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giovedì 29 gennaio 2009

Giù il terrapieno, bloccate dieci famiglie: tragedia sfiorata

Vico Equense - Ancora una tragedia sfiorata nell’area collinare della città equana, la quinta in otto giorni. A cedere sotto il peso di una voluminosa massa di terreno è stato in via Arvitiello un muro alto oltre quattro metri e per un fronte di dieci di lunghezza. Il movimento franoso, avvenuto in mattinata, ha bloccato del tutto la stretta strada che collega tra loro le frazioni collinari di San Salvatore e Bonea isolando per alcune ore una decina di nuclei familiari. Davanti al nuovo evento il sindaco di Vico Equense affida a un comunicato la sua preoccupazione, mettendo in guardia Anas e prefetto: «È in concreto pericolo la sicurezza dei cittadini, non possiamo restare a guardare: non vogliamo che Vico sia un’altra Sarno, allo stato attuale è pericoloso attraversare la statale 145». L’arteria è attraversata ogni giorno da più di mille veicoli. Problemi anche a Seiano in via Mirto, chiusa al traffico per permettere le verifiche tecniche accertanti la stabilità di un muro. Disagi per molti automobilisti, visto che la strada rappresenta una scorciatoia tra via Bosco e la statale sorrentina. Altri smottamenti di minore entità hanno infine interessato via Serio e via Belvedere non comportando però interruzioni nella circolazione. Nel frattempo, a Massa Lubrense altre due frane si sono verificate l’altra notte fortunatamente non coinvolgendo persone. La prima nella zona di Marina della Lobra si è abbattuta sulla Riviera di Chiaia, la passeggiata che collega il porto di Marina della Lobra a San Montano. I vigili del fuoco di Piano, intervenuti su richiesta di Vincenzo Coppola, comandante dell’ufficio marittimo, hanno accertato uno smottamento per un fronte di dieci metri sul percorso pedonale del «miglio blu», idoneo anche per i non vedenti. La seconda frana ha interessato via Vespucci alla Marina del Cantone nei pressi della scuola di Nerano. Intanto, è stato effettuato a Sant’Agata sui Due Golfi ieri mattina il sopralluogo tecnico con funzionari del Genio civile della Regione Campania insieme a responsabili della protezione civile e al sindaco Leone Gargiulo. Dalle verifiche è emerso che la frana di sabato scorso è stata provocata dall’innalzamento della falda acquifera proveniente dalla collina della Pineta Le Tore. Hanno trovato così conferma le prime analisi dei tecnici dell’ufficio comunale sulle cause che hanno provocato, a distanza di 15 mesi, il nuovo dissesto. Con l’abbondanza delle piogge il livello della falda acquifera che da Le Tore alimenta le sorgenti di Canale si è alzato di tredici metri, quattro in più rispetto al livello che provocò la frana dell’ottobre del 2007. (Umberto Celentano il Mattino)

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