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venerdì 25 settembre 2009

Disagi all’Ufficio stabiese di Equitalia. Insorgono i Commercialisti

Castellammare di Stabia - Ancora proteste dei cittadini per il malfunzionamento dello sportello cittadino di Equitalia, sito alla via Romanelli. A scatenare le ire dell’utenza sarebbero le interminabili attese, a cui sono costretti molti cittadini, che si recano in loco per poter pagare i tributi. Attese che molto spesso sono anche accompagnate anche dalla pioggia e dal vento, considerato che gli utenti sono costretti ad attendere il proprio turno all'esterno della struttura, in piedi, e, quindi, in un posto esposto alle intemperie. Disagi che si complicano notevolmente, poi, per tutti quei commercialisti e ragionieri, che per adempiere al proprio incarico necessitano di una visita presso l’ufficio stabiese. Ed infatti, – fanno notare alcuni commercialisti – presso lo sportello stabiese esistono alcune arbitrarie regole ed usanze, che non esistono da nessun’altra parte. «Nello specifico – spiega Massimiliano Zurlo, nella sua doppia veste di commercialista e rappresentante dei giovani del CDL stabiese – ho potuto costatare di persona che l’ufficio stabiese accetta solo 5 prenotazioni per le pratiche di rateizzazioni di cartelle esattoriali. Cosa davvero incredibile per un bacino di utenza così esteso come quello che abbraccia lo sportello stabiese, dove oramai diventa quasi impossibile avere la possibilità di riuscire a prenotarsi. Ciò anche perché, molto spesso, tali prenotazioni sono all’appannaggio esclusivo di quei pochi che alle 7 del mattino, ossia un'ora prima dell'apertura, prenotano il proprio turno, o si fanno prenotare da terzi, apponendo il nominativo su una lista affissa all'entrata. Ebbene, si parla tanto di rilancio del mezzogiorno, ma se non si inizia da queste cose, che non fanno altro che rallentare in maniera considerevole il traffico economico, la vedo molto dura». Solidale con i commercialisti Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania. «Quanto mi è stato riferito – spiega Sicignano – rappresenta una vicenda molto grave, che non fa altro che pregiudicare in maniera ancora più considerevole l’economia della nostra città e della nostra regione, considerato che tali disagi poi si riversano sulla città intera. In un paese civile - conclude - non è, in alcun modo, possibile consentire che i cittadini o i professionisti, nell’adempimento dei propri doveri civici o lavorativi, debbano subire tante difficoltà ed impedimenti»

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