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martedì 31 marzo 2009

Il lupo perde il pelo ma non il vizio ...

Prima di passare alle vicende locali, non possiamo non riportare la notizia dell’arresto Bis di Mario Chiesa accusato - ancora - di fare il collettore di tangenti. Questa volta in relazione al traffico di rifiuti. Nel ‘92, l’allora Presidente del Pio Albergo Trivulzio, fu arrestato, subito dopo aver ricevuto una tangente di sette milioni. Questo arresto segna l'avvio dell'inchiesta giudiziaria che prederà il nome di «Mani pulite» e che coinvolgerà in seguito i principali protagonisti della vita politica italiana: i segretari dei due partiti maggiori, Arnaldo Forlani della Dc e Bettino Craxi del Psi; il segretario del Pri Giorgio La Malfa, il vicesegretario socialista Claudio Martelli, e poi imprenditori, ex ministri, politici dei governi locali, e così via. Oggi è probabile che non succeda nulla di tutto ciò. I partiti di allora non ci sono più, e spostando lo sguardo alle vicende che ci riguardano ci accorgiamo - però - che il lupo perde il pelo ma non il vizio … Il Mattino fissa al 10 aprile la data ultima per i circoli del Pd per fornire alla segreteria provinciale una rosa di nomi di candidati alla provincia. Dopo Pasqua sarà formata la lista. Fin qui è tutto semplice. La faccenda si complica quando il discorso si sposta su quante saranno le liste a sostenere Luigi Nicolais. Il caso è ancora aperto. Enrico Morando non vuole liste alternative al Pd, con l'unica eccezione di una lista del presidente. Nicolais è di opinione diversa. «Serve una soluzione razionale, conforme alle regole del partito», sostiene. Un modo per dire confrontiamoci e cerchiamo insieme una strada per allargare la partecipazione. «Tra oggi e domani ne parleremo a Roma con Morando e anche con i vertici nazionali del partito», dice l'ex ministro. Il partito è diviso. L'area moderata che fa capo a Pasquale Sommese e Bruno Cesario spinge per una lista che dia voce ai territori: l'obiettivo è candidare amministratori locali che non troverebbero spazio nella lista del Pd. Ma Morando si oppone e sono d'accordo con lui sia gli ex Ds che i moderati dell'ex Margherita che fanno capo a Salvatore Piccolo e al capogruppo in Provincia Lello Topo. Anche la componente repubblicana e quella socialista vorrebbero proprie liste ma anche queste richieste dovranno essere approfondite. Insomma, il caso è complesso, da qui la necessità sollecitata da Nicolais di un incontro romano. Per rimanere in tema di autolesionismo, Walter Veltroni torna a parlare …

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