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venerdì 25 settembre 2009

Incendio colposo, denunciati in tre

Massa Lubrense - Avevano provocato un incendio boschivo distruggendo circa due ettari di macchia mediterranea dopo avere maldestramente acceso dei fuochi di artificio all’interno della riserva marina protetta di Punta Campanella. Dopo una accurata operazione di indagine svolta dai carabinieri della stazione locale diretta dal maresciallo Giacomo Sammartano e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento sono stati raggiunti, identificati e denunciati alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con l’accusa di incendio boschivo colposo. A finire nella morsa dei militari dell’Arma sono stati in tre, un 23enne, un 45enne ed un 78enne, tutti di Massa Lubrense, riconosciuti quali autori dell’incendio boschivo sviluppatosi la sera del 12 settembre scorso in località Nerano di Marina del Cantone che, dopo avere distrutto due ettari di macchia mediterranea, aveva ripreso nuovamente vigore il giorno successivo incenerendo altri mille metri quadrati di vegetazione. Le indagini svolte dal reparto investigativo dei carabinieri hanno accertato che la sera del 12 settembre scorso, in occasione dei festeggiamenti della ricorrenza di “Santa Maria del Lauro”, i tre avevano organizzato in una zona di Marina del Cantone l’accensione di alcuni fuochi di artificio i cui residui incandescenti una volta ricaduti sul terreno avevano appiccato le fiamme ad un bosco vicino con lingue di fuoco che in pochi minuti erano divenute indomabili. I tre denunciati avevano anche cercato di domare le fiamme con mezzi di fortuna ma vinti dalla loro vastità si erano dati alla fuga. Intorno alle 20 e 30 giungevano sul posto, in prossimità di via San Marciano a Nerano, i carabinieri di Massa Lubrense e Sorrento, i vigili del fuoco del distaccamento di via dei Platani a Piano di Sorrento, personale del corpo Smartland della Regione Campania ed un elicottero, riuscendo a domare l’incendio ed impedendo alle fiamme di raggiungere le abitazioni vicine. Alle prime luci del mattino seguente alcuni focolai alimentati dal vento sprigionarono però altre fiamme che distrussero altri mille metri quadrati di macchia mediterranea. L’incendio fu poi definitivamente estinto grazie al nuovo intervento dei vigili del fuoco. Sinergica è stata comunque l’azione che ha permesso questa estate, nonostante le elevate temperature, il controllo del territorio con carabinieri, forestale, vigili del fuoco e protezione civile impegnati in una intensa attività di prevenzione e sensibilizzazione al rispetto delle disposizioni di legge relative agli incendi boschivi. Diverse anche le ordinanze comunali che hanno vietato l’accensione di stoppie e di residui vegetali anche nelle proprietà private ed in particolare nei campi. A rimanere vittima di tali ordinanze fu il 30 agosto scorso un contadino 67enne di Vico Equense riconosciuto colpevole di avere dato fuoco a diversi ettari di boscaglia sul Monte Faito proprio dopo avere perso il controllo di un falò acceso nei propri campi. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

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