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mercoledì 26 gennaio 2011

Intervista di Dario Caselli al sen. Raffaele Lauro (PdL) sui tre grandi nemici della famiglia: crisi economica, usura e droga

Milleproroghe: Lauro, emendamento per combattere usura, ma è necessaria una nuova legislazione

"Si tratta di un piccolo contributo per combattere il grave fenomeno dell'usura, in attesa di una riforma organica della legislazione vigente". Raffaele Lauro, senatore del Pdl, una vita dedicata alle istituzioni prima come prefetto, poi come commissario straordinario del governo contro il racket, spiega così le ragioni dell'emendamento che ha presentato, insieme alla senatrice del Pd Adamo, al "Milleproroghe". "E' un'iniziativa che potrei definire una goccia nell'oceano ma che comunque vuole essere un segnale di speranza per quei tanti disperati che cadono nel vortice dell'usura". Senatore, cosa prevede l'emendamento? "Prende spunto da un ordine del giorno approvato dalla Camera che stabiliva l'estensione di misure di sostegno ad una serie di soggetti esercenti un'attività economica ma senza partita iva. L'intento è quello di fornire un appoggio a chi attualmente è escluso dalle misure di sostegno previste dalla legislazione nazionale. Si tratta di una fascia significativa e direi anche la più debole tra i deboli, tra le vittime. Detto questo mi preme sottolineare che il punto piuttosto è un altro..." Quale? "L'usura è diventa ormai una drammatica questione nazionale collegata alle attività della criminalità organizzata, ma che si espande in mancanza di norme di controllo specie sul gioco d'azzardo. E questa situazione meriterebbe, dopo la legislazione storica degli anni '90, una nuova normativa. Come è noto c'è stata un'iniziativa legislativa del nostro gruppo, approvata anche al Senato, ma purtroppo si è arenata alla Camera". Cosa prevede questa proposta di legge? "Ci sono una serie di aggiustamenti alla normativa in vigore alla luce dei cambiamenti sociali ed economici registratisi negli ultimi anni. In pratica si tratta di una riforma della riforma, che anche se non completa tuttavia rappresenta un passo in avanti nel garantire coloro che denunciano gli usurai, pure nella fase del corso processuale, prevedendo inoltre anche misure di sostegno in particolare alle famiglie, che oggi rappresentano le principali vittime dell'usura. L'auspicio è che sia possibile giungere ad una legislazione unitaria che riformi l'intero corpus di norme contro il racket e l'usura, portando alla realizzazione di un Codice unico antimafia, racket ed usura". Ma oggi quanto pesa il fenomeno dell'usura nel nostro Paese? "Se dovessi individuare i tre nemici attuali della società italiana e delle famiglie italiane porrei nell'ordine la crisi economica, il gioco d'azzardo e la droga. Fenomeni tutti più o meno riconducibili all'usura e su cui questa prospera". I tre grandi nemici... "Proprio così. Nemici che minano la solidità finanziaria dei nuclei familiari e dei suoi valori. Per quanto riguarda il primo, la crisi economica, questa ha eroso in modo significativo i redditi familiari e con l'introduzione dell'euro abbiamo assistito anche al dimezzamento del potere di acquisto dei redditi. La crisi ha impedito l'adeguamento dei redditi ed ha portato ad un aumento del costo della vita. Oggi infatti vediamo molti giovani laureati e sposati che decidono di rimanere nella casa dei propri genitori per ammortizzare i costi della vita. Infatti non potrebbero reggere con un solo stipendio o con un'assunzione temporanea alle spese della famiglia e di una casa". Poi abbiamo il gioco d'azzardo... "Nel momento in cui c'è la crisi economica e le fasce più deboli e meno abbienti vedono annebbiarsi le prospettive delle redditività future, inevitabilmente cominciano ad alimentare la folle illusione che grazie al gioco possano risolvere i propri problemi. Però si deve fare un doveroso chiarimento polemico nei confronti di uno Stato che in parte è criminogeno perché il famelico bisogno di entrate da parte dell'erario e la politica dei monopoli la incentiva attraverso il gioco sicuro. Anche in questo caso è inevitabile che le fasce più deboli corrano verso l'illusione del gioco come strumento risolutivo dei propri problemi, ma come sappiamo nella maggior parte dei casi questi soggetti si indebitano. Inoltre le nuove modalità di gioco via online, attraverso carte di credito, aggravano ancora di più la situazione determinando quei casi clamorosi che possiamo apprendere direttamente dalla stampa. Tutto ciò mina i bilanci familiari e la sua stessa unità. La chiesa cattolica segue con attenzione questo fenomeno ed io come Commissario del governo decisi di destinare alle fondazioni cattoliche antiusura 140 milioni di euro per l'assistenza alle famiglie". Dal gioco d'azzardo si passa agli usurai... "Infatti. Questo meccanismo infernale attira le persone deboli, li impoverisce e poi le getta nelle mani degli usurai" Infine abbiamo il terzo nemico... "La droga. Oggi questo è un problema non più soltanto dei giovani delle ricche famiglie ma è un fenomeno di massa che riguarda anche gli stessi extracomunitari e tutte le fasce d'età. Purtroppo devo ammettere che dinanzi a questo fenomeno, drammatico, c'è un'assoluta incapacità di intervenire. E' naturale che in questa situazione i figli diventino dei ricattatori". La naturale vittima di questi tre nemici è la famiglia? "La vittima è l'unità familiare. La questione è drammatica e le politiche familiari devono puntare anzitutto a circoscrivere non dico ad eliminare questi che sono i nemici. Quando si rompe l'equilibrio economico di una famiglia anche quello spirituale e la solidarietà tra le parti. Inoltre indebolendosi il reddito familiare prospera l'usura. Siamo così di fronte ad un fenomeno che non è più soltanto legato alla criminalità". In che senso? "Prima l'usura era una dinamica usata dalla criminalità per fregarsi le aziende, strumento non solo di controllo del territorio ma anche di controllo psicologico. Oggi accanto a questa abbiamo un'usura che è legata direttamente all'uso della droga ed al gioco. Sta comparendo di nuovo l'usuraio di palazzo, del condominio, o di quartiere che si annida sempre nelle vicinanze delle tabaccherie, delle sale giochi, delle slot machine, delle sale bingo. Questa specie di fauna famelica è pronta a sostenere quelle persone deboli che perdono al gioco e si illudono di poter recuperare. Il fenomeno non è più collegato strettamente alla criminalità organizzata ma è diventato un fenomeno di carattere collettivo. E purtroppo chi ha determinato l'estensione collettiva del fenomeno è stato il gioco cosiddetto legale e d'azzardo in particolare. Perciò mi auguro che al più presto il Parlamento vari una normativa che sia in grado di porre un freno a questo fenomeno che rischia di minare le fondamenta della nostra stessa società: la famiglia".

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