mercoledì 15 marzo 2017

“Pizza a Vico”. 25 le pizzerie che parteciperanno alla manifestazione

Vico Equense - Aprile è il mese di Pizza a Vico. Dal 3 al 5, appuntamento con la manifestazione organizzata dal Comune di Vico Equense. L’Amministrazione comunale del Sindaco Andrea Buonocore si è fatta parte attiva per far si che quest’anno la kermesse, si avvalga della partecipazione oltre che dell’associazione che ha promosso l’evento lo scorso anno, anche di “Pizza a Metro”, delle altre pizzerie del territorio e dello chef stellato Gennaro Esposito. Al centro della manifestazione maestri piazzaioli di vecchia e nuova generazione, che hanno fatto della pizza un piatto d’eccellenza. A disposizione tutte le materie prime di qualità che Vico Equense sa offrire, per delle realizzazioni uniche e originali. Tre serate di degustazioni tra i sapori, i colori e i profumi dei mille gusti della rinomata tradizione locale. 25 pizzerie cittadine hanno già aderito all’evento, che mette in vetrina una prelibatezza della zona. La pizza è il marchio d’identità più forte per la città di Vico Equense e i pizzaioli sono i custodi di questa tradizione. Un’eccellenza gastronomica nata proprio in uno dei locali storici di Vico Equense. Qui, infatti, da decenni ogni giorno si celebra il rito della “Pizza al Metro”, geniale invenzione brevettata da Gigino Dell’Amura che, al pari di artisti e uomini d’ingegno, con la sua fantasia, ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte culinaria. Un’invenzione che nasce per caso, dal lavoro di panettiere che Gigino aveva ereditato dal padre. È notte, si lavora per fare il pane, si assaggia qualcosa, si creano forme, sapori, si prende un po’ d’impasto, lo si schiaccia, inforna, magari si condisce con dell’olio d’oliva e si assaggia. Nasce così la futura fortuna della pizza al metro. Gigino, infatti, di notte continua a fare il pane, di giorno fa la pizza e la fa ogni giorno più lunga. Prima la vende a lire, poi un giorno, negli anni ’50, arriva a Vico Equense un giornalista sfollato che dice a Gigino: “Questa pizza è ottima, perché non le da un nome, magari la chiama pizza a metro”.

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