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sabato 29 agosto 2009

Regionali, Di Lello (Sl): in Campania candidato sul modello Renzi

Regione Campania - Da più parti lo stanno invitando a scendere in campo per le primarie del centrosinistra per le Regionali dell'anno prossimo. Marco Di Lello, coordinatore nazionale dei Socialisti e tra i massimi dirigenti di Sinistra e Libertà, sta accarezzando l'idea ma intanto sprona tutti a darsi una mossa “perché la sfida è già difficile”. Di Lello, il dibattito politico appare incentrato sul futuro personale di Bassolino: qual è la posizione di Sinistra e Libertà in merito? “Siamo stati tra i primi a sottolineare che il suo ciclo era finito: ora lui sia generoso e contribuisca ad aprirne un altro. In ogni caso, siamo già ampiamente nel dopo-Bassolino, su questo non c'è dubbio”. Allora il centrosinistra deve puntare sui giovani? “Di per sé essere giovani non è simbolo di innovazione, auspico piuttosto elementi di novità nei metodi e nella capacità di ridare entusiasmo nella cittadinanza che è depressa. Questa è la priorità”. Parlare di metodo significa ripartire dalle primarie? “Assolutamente sì, perché favoriscono la partecipazione e fanno recuperare il rapporto con i cittadini, ma a due condizioni. Che siano vere e non troppo vicine all'appuntamento elettorale. Mi aspetto per la Campania una situazione a sorpresa tipo Firenze, dove è emerso Renzi. Le primarie fatte per la Provincia di Napoli sapevamo tutti che erano false, non sono servite a nulla. Il 29 novembre potrebbe essere una data utile per selezionare i candidati a governatore”. Lei potrebbe candidarsi? “Qualcuno considera naturale una mia candidatura, sto valutando”. Sarà davvero determinante l'Udc? “Non lo so. Il punto è che il programma deve essere condiviso da molti partiti, e quindi si può ragionare anche con l'Udc, ma stiamo attenti alle coalizioni di 13 partiti come cinque anni fa: non è un'esperienza ripetibile”. (Velino/Il Velino Campania)

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