoli più? Sbagliavate: perché agli ex della politica si sono spalancate le porte di Authority, enti e aziende statali, con stipendi spesso pingui (i più fortunati hanno stipendi da 400 mila euro l’anno, ma c’è chi deve accontentarsi di molto meno) e comunque sempre pagati dai contribuenti. Ecco tutti i nomi, gli incarichi e le buste paga. Quella di Giuliano Amato, neopresidente dell’Enciclopedia italiana (per 150 mila euro all’anno), è solo l’ultima nomina di peso che ha riportato in sella aspiranti parlamentari ed ex di ogni genere e stazza: ex ministri, sottosegretari, talvolta semplici peones di Montecitorio, trombati alle politiche o alle europee, di destra e di sinistra, di grandi e piccoli partiti. Per tutti la politica ha trovato una sistemazione. Tutti chiamati a occupare incarichi pubblici, sempre accettati con ammirevole spirito di servizio. E spesso lautamente retribuiti. Soldi che, in alcuni casi, i fortunati cumulano con robuste pensioni maturate per gli anni passati a Montecitorio e a Palazzo Madama. Sono i riciclati della politica. Per carità, spesso si tratta di persone di alto profilo, vedi il caso di Amato. Ma quello che impressiona è il metodo: un fedele servitore della patria non si lascia digiuno di cariche e potere. Mai. Da Giuliano Amato a Giuseppe Zamberletti (in rigoroso ordine alfabetico), chi sono e quanto guadagnano. (Panorama)

La GALLERY: Chi sono e quanto guadagnano “gli intramontabili”

Tv: Su Rai Uno “Una Notte Per Caruso”

Questa sera su Raiuno alle 21.20 andrà in onda Una notte per Caruso, la serata registrata mercoledì 15 luglio a Sorrento, condotta da Anna Falchi, dedicata alla tradizione musicale italiana e al tenore Enrico Caruso (di cui saranno ripercorsi i momenti più significativi della sua vita). Sul palco di 400 metri costruito in mezzo al mare presso Marina Grande di Sorrento si sono esibiti artisti italiani e stranieri, da Michael Bolton a Massimo Ranieri, dal vincitore di X Factor 2 Matteo Becucci, all’insegnante di Amici e soprattutto cantautrice Grazia Di Michele, dall’insegnante di Academy e Maestro di danza Raffaele Paganini a Giuseppe Picone, dai tre bambini prodigio di Ti lascio una canzone, Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble a il trio delle Appassionante (tre soprani che stanno riscuotendo successo in tutto il mondo), dal tenore romano Giordano Lucà (che canterà le arie Una furtiva lagrima e La donna è mobile) a Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio (che proporranno la tammurriata dal titolo Tarantella d’a fatica).

Mare e monti

Vico Equense – Due le questioni giudiziarie che tormentano l’estate del Sindaco Gennaro Cinque. Si va dal mare alla montagna. La prima riguarda il mostro di Alimuri, che deve essere abbatutto perchè è pericoloso oltre ad essere un vero e proprio scempio per l'ambiente. La procura della Repubblica di Torre Annunziata, nei giorni scorsi ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco, per omissioni di atti d’ufficio. La vicenda sarebbe collegata all’incidente capitato il primo luglio scorso a un giovane di Meta. L’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco di Vico Equense sarebbe scaturita per presunte carenze nell’installazione della cartellonistica per segnalare i divieti di accesso nell’area recintata. Nei giorni scorsi, nella zona dell’ecomostro di Alimuri, che separa il territorio di Vico Equense da Meta, è stato effettuato un sopralluogo con la partecipazione di rappresentanti della Capitaneria di porto di Castellammare, dei carabinieri della compagnia di Sorrento, di tecnici e agenti di polizia municipale dei due Comuni, di funzionari della Regione Campania con l’obiettivo di individuare adeguate misure di prevenzione per impedire l’accesso alla struttura pericolante, nonostante i cartelli di divieto ai tre piani dell’ecomostro e nelle aree circostanti. L’altra tegola giudiziaria riguarda il Monte Faito. Anche il Tribunale del Riesame ha confermato il sequestro dell’ area pic-nic, scattato a seguito delle denunce del WWF. I Giudici hanno ascoltato le ragioni dell’amministrazione ed hanno confermato la decisione del Tribunale amministrativo: i sigilli restano.

Emergenza Abruzzo, bando di accoglienza

Vico Equense - Si avvisa la cittadinanza che è indetto un bando pubblico di ricognizione di offerte di accoglienza, a titolo assolutamente gratuito, per il periodo estivo in favore delle persone residenti nel comune di Fossa, che hanno subito le conseguenze dannose del terremoto avvenuto nell’Aprile scorso in Abruzzo, tale azione è da intendersi quale promozione della solidarietà tra le famiglie, nello spirito della gratuità e della cittadinanza attiva. Il periodo previsto per l’accoglienza va dal 10 Agosto al 13 Settembre 2009. Coloro che intendono partecipare, offrendo vitto e alloggio per un breve periodo alle suddette persone, devono presentare apposita dichiarazione di disponibilità, il cui modulo è reperibile presso l’Ufficio Servizi Sociali del Piano Sociale di Zona presso il proprio comune di residenza o sul sito internet www.pszna13.it, in cui dovranno specificare:
• la tipologia ed il numero di persone che intendono accogliere; • il luogo o la struttura in cui offrono accoglienza; • la durata massima dell’accoglienza; • eventuale periodo specifico all’interno di quello previsto.
Le dichiarazioni di partecipazione possono essere presentate sia da soggetti singoli, sia da Enti pubblici e privati. Le disponibilità saranno trasmesse al Sindaco del Comune di Fossa affinché possa provvedere all’abbinamento tra le offerte e le richieste dei cittadini interessati. Il Piano Sociale di Zona e gli enti che lo costituiscono non si assumono alcuna responsabilità per ogni eventuale onere, diretto oppure indiretto, che l'accoglienza comporta. Le domande vanno presentate presso l’Ufficio Servizi Sociali del Piano Sociale di Zona presso il proprio comune di residenza entro e non oltre il 24 Luglio 2009.

Entrate in bikini e usciti in mutande

È una giornata calda. La voglia di un tuffo al mare è forte e così ci dirigiamo verso Vico Equense dovendo scartare le spiagge flegree per le fogne che purtroppo sono diventate. Con il sole sempre più caldo e il traffico non vediamo l' ora di lasciare la macchina. Incontriamo un lido, entriamo senza pensarci troppo. Il parcheggiatore del lido ci indica un posto (al sole) al costo di 4 euro. Alla biglietteria chiediamo un ombrellone e una sdraio, del resto siamo due adulti e un bambino da controllare per cui una sdraio è sufficiente. Ci rispondono che per motivi organizzativi siamo obbligati a prendere 2 sdraio (o lettini), facendo due calcoli prepariamo 20 euro e invece no, la cifra che ci viene chiesta è di 33 euro, scopriamo che anche la discesa e l' utilizzo dello spogliatoio sono obbligatori. Noi dello spogliatoio non ne abbiamo bisogno, abbiamo già indossato i costumi da bagno, ma poco importa, è obbligatorio. Non abbiamo scelta, il mare è ormai vicinissimo, paghiamo 4 euro e corriamo in acqua, altra delusione, chiazze di schiuma giallognola non sono certo invitanti. Deluse torniamo alla macchina ormai rovente con l' amara sensazione di essere entrate in bikini e uscite in mutande. (Maria Giovanna Di Palo lettere a Repubblica)

Crociere miliardarie, in baia il Callisto

Sorrento - Ancora una crociera di paperoni nelle acque del golfo di Sorrento dopo il precedente arrivo del “Tatoosh” del plurimiliardario Paul Allen, socio di Bill Gates e del “Polar Star”. A stagliarsi con la sua sagoma bianca nella baia delle sirene è stavolta il “Callisto”, megayacht privato di 65 metri di lunghezza archiviato nel 2008 all’86esimo posto nella speciale classifica dei 100 superyacht di lusso nel mondo. Due potenti motori Caterpillar ne assicurano una velocità di crociera di oltre 16 nodi per raggiungere le destinazioni volute dai facoltosi clienti. Tra i principali porti toccati dal “Callisto” ci sono la Sardegna, Nizza, Martinica, Isole Leeward, Grenadine, Caraibi, Sorrento, Capri, Positano, Monaco, Costa Azzurra, Corsica e Sicilia. Progettato nel 2006 con una splendida linea esterna e con sofisticate attrezzature il “Callisto” è agli ordini del comandante Chris Andreason e rappresenta uno degli yacht da crociera più ricercati nella sua categoria da milionari europei ed americani. Offre alloggio per 12 persone in ambienti di lusso ed arredamenti di quercia mentre nell’area pranzo spiccano sfarzose stoviglie, ostentate posate e sontuosi cristalli. Disponibili in cabina e sui ponti avanzati impianti per televisione satellitare e stereo, compreso nell’ambiente palestra. Il ponte principale di poppa offre una vasta gamma di servizi con tende rimovibili. L’area interna di prua è adibita ad un vero e proprio garage di mezzi fuoribordo con una Novurania 540 entrobordo diesel, un 4.2, Novurania mca, due Seadoo da tre posti, due Malibù oceano kayak, oltre ad una vasta selezione di sci d’acqua e sdraio galleggianti. Disponibile anche un ascensore che collega il ponte principale di coperta al ponte inferiore dove ci sono le cabine degli ospiti. Rigorosamente in incognito i facoltosi crocieristi dispongono di una hall con pavimento in marmo e finiture in bronzo e ferro battuto, senza contare le suite con bagni, tutti in marmo e diversi l’uno dall’altro, con pavimenti riscaldati ed intrecci di mosaici. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Crisi agricoltura, Scala “Dai caschi gialli di Bagnoli ai cappellini gialli della Coldiretti”

Regione Campania - La Conferenza dei capigruppo del consiglio regionale della Campania ha stabilito che bisogna adottare con urgenza tutti i provvedimenti atti al rilancio e alla tutela dell’agricoltura campana. “Come non essere solidali con la mobilitazione della Coldiretti in difesa dei prodotti agricoli e dei consumatori. Non può sfuggire a nessuno che l’agricoltura è il settore trainante per la ripartenza del Sud e dei nostri territori in particolare. Dai cappelli gialli di Bagnoli ai cappellini gialli della Coldiretti si leva una sola richiesta: riqualificare e rilanciare l’economia e il territorio della nostra Regione” – Queste le dichiarazioni di Tonino Scala, capogruppo regionale de la “Sinistra” alla fine della Conferenza dei capigruppo - “Dalla conferenza è uscita chiara una posizione univoca: la Regione Campania deve immediatamente adottare tutti i provvedimenti atti a regolare e, soprattutto, tutelare il settore. La tutela dei prodotti della terra campana, unica vera risorsa naturale della nostra Regione, è una condicio sine qua non. Si è fatto troppo abuso del marchio campano. Un abuso che non tutela né il produttore, né il consumatore, né il territorio stesso. E’ necessario ridare al nostro prodotto agricolo la dignità che merita”. “Questo non significa – continua Scala – che bisogna boicottare i prodotti che arrivano sui nostri mercati da altri territori nazionali ed esteri, per un uomo di sinistra affermare una cosa del genere, sarebbe a dir poco blasfemo, ma significa semplicemente dare la possibilità al consumatore di scegliere. L’etichettatura dei prodotti per questo si rende indispensabile, perché è il solo strumento che può dire con chiarezza l’origine e la provenienza degli ingredienti di un prodotto, salvaguardando così produttore e consumatore”. “Certo- prosegue il rappresentante de La Sinistra Scala –c’è tanto da fare ancora. Bisogna eseguire maggiori controlli per verificare il rispetto delle normative vigenti. Ci sono delle leggi al vaglio delle commissioni competenti presentate da sottoscritto che vanno in questa direzione, come l’ultima che disciplina e incentiva la filiera corta, elaborata tenendo conto delle filiere di prodotti biologici di alta qualità che tipizzano gran parte delle produzioni campane, che devono essere necessariamente approvate per fine legislatura. Così come devono essere varati altri provvedimenti che vanno nella direzione della tutela del settore caseario industriale e del rimodernamento del settore agricolo”. “ Abbiamo un unico obiettivo – spiega Scala - superare una crisi che non ha risparmiato nessun settore. Parola d’ordine: valorizzare le potenzialità di questo territorio e ottimizzarne tutte le produzioni”. “Il rilancio dell’agricoltura, dell’area Torrese-stabiese, del settore industriale fa parte di un unico filone da cui non sono escluse bonifiche e depurazione, che finalmente, grazie anche alle spinte del gruppo che presiedo, è al centro dell’agenda politica campana”. “E’ necessaria una visione a 360 gradi dei vari settori. La crisi di un settore provoca inevitabilmente la crisi degli altri, con un effetto domino devastante. Per questo – conclude il capogruppo - i provvedimenti devono vedere un lavoro sinergico dei vari comparti istituzionali. Incentivare e migliorare il comparto agricolo, tutelare i prodotti e insieme con essi i consumatori, rilanciare il settore industriale, la bonifica del territorio e la depurazione delle acque devono per forza viaggiare insieme se vogliamo parlare sul serio di rilancio della Campania e del Mezzogiorno”.

Pd, anche Marino contatta Capacchione che rifiuta: “Non m'iscrivo”

Ignazio Marino, uno dei candidati alla segreteria nazionale del Partito Democratico, ha contattato in queste ore – secondo quanto risulta al VELINO – la giornalista del quotidiano “Il Mattino” impegnata nel fronte anti-camorra Rosaria Capacchione (non eletta alle ultime europee) per chiederle di sostenerlo al congresso e di candidarsi alla segreteria campana del partito. “Alcuni giorni fa mi ha contattato Bersani, poi hanno fatto altrettanto dall'entourage di Franceschini e di Veltroni, due giorni fa mi ha telefonato un rappresentante di Marino di cui non ricordo il nome – ha precisato Capacchione interpellata dal VELINO -. A tutti ho chiarito che sono una persona libera e indipendente, ero e resto senza tessere tranne quella dell'Ordine dei giornalisti. Non m'iscrivo proprio al Pd, come a nessun altro partito. Se qualcuno addirittura mi proponesse, cosa che non è ancora accaduta, un ruolo di partito rifiuterei subito e in malo modo”. Un no secco motivato dall'assenza di programmi e idee secondo la giornalista casertana che rifugge “da qualsiasi incarico di partito o di governo come la Presidenza della Provincia di Caserta a cui qualcuno vorrebbe candidarmi”. Neanche la discesa in campo del comico genovese Beppe Grillo, osteggiata dai vertici del Pd, l'avrebbe convinta: “Credo che la politica debbano farla i politici: ai cittadini spetta valutare e votare”. (Il Velino) (Foto di Alessandro Savarese)

PD, chiuso il tesseramento

Bassolino, regole stringenti per tesseramento e albo per primarie

In casa democratica tiene banco la questione tesseramento. Ieri si è chiusa la possibilità di iscriversi per votare alle primarie di ottobre. La direzione del partito, contrariamente a quanto chiesto da Marino che voleva chiudere il 31 luglio, ha deciso di non prorogare i termini per evitare slittamenti nell’iter congressuale. Il fatto è che si parla di numeri di tessere molto bassi, al di sotto delle aspettative, inferiori a quelle rilasciate quando il matrimonio Ds-Margherita ancora non si era consumato: insomma, poco più di 600 mila adesioni. Maurizio Migliavacca, responsabile organizzazione, però puntualizza: “È impossibile al momento determinare il numero. L’unica certezza è che al primo luglio le tessere erano poco sopra le 500mila, in questo periodo c’è stata un’accelerazione nelle iscrizioni. Però il risultato lo sapremo solo all'inizio della prossima settimana perché le iscrizioni vanno registrate e convalidate dalle commissioni di garanzia provinciali”. Regole nuove, piu' stringenti sia per il tesseramento che per le primarie dove e' auspicabile un vero e proprio albo. Questa, in sintesi, l'opinione di Antonio Bassolino (Asca) in vista della intensa fase congressuale del PD. Il governatore della Campania parla in occasione di un incontro fra i vertici del partito e manifesta con chiarezza la sua posizione puntando, in primis, alla questione tesseramento: ''Spesso ci sono state polemiche in molte parti del Paese sul numero degli iscritti. Qui da noi Morando ha verificato che la stragrande maggioranza delle iscrizioni e' regolare e solo pochi casi sono stati sanzionati. In altre parti del Paese invece c'è il rischio opposto: che ci siano pochi iscritti. Per questo servono regole nuove, stringenti''. Sulla necessita' delle primarie Bassolino non ha dubbi ma paventa la possibilità di una incogruenza: ''Nelle primarie ci credo. Le voglio. Ma si stia attenti che non si verifichi il paradosso per cui candidati che possono essere eletti in ogni parte rischiano di non essere eletti alle primarie del proprio partito''. E, sulla possibilità che gruppi di aderenti ad altre forze politiche partecipino in gran numero alle primarie per sostenere un candidato più che un altro ammonisce: ''In questo momento possono partecipare pezzi di camorra o pezzi di centrodestra''.

Cofferati correrà per la guida del Pd in Liguria

Revocata la scorta a Sergio Vigilante.

«Se è confermata la notizia, circa la revoca della scorta all’imprenditore antiracket Sergio Vigilante, ci troviamo a commentare l’ennesimo abbandono da parte dello Stato di un esempio della lotta alla camorra» è quanto ha commentato Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania, con riferimento ad una notizia ufficiosa fornita dallo stesso imprenditore antircket, Sergio Vigilante, sulla sua pagina di facebook. «Quella di cui sono venuto a conoscenza – spiega Sicignano - è una notizia incredibile ed inaccettabile, che se confermata, mi scoraggia profondamente. Sergio Vigilante ha speso una vita in nome della Legalità, ha denunciato i suoi estorsori quando era ancora un imprenditore ed ora, con la sua associazione antiracket, pone in essere una continua opera di lotta alla camorra, in tutta la provincia napoletana. Per questa sua condotta, proprio di recente Sergio aveva ricevuto delle pericolose minacce, che subito aveva provveduto a denunciare. Le istituzioni devono essere al suo fianco, sull’esempio del sindaco di Portici, che da tempo gli è vicino in tutti i sensi». Conclude Sicignano: «proprio di recente con Sergio commentavo la necessità che gli fosse aumentata la tutela che aveva, che comunque non gli garantiva una protezione generale. Ora invece gli vogliono togliere anche questa, siamo all’assurdo. Mi attiverò presso tutte le autorità politiche per esprimere il mio personale dissenso»

martedì 21 luglio 2009

Mare inquinato. Buoni i dati Arpac

Il Sindaco “Tuteleremo l’immagine della città in ogni sede”

Vico Equense - Grande preoccupazione tra cittadini, operatori balneari e amministratori comunali per i continui allarmi sull’ inquinamento marino. A destare dubbi il colore dell’acqua che in taluni tratti perde il caratteristico blu intenso e presenta schiuma in superficie. I dati forniti dall’Arpac – l’agenzia regionale preposta al controllo ambientale - sembrano rassicuranti: non ci sono fenomeni inquinanti ed è stata riscontrata l’assenza di qualsiasi anomalia in mare. Il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque segue con grande attenzione la vicenda e mantiene i più stretti contatti con gli uffici competenti. “Prendiamo atto dei dati e delle rassicurazioni fornite dall’Apac – ha detto il primo cittadino di Vico Equense – ma al tempo stesso siamo pronti a costituirci parte civile, nel caso fossero accertate eventuali responsabilità a riguardo da parte dell’autorità giudiziaria che, come è giusto, si sta interessando del problema. Inoltre – ha continuato il sindaco – voglio esprimere la solidarietà mia personale e quella dell’intera amministrazione comunale ai titolari di strutture per la balneazione che in questi giorni hanno subito danni ingenti per la situazione che si è venuta a creare.” Sulla vicenda interviene anche l’assessore al Turismo, Matteo De Simone, che invita a non farsi contagiare dal panico collettivo. “Credo che questa vicenda abbia bisogno di ulteriori approfondimenti – commenta l’amministratore -. Invito i cittadini a mantenere la calma e a non disertare i lidi, che continuano a offrire servizi e svaghi. I dati non negano la possibilità di balneazione e, dunque, l’allarmismo che si sta diffondendo non solo impedisce di godersi bagni sicuri, ma genera anche una spirale negativa che penalizzerà il settore turistico e il commercio”. (Francesco Di Maio Portavoce del Sindaco)

Expo Faito con artigianato, tradizione e gastronomia

A testimoniare la grande attenzione che il Comune di Vico Equense rivolge alla montagna sono i numerosi riconoscimenti, tra cui la “bandiera bosco sicuro”

Vico Equense - Antichi mestieri, lavorazione artigianale di prodotti alimentari e non alimentari, laboratori, degustazioni, musica appartenente alla tradizione del territorio e, soprattutto, tanta natura. Questi i principali ingredienti dell’”Expo Faito”, mostra-mercato organizzata dal Comune di Vico Equense che si terrà a Monte Faito dal 24 al 26 luglio presso il parco Oceano Verde. Un’iniziativa che rientra nel più ampio progetto di recupero e rilancio di una delle più belle aree verdi che la Campania possiede, a cui da tempo sta lavorando il Comune di Vico Equense. A testimoniarlo sono i numerosi riconoscimenti che sta ricevendo la città. Proprio oggi, infatti, è arrivato il premio “Bosco sicuro” da Legambiente e Protezione civile. Soltanto 18 sono i Comuni che hanno ricevuto la “bandiera”, e Vico Equense è tra questi, per il terzo anno consecutivo. Expo Faito avrà inizio venerdì alle ore 16.00 con una cerimonia d’inaugurazione a cui parteciperanno le autorità locali mentre sabato e domenica l’apertura è prevista per le ore 10.30. Sarà un percorso nel gusto, nell’artigianato, nella tradizione. Tra gli espositori, infatti, ci saranno aziende agricole e agrituristiche, caseifici, Coldiretti, artigiani alimentari e non alimentari, che daranno vita a laboratori interattivi per illustrare le tecniche della lavorazione della carta, della ceramica, del cuoio, del legno, dei metalli, della pietra, dei tessuti, del vetro, e di altri materiali. Durante i tre giorni non mancheranno intrattenimenti per bambini. Ci sarà, infatti, una ludoteca all’aperto dove i più piccoli potranno costruire giochi con materiali riciclati mentre i ragazzi si potranno divertire con la corsa nel sacco, il tiro alla fune, la corsa con i carretti. Sarà sempre presente la musica e il ballo, in particolare balli di gruppo e liscio. Inoltre, sabato 25 luglio dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00 l’associazione culturale Aequana terrà stage e laboratori di danza popolare. Chiunque voglia tentare la fortuna, inoltre, potrà farlo con la lotteria di Expo Faito. In palio, ricchissimi cesti di prodotti tipici locali. L’estrazione avrà luogo il 26 luglio 2009 presso il Parco Oceano Verde. Il costo unico del biglietto è di 1,00 euro. “Una manifestazione rivolta ad adulti e bambini – spiega Matteo De Simone, assessore al turismo - e a quanti desiderano trascorrere piacevoli giornate immersi nella natura e nella tradizione”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Made in Italy, il falso nei menu