domenica 15 aprile 2018

Gragnano, massacra di botte la moglie incinta: arrestato

Fonte: Antonio Di Costanzo da La Repubblica

Ha colpito la moglie fino a romperle la mascella. E non si è fermato davanti al fatto che la povera donna fosse incinta di quattro mesi. La nuova storia di violenza brutale di un uomo nei confronti di una donna si consuma all'interno di un appartamento di una palazzina popolare a Gragnano, in provincia di Napoli. Qui vivono A.B., fabbro precario di 38 anni, che su Facebook si definisce "Ragazzo socievole e volenteroso" e la moglie 37enne. La coppia è sposata da 14 anni e ha altri due figli: una bimba di 13 e un maschietto di 6. La donna, inoltre, da quattro mesi è di nuovo incinta. Venerdì sera l'ennesimo litigio di una vita di coppia complicata. Le urla, le grida, i pianti poi le botte. Feroci. A. B. colpisce la moglie più volte, e non si ferma davanti al fatto che la donna porta in grembo il loro terzo bimbo. Le rompe la mascella e le procura altre lesioni al volto. Il tutto davanti ai due bambini minorenni che guardano impotenti il papà massacrare di pugni la loro madre fino a farla svenire. È a questo punto che l'uomo si placa. Forse, in un attimo di lucidità, si rende conto di quello che ha fatto. Della folle aggressione contro la mamma dei suoi figli. Chiama il 118, ma non ha il coraggio di raccontare quanto è avvenuto. "Correte, mia moglie è caduta dalle scale", balbetta al telefono. L'ambulanza arriva nella casa della coppia e i sanitari del 118 capiscono la gravità delle ferite e decidono subito di portare la vittima in ospedale. Al sicuro, all'interno dell'ambulanza, la donna riesce a riprendersi quanto basta per chiamare i carabinieri e denunciare il marito. Poche parole pronunciate resistendo al dolore delle botte che le consentono appena di aprire la bocca: "Mi ha picchiato mio marito". I carabinieri riescono a fermare il fabbro che sta tentando di scappare da casa dopo aver lasciato i bambini da una vicina.
 
Lo arrestano con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi nei confronti della moglie incinta. I militari raccolgono la denuncia e scoprono che le violenze vanno avanti da anni. La donna resta ricoverata in ospedale dove sarà sottoposta a un intervento chirurgico di ricostruzione delle ossa facciali lesionate. Inoltre, continuerà a portare avanti la gravidanza, monitorata dai medici. I due figli della coppia, invece, sono affidati ai familiari della madre. L'uomo, dopo aver negato le accuse, avrebbe fatto delle prime ammissioni ai carabinieri che poi lo hanno portato in carcere. Intanto, ieri sera è stato confermato l'arresto del 45enne che ha picchiato la compagna a Procida. Anche questa donna, 37 anni, era incinta, di 20 mesi, ma purtroppo ha perso il bambino. L'uomo resta in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia e di aver causato l'interruzione di gravidanza.

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