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sabato 22 dicembre 2007

Le scelte di Gennaro Esposito

Vico Equense - «Senza dubbio è un punto di rifornimento irrinunciabile per chi voglia avere garanzie sulla qualità e sulla varietà del pescato». Non ha dubbi Gennaro Esposito, chef stellato della Torre del Saracino di Seiano di Vico Equense, nel ribadire l'importanza del mercato ittico di Pozzuoli che, in particolare in prossimità delle feste di fine anno, diviene il punto di riferimento per la maggior parte dei ristoratori della regione. Frutti di mare, polpi, seppie, calamari, spigole e orate costituiscono la parte più significativa dell'offerta del mercato puteolano preso d'assalto in questi giorni anche dalle famiglie alle prese con gli acquisti per i menu della Vigilia. Qual è la specificità di questo mercato? «Si tratta di un centro di vendita che nel corso degli anni ha visto accrescere la propria offerta in maniera significativa. Oggi anche io continuo a frequentarlo per determinati tipologie di pesce, anche se purtroppo il tempo per andare al mercato è sempre meno. A Pozzuoli, infatti, ciascuno ha la possibilità di acquistare secondo le proprie esigenze, visto che è possibile trovare sia il pescato delle piccole imbarcazioni locali sia prodotto proveniente dal nord Africa o dalla Francia». In confronto con gli altri grandi mercati italiani come sono i prezzi a Pozzuoli? «Rispetto alle altre piazze che conosco per averle frequentate, come quelle di Anzio o Formia, posso dire che ormai il costo del pesce si è alquanto livellato ed i prodotti di qualità costano molto ovunque. Ma qui è possibile reperire anche pesci particolari, magari catturati poche ore prima al largo delle isole di Ischia i Procida». C'è un ricordo specifico legato al mercato flegreo? «È capitato spesso che al termine del servizio di sera si chiudeva il ristorante e poi partivo alla volta di Pozzuoli per cercare di reperire la materia prima necessaria per realizzare il menu del giorno successivo». (Francesco Aiello il Mattino)

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