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venerdì 22 maggio 2009

Provinciali, Veltroni «riunisce» le anime Pd

Sorrento - Il ritorno in costiera di Walter Veltroni riannoda, almeno per un pomeriggio, le tante anime del Pd locale. L’attesa non è andata delusa, anzi. Tutti ascoltano con attenzione il suo intervento, c’è anche chi sottolinea la delusione personale per le sue dimissioni dai vertici del Pd. Walter Veltroni premette che in questo suo «viaggio in Italia», dopo aver lasciato la segreteria del Pd, ha sperimentato un modello del tutto inedito nella storia della sinistra e del centro sinistra: «dimissioni per amore e senza rancore». Una premessa per spiegare le motivazioni del suo ritorno a Sorrento, dopo quattordici anni, per rispondere all’invito attraverso un post lasciatogli su Facebook dall’avvocato Rosa Persico, per discutere un tema importante: «Perché continuare a credere nel progetto del Pd», un interrogativo pregnante, ma anche l’occasione per presentare il candidato del Pd alle elezioni provinciali nel collegio di Sorrento-Capri, Pietro Gnarra, intervenuto all’incontro con l’aspirante alla presidenza della Provincia, Luigi Nicolais, con il segretario regionale del Pd, Tino Iannuzzi, il segretario della sezione di Sorrento, Alessandro Schisano. «In questi giorni – ha spiegato Walter Veltroni – tutti i partiti sono impegnati a parlare di preferenze, strategie. Noi, invece, ci incontriamo così, come è giusto fare in campagna elettorale, per dirsi delle verità. Non si può far finta di rinviare o rimandare di affrontare inquietudini. Se ci sono, è giusto parlarne e trovare insieme delle spiegazioni e delle soluzioni». Poi, un flash per ribadire la stima in «Gino Nicolais, una delle persone del Partito democratico al quale pensavo. Un uomo che ha dentro di se quei cromosomi di disinteresse personale, di passione civile, di competenza, di non demonizzazione dell’avversario come ragione stessa della propria esistenza, una candidatura veramente in linea con gli ideali del Pd». Luigi Nicolais, quindi, si è soffermato sul progetto programmatico a sostegno della sua candidatura: «Non votiamo per una provincia che conosciamo – ha detto il candidato alla presidenza del centro-sinistra -. Votiamo per una provincia che cambierà sostanzialmente, votiamo per una provincia che si dovrà trasformare in tempi brevi in una città metropolitana, un cambiamento non solo di nomi, ma principalmente di deleghe, di responsabilità e di poteri». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

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