martedì 9 giugno 2026

Il panorama soffocato: se il verde cancella la cartolina più bella d’Italia

A Vico Equense, la celebre visuale che abbraccia la Chiesa della Santissima Annunziata e il Vesuvio rischia di sparire dietro un muro di fogliame incontrollato. Serve un intervento urgente per salvare l'identità visiva della Costiera

Vico Equense - C’è un confine sottile tra la natura che abbraccia la bellezza e la natura che la fagocita. Uno scatto recente da Villetta Paradiso, lo storico e intimo affaccio di Vico Equense, mette a nudo un paradosso silenzioso che si sta consumando sotto gli occhi di residenti e visitatori: una delle cartoline più famose del mondo rischia di essere presto cancellata da una vegetazione fuori controllo. Guardando l’immagine, l’allarme è evidente. Quello che un tempo era un orizzonte aperto, capace di far fluttuare la splendida facciata gotico-barocca della Chiesa della Santissima Annunziata tra l’azzurro del cielo e il blu del Golfo di Napoli, oggi appare quasi del tutto ostruito. I rami, densi e selvaggi, si sollevano rapidi verso l’alto. Se la crescita continuerà con questo ritmo, nel giro di pochissimo tempo l'iconico profilo della "chiesa più bella d’Italia" e la sagoma del Vesuvio sullo sfondo diventeranno un ricordo invisibile, negato a chiunque si fermi su quella terrazza. Non si tratta di una semplice lamentela estetica, né di un capriccio per fotografi e cacciatori di tramonti social. Il panorama della Penisola Sorrentina è un bene pubblico, un patrimonio culturale ed economico tangibile. Vico Equense attira flussi turistici internazionali proprio grazie a questa straordinaria armonia visiva, dove l'architettura storica sfida le scogliere a picco sul mare.

 

Chiudere gli occhi – o in questo caso, lasciare che le fronde chiudano la visuale – significa svalutare l'attrattiva del territorio. Significa trasformare un belvedere celebrato da artisti e viaggiatori in un anonimo muro di foglie. Siamo abituati a denunciare l’incuria quando si manifesta sotto forma di cemento abusivo o di rifiuti. Ma esiste anche un "degrado verde", che nasce dalla mancanza di manutenzione ordinaria e dalla mancata potatura dei costoni e delle aree pubbliche adiacenti ai punti panoramici. La vegetazione spontanea, se non governata, non è sinonimo di natura incontaminata, bensì di abbandono gestionale. La villetta, nata per essere un luogo di contemplazione e di respiro, sta perdendo la sua stessa funzione. Diventa urgente un appello alle autorità locali e agli enti competenti affinché programmino un intervento mirato di sfoltimento e messa in sicurezza del verde. Custodire la Costiera significa anche saperne potare gli eccessi, restituendo a Vico Equense la sua luce e la sua identità visiva, prima che la foresta si riprenda definitivamente la storia.

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