sabato 29 settembre 2018

Il sindaco decide di non tesserarsi

Giuseppe Tito
C`è l`addio al Pd Dema più vicino

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis

Meta - Il "sindaco del popolo" non rinnoverà la tessera del Partito democratico. Salvo clamorosi colpi di scena, dunque, Giuseppe Tito si smarca definitivamente dal "suo" Pd. E si avvicina così a grandi passi verso l'adesione definitiva a Dema, il movimento che fa capo al primo cittadino di Napoli Luigi de Magistris che, proprio nei giorni scorsi, ha conferito alla fascia tricolore di Meta deleghe pesanti alla Città metropolitana: ovvero, piano strategico e fondi europei. Che l'idillio tra Tito e il Pd fosse ormai a titoli di coda si era già capito da mesi. Innanzitutto, pesa un precedente di oltre un anno fa: i vertici provinciali del partito fecero trapelare massicce dosi di malumore quando il sindaco, in qualità di consigliere della Città metropolitana, accettò proprio le deleghe da deMa, un avversario dei dem. Poi scoppiò la bufera giudiziaria che tuttora vede Tito rischiare il rinvio a giudizio con l'accusa di aver intascato mazzette, quando faceva l'assessore, a proposito della gestione di alcuni appalti. E proprio per l'avviso di garanzia, il Pd regionale - forte del placet del Nazareno - silurò il primo cittadino di Meta dal novero dei papabili alla candidatura alla Camera dei deputati nel proporzionale alle Politiche dello scorso 4 marzo.
 
Tito, in tutti questi mesi, si è sentito isolato ed ha perso entusiasmo nonostante un buon rapporto, anche personale, intessuto con il consigliere regionale del Pd Enza Amato che ha cercato di convincerlo, stando alle voci, a rimanere nel partito. A ciò si aggiunge anche il rapporto non proprio entusiasmante che va avanti tra lo stesso Tito e Paolo Trapani, ex sindaco di Meta e attualmente segretario cittadino democrat. Pesa comunque la campagna elettorale per le Comunali in programma la prossima primavera. Tito, un mese fa, fece capire di non essere del tutto convinto della possibilità di ricandidarsi. Poi precisò: «Voglio capire se anche tutti gli amici che mi sostengono in maggioranza hanno voglia di proseguire quest'avventura». La risposta è stata affermativa tant'è che molti assessori e consiglieri comunali hanno chiesto a Tito un nuovo impegno per Meta. Senza dimenticare che alla fine, al di là delle Comunali e dell'ipotesi di ottenere un mandato bis, il primo cittadino pensa anche alle Regionali del 2020. Una competizione alla quale de Magistris potrebbe partecipare schierandosi in prima linea contro il governatore uscente Vincenzo De Luca. Anche perché non è un mistero che il sindaco di Napoli intende valutare una possibile candidatura alla presidenza della Regione Campania.

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