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giovedì 1 gennaio 2026

Vico Equense. Il Paradosso di una bellezza "Senza Voce". Tra investimenti in marketing e piazze vuote: la sfida (persa) per diventare brand come Sorrento

Vico Equense - C’è un divario profondo che separa il potenziale di Vico Equense dalla sua realtà quotidiana. Un divario fatto di silenzio, strade deserte e una comunicazione che, nonostante i fondi pubblici investiti, sembra non riuscire a valicare i confini comunali. La recente denuncia della pagina social Aequa News ha acceso i riflettori su una gestione del marketing territoriale definita inefficace, sollevando una domanda cruciale: perché un paese che ha "tutto" resta sistematicamente all'ombra della vicina Sorrento? Secondo quanto riportato, il Comune di Vico Equense dispone di una struttura dedicata: un addetto stampa regolarmente retribuito e l’affidamento esterno a una società di marketing per migliaia di euro l’anno. L'obiettivo dovrebbe essere chiaro: promuovere eventi, coinvolgere i cittadini e attrarre turisti. Eppure, la realtà di questo 2025 racconta una storia diversa. L'esempio più eclatante è quello della Notte Bianca: un evento che, nelle intenzioni, doveva essere un volano per il commercio locale, ma che si è trasformato in un "flop". Strade chiuse e traffico paralizzato hanno fatto da cornice a piazze semivuote e negozi non del tutto coinvolti. "Nessuno sapeva nulla", accusa l'articolo: una mancanza di strategia che ha reso invisibile il lavoro di associazioni e commercianti. Il confronto con Sorrento è impietoso, ma necessario. Sorrento è un marchio globale; un nome che evoca immediatamente un immaginario preciso senza bisogno di spiegazioni.

 

Benvenuta Isabel: è di Vico Equense la prima nata del 2026 a Napoli e provincia

Vico Equense - Il 2026 della provincia di Napoli si apre con un fiocco rosa che profuma di speranza e orgoglio per la Penisola Sorrentina. Si chiama Isabel la prima bambina venuta alla luce nel nuovo anno: un batuffolo di 3,160 kg che ha emesso il suo primo vagito poco dopo lo scoccare della mezzanotte presso il punto nascita dell’ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense. La piccola Isabel, nata da genitori italiani, è venuta al mondo con un parto naturale assistito in partoanalgesia, tecnica che conferma l’avanguardia e l’attenzione al benessere materno del presidio ospedaliero della Asl Napoli 3 Sud. Il successo dell’intervento è stato garantito da un’equipe multidisciplinare tutta al femminile e di grande competenza, composta dalle ginecologhe dottoressa Serena Visconti ed Edit Farzati, dall’ostetrica Margherita De Martino, dall’anestesista Ascione e dalla neonatologa dottoressa Gaeta. La notizia ha portato immediata gioia nei corridoi del reparto, simbolo di un servizio sanitario che funziona e accoglie la vita. Il Direttore Generale della Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, ha voluto esprimere personalmente i propri complimenti ai neogenitori e a tutto lo staff medico: «Un augurio speciale alla famiglia di Isabel e un ringraziamento ai nostri professionisti che, anche in una notte di festa, hanno operato con dedizione e umanità». Per la città di Vico Equense, questo primato rappresenta un momento di grande visibilità positiva, confermando l'importanza strategica del proprio ospedale all'interno della rete sanitaria campana. Mentre il mondo festeggiava l'arrivo del 2026, tra le mura del punto nascita si celebrava il miracolo più bello, quello della vita che ricomincia. Alla piccola Isabel e ai suoi cari vanno i più calorosi auguri per un futuro radioso.

Botti di Capodanno: 57 feriti tra Napoli e provincia, quasi il doppio rispetto al 2025

Secondo i dati ufficiali forniti dalla Questura di Napoli, il bilancio complessivo parla di 57 persone ferite a causa dell'esplosione di botti. Un dato in preoccupante crescita se confrontato con i 36 feriti registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Al momento, la situazione clinica dei coinvolti appare sotto controllo: 41 persone sono già state dimesse dopo aver ricevuto le cure necessarie. 16 persone restano attualmente sotto osservazione presso le strutture ospedaliere cittadine. Fortunatamente, secondo le autorità, nessuno dei feriti risulterebbe in gravi condizioni o in pericolo di vita. Il capoluogo campano è l'area che ha registrato il carico maggiore di interventi. A Napoli città si contano 42 feriti. Tra questi figurano 7 minori, tutti fortunatamente già dimessi dai presidi sanitari. In provincia il bilancio è di 15 feriti, con una presenza significativa di giovanissimi. Sono infatti 4 i minori rimasti coinvolti negli incidenti dell'hinterland. L'aumento dei casi, passato dai 36 dello scorso anno ai 57 attuali, riaccende il dibattito sulla sicurezza e sull'efficacia delle ordinanze di divieto, nonostante l'assenza di casi critici che abbiano messo a rischio la vita dei festeggianti.