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giovedì 26 marzo 2009

Ci vorrebbe un miracolo …

Vico Equense - Le primarie per la presidenza della provincia sono state un flop. Lo dicono i numeri; e qui i numeri hanno parlato chiaro. Un partito che non ha credibilità non può puntare ad avere voti d’opinione. Nicolais ha ricevuto i voti di Tonino Amato, di Peppe Russo, e dei lettiani, ma soprattutto il suo nome è sembrato il più spendibile un po' dovunque, specialmente tra militanti, iscritti e simpatizzanti poco organici alle componenti interne. Per questo ha vinto. Il gioco ora si sposta sulla composizione delle liste e sulla capacità di bilanciare l'esigenza di un buon risultato in una competizione che parte tutta in salita con quel cambio di passo tanto sospirato. Non voglio esprimere giudizi affrettati. Abbiamo davanti a noi un’occasione importante che non va sprecata. S’impone dunque, nel Pd locale, il momento della riflessione, delle scelte, del prevalere dell’interesse comune su quello delle correnti. La bassa affluenza indica con trasparenza che gli elettori sono disillusi. Tralasciando le scempiaggini di chi sa soltanto insultare, il Pd è un partito chiuso ed i veti lo dimostrano inequivocabilmente, oltre ad essere sordo alle richieste ormai disperate di cambiamento. Ci vorrebbero tante idee costruttive e una genuina passione, insomma, messe a disposizione per un progetto politico che, per riconquistare parte della credibilità perduta, dovrebbe avere al comando una nuova generazione politica, dei dirigenti contemporanei con una chiara visione del futuro. Comincerei a preoccuparmi, in queste ore il Pdl si prepara a certificare la costruzione del più grande partito dei moderati d´Italia - a Vico stanno quasi al 70% - e farebbe bene alla democrazia avere dall’altra parte un partito della sinistra moderna e riformista. Viste le premesse, ci vorrebbe un miracolo...

2 commenti:

  1. non so se sia vero ma si è dimesso il coordinatore, stasera c'è il direttivo.

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  2. Il principale candidato del Pd vince, ma non stravince. Non supera il sessanta e rischia di trovarsi un problema nel Partito. L’area ex margherita, tranne qualche eccezioni, ha disertato le primarie considerandole un’inutile perdita di tempo. Inoltre, chiede uno sdoppiamento della lista del Pd al fine di promuovere una lista dei cattolici democratici. Contraddizioni, insomma che continuano a vivere in quel partito, segno di una unificazione che non è mai davvero maturata, oltre che di contraddizioni culturali e organizzative che continuano a permanere.

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