Vico Equense - Il patrimonio archeologico della nostra cittadina, raccolto nel corso degli anni, è collocato nei locali a piano terra del Palazzo Municipale, in tre stanze adeguatamente restaurate ed illuminate non potrà più essere visitato, si chiude per ferie. Ad avvisare cittadini e turisti una scarna comunicazione affissa all’ingresso del museo. L’Antiquarium “Silio Italico” è composto di 8 vetrine (di cui due sul lato strada e, pertanto, ben visibili), che contengono un centinaio di reperti, che vanno dal VII secolo a.C. all'età romana (vasi a figure nere e a figure rosse, bronzi etruschi e campani, ceramica corinzia ed ionica, buccheri e ceramica attica a vernice nera, ecc.). Il piccolo Museo è meta di cittadini e turisti per la luminosità degli ambienti, per la raffinatezza dell'allestimento, per la chiarezza dei pannelli didattici e soprattutto per la varietà e qualità dei materiali esposti ora in forma così suggestiva che il grande pubblico ha modo di ripercorrere per sommi capi la storia dell'antica AEQUANA, centro economico e culturale in contatto con i Greci e gli Etruschi.
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mercoledì 6 agosto 2008
L’Antiquarium chiude
Vico Equense - Il patrimonio archeologico della nostra cittadina, raccolto nel corso degli anni, è collocato nei locali a piano terra del Palazzo Municipale, in tre stanze adeguatamente restaurate ed illuminate non potrà più essere visitato, si chiude per ferie. Ad avvisare cittadini e turisti una scarna comunicazione affissa all’ingresso del museo. L’Antiquarium “Silio Italico” è composto di 8 vetrine (di cui due sul lato strada e, pertanto, ben visibili), che contengono un centinaio di reperti, che vanno dal VII secolo a.C. all'età romana (vasi a figure nere e a figure rosse, bronzi etruschi e campani, ceramica corinzia ed ionica, buccheri e ceramica attica a vernice nera, ecc.). Il piccolo Museo è meta di cittadini e turisti per la luminosità degli ambienti, per la raffinatezza dell'allestimento, per la chiarezza dei pannelli didattici e soprattutto per la varietà e qualità dei materiali esposti ora in forma così suggestiva che il grande pubblico ha modo di ripercorrere per sommi capi la storia dell'antica AEQUANA, centro economico e culturale in contatto con i Greci e gli Etruschi.
6 commenti:
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... che schifo!!!
RispondiEliminadurante l'anno quanti VISITATORI ha avuto il museo?
Quante presenze può atirare questo sito archeologico, che importanza ha nei percorsi turistici, e quanta importanza ha per i Cittadini?
bene, evidentemente POCA o NULLA. PER CUI invece di CHIUDERE PER FERIE CHIUDETE E BASTA APERTURA SU RICHIESTA ED IL PERSONALE IMPIEGATELO A METTERE LE PIETRE NELLA PIAZZA NUOVA!!!
UN CITTADINO SCHIFATO!!!
Chiedete al vostro sindaco chi è Silio Italico. E lui sfoggerà tutta la sua cultura di esperto in fognature.
RispondiEliminaQuesto si merita Vico.
Meglio chiuso che tenuto nelle condizioni in cui si trovava:assenza di una persona competente, polvere dovunque.
RispondiEliminaQuell'Antiquarium è il simbolo di quella che è diventata Vico Equense.
RispondiEliminaUn luogo di memoria e di cultura, voluto da altre amministrazioni, tenuto come un sottoscala dall'amministrazione del fare.
Attorno a quei reperti altrove avrebbero creato eventi e convegni, da noi non rendono nulla e gli amministratori del comune non possono farci le solite manfrine sopra.
Quando non si intravede l'imbroglio e il favore, assessori e consiglieri di Vico Equense si spengono, perchè nn conviene perdere tempo.
E vanno in ferie.
Un museo non dovrebbe mai chiudere , basta che in un anno entri un solo bambino sgrani gli occhi e cominci a sognare per giustificare la vita di un museo. Con la cultura non bisogna fare i conti bisogna solo farla esistere ...
RispondiEliminaè veramente angosciante sapere che il nostro patrimonio artistico resterà rinchiuso in quelle stanze,mangiato dalla polvere e visitato solo da ragni e insetti!purtroppo a vico sembra quasi che "le cose vecchie"debbano essere "chiuse in scatoloni"oppure regalate per non dire gettate in mano a sconosciuti(mi sto riferendo al NOSTRO castello Giusso)!è assurdo dover accetare una situazione del genere.
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