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mercoledì 24 marzo 2010

Il Fai prepara un weekend di leggende

A spasso in costiera per la Giornata di primavera prima tappa la baia di Jeranto

Massa Lubrense - La baia di Jeranto a Massa Lubrense e il museo del Corallo a Torre del Greco sono i siti proposti in provincia di Napoli nel cartellone della XVIII Giornata di Primavera del Fai in programma sabato e domenica prossimi. Alla suggestiva baia di Jeranto (di proprietà del Fai in seguito alla dismissione dell’Italsider, con la donazione nel 1986 da parte di Romano Prodi, allora presidente dell’Iri) si potrà accedere attraverso il sentiero da trekking di media difficoltà, con partenza dalla piazzetta di Nerano, segnalata al suo imbocco come via Jeranto, con un percorso di circa 40 minuti. Nerano è raggiungibile dalla stazione Circum di Sorrento con l’autolinea della Sita Sorrento-Massa Lubrense (o Sant’Agata)-Nerano. Nella baia, definita secondo la leggenda omerica «l’alcova delle Sirene», nella zona del Capitello possono essere notati avanzi di opus reticulatum di origine romana, fino agli anni ’40-50 si estraevano massi di roccia calacarea che venivano poi trasportati all’ex Illva di Bagnoli per essere immessi negli altoforni. Nerano è raggiungibile in pullman della Sita dalla stazione Circum di Sorrento, con la linea Sorrento-Massa Lubrense-Nerano. IL suggestivo sito - che nel 1944 doveva essere la prigione di Benedetto Croce secondo un progetto dei fascisti napoletani e massesi, per poi essere trasportato a Firenze per il discorso commemorativo per la morte di Giovanni Gentile - è aperto dalle ore 10 alle 18. In quegli orari sono previste visite guidate sabato e domenica fino alle 16, e solo su prenotazione nei giorni precedenti l’evento telefonando al numero 335/8410253 335/8410253 . «Le visite guidate all’interno della proprietà del Fai – spiega Antonella De Angelis, delegata Fai per la penisola sorrentina - comprendono una serie di approfondimenti ambientali, storici e naturali: dalla macchia mediterranea, con gli uliveti degradanti fino al mare, ad altre essenze arboree, tra le quali il particolare rosmarino di Jeranto, il museo della cultura contadina, la lavorazione della cava e il trasporto dei massi estratti, la torre di avvistamento dei saraceni». «Nel rispetto dello slogan ”Fai…anche tu” - continua De Angelis - cerchiamo di inserire i visitatori in un ambiente costiero davvero unico. Per consentire ai visitatori di tornare alla piazzetta di Nerano con la luce l’ultima visita guidata partirà alle 16. È possibile associarsi al Fai per usufruire dei vantaggi offerti dal sodalizio anche a livello nazionale». Durante la passeggiata è possibile una digressione dal percorso per una visita alla torre antisaraceni Isabella di Montalto, che sulle alture dei Tre Pizzi, sovrasta anche la spiaggia delle Sirene di Marina del Cantone. L’altra location è il museo del corallo di Torre del Greco,o in piazza Palomba 6: anch’essa sarà aperta sabato e domenica dalle 10 alle 13, con visite guidate durante le quali si potrà assistere a dimostrazioni di incisioni dei cammei. Annesso all’Istituto statale d’arte per il corallo e l’oreficeria, il museo è dedicato alla lavorazione del corallo. L’attuale settore artigianale affonda le sue radici all’epoca del riscatto dal dominio feudale avvenuto nel 1699: proprio in quel periodo, con una flottiglia di circa 400 ”coralline”, tipiche imbarcazioni locali, i marinai torresi cominciarono ad assumere una posizione di rilievo nell’attività della pesca del corallo, iniziata già nel XVI secolo. Oltre alla lavorazione e all’incisione del corallo i visitatori potranno ammirare anche oggetti lavorati su pietra lavica, avorio, pietre dure, malachite, turchese, agata e lapislazzuli. Apprendisti ciceroni saranno gli allievi dell’istituto Francesco Degni. A Napoli tre sono gli itinerari del Fai inseriti nella Giornata di primavera: il conservatorio di San Pietro a Maiella, la Chiesa di Santa Caterina al Formiello in Enrico De Nicola e il museo di corallo Ascione all’Angiporto della Galleria Umberto I, a Napoli. (Gennaro Pappalardo il Mattino)

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