Vico Equense - La battaglia per la difesa della sanità pubblica e per la piena riattivazione dei servizi ospedalieri a Vico Equense non si ferma. A ribadirlo con forza è il sindaco Giuseppe Aiello, a margine di un recente e partecipato Consiglio comunale che ha visto la presenza di una delegazione di cittadini che da mesi manifestano per il diritto alla salute sul territorio. Pur ricordando che il "luogo naturale per le proteste è la Regione Campania, unico ente competente e responsabile" della gestione sanitaria, la fascia tricolore ha espresso forte soddisfazione nel vedere i manifestanti partecipare attivamente all'assise cittadina. "Condividiamo lo stesso obiettivo", ha sottolineato Aiello, ricordando che l'impegno dell'amministrazione comunale su questo delicato fronte è iniziato fin dal primo giorno del suo insediamento. Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha voluto tracciare un bilancio dei risultati concreti portati a casa negli ultimi anni per arginare lo smantellamento del presidio locale. Tra questi figurano il salvataggio dell'ambulatorio di Moiano nel 2022 (avvenuto anche grazie all'impiego di risorse comunali), la difesa del reparto di ginecologia nel 2023 e la strenua opposizione a ogni tentativo di depotenziamento ulteriore. Un punto di svolta, definito dal sindaco come "la speranza di riavere ciò che avevamo prima del famigerato ottobre 2020", è stata l'attivazione di un punto di primo intervento, arrivata dopo mesi di estenuanti richieste e tavoli tecnici. Aiello ha poi spiegato di recarsi personalmente dal Direttore Generale dell'Asl con cadenza quindicinale per monitorare la situazione e spingere verso nuovi progressi. Il nodo centrale della questione resta l'effettivo sblocco di alcuni servizi essenziali all'interno del punto di primo soccorso.


































