sabato 27 giugno 2015

Il disastro della Circum, tra ritardi e corse saltate

Fino a dodici treni in meno ogni giorno e saltano le tabelle degli orari. Disagi per i pendolari sulla tratta da Napoli a Sorrento: caos e proteste 

Fonte: Tiziano Valle da Metropolis 

Castellammare di Stabia - «A che ora passa il treno per Sorrento?». «Guardi, se prende il pullman fa prima». Scene di ordinaria quotidianità per chi è costretto a spostarsi in Circumvesuviana. Normale, purtroppo, per i pendolari o per chi conosce la realtà dei trasporti in Campania. Non sicuramente per i turisti. Il viaggio da Napoli a Sorrento, o viceversa, diventa un'odissea e le tabelle affìsse con gli orari sono riferimenti non certo attendibili. Sempre più spesso, infatti, gli utenti sono costretti ad ascoltare dall'altoparlante una voce che annuncia il ritardo della partenza del treno. Nel migliore dei casi si tratta di cinque, dieci minuti. A volte, però, il ritardo diventa tale da spazientire l'utenza. «Fosse una volta che arrivasse in orario» - dice uno studente universitario fermo alla stazione di Napoli. «Per arrivare puntuale sul posto di lavoro sono costretto a scendere un'ora prima da casa, perché devo fare i conti con i ritardi e scelgo sempre la corsa precedente rispetto a quella che potrei prendere proprio per evitare problemi» - sostiene, invece, un uomo. Senza considerare che i ritardi delle corse comporta anche altri problemi. Infatti, spesso e volentieri i treni si affollano di gente e si è costretti a viaggiare in condizioni ai limiti della tollerabilità. Il sovraffollamento crea disagi e talvolta alimenta anche tensioni all'interno delle carrozze. Un disagio che avvertono in particolar modo i turisti.
 
«Mai più in treno - dice una coppia di Firenze da poco arrivata a Sorrento -. Ci abbiamo messo meno per arrivare dalla Toscana a Napoli che per venire poi a Sorrento. Non lo sapevamo che fosse così, altri menti avremmo cercato un'alternativa. Siamo stati come delle sardine, con le valigie tra le gambe e costretti a respirare una puzza terribile». Il problema dei sovraffollamento è causato anche dalla carenza delle corse. Ne dovrebbero essere garantite almeno 60 per soddisfare l'intera utenza, ma adesso ne partono appena 48 al giorno perché questi sono i treni a disposizione. Le criticità maggiori, ovviamente, si registrano al mattino presto e in serata dalle 17 in poi. Si, perché nonostante tutti i disagi, la Circumvesuviana resta il mezzo "preferito" dai pendolari che devono recarsi dalla provincia ai capoluogo per lavoro o magari per motivi di studio. Gli orari d'ufficio impongono un certo affollamento già dalle prime corse della giornata. Spesso Ð primo treno che parte da Sorrento per raggiungere Napoli si riempie già a Torre Annunziata e pensare che ci sono ancora un'altra decina di fermate prima di giungere al capoluogo. Un disagio che diventa ancora più pesante in serata. Dalle 17 in poi, oltre ai pendolari che fanno rientro a casa si aggiungono anche i turisti che raggiungono Pompei o magari la penisola sorrentina. Il caos generale mescola la rabbia di pendolari e turisti. l primi vorrebbero vivere un ritorno a casa tranquillo dopo una giornata di lavoro: un desiderio vano. l secondi, invece, giunti in Campania per rilassarsi e staccare la spina, vedono il viaggio trasformarsi in stress. «A che ora passa il treno per Sorrento?». «Guardi, se prende il pullman fa prima».

Nessun commento: