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lunedì 29 ottobre 2012

Legambiente: Ecosistema Urbano, la fotografia delle città campane

Ecco la fotografia delle città campane scattata da Ecosistema Urbano, il rapporto annuale di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore 

Città campane in modalità “standby” per la qualità ambientale. Nessun accelerazione, nessuna eccellenza, lievi performance. Napoli si conferma quart'ultima tra le 15 città grandi. Salerno perde sei posizioni e si colloca a metà classifica con un punteggio sufficiente tra le città medie con popolazione compresa tra gli 80mila e 200mila abitanti. Sale Benevento 18sima tra le città piccole, sale anche Caserta 23sima , scende Avellino ultima tra le città campane.. Questo il quadro della cinque città capoluogo di provincia della Campania descritto dalle centinaia di dati riferiti al 2011, della XIX edizione di Ecosistema Urbano, l'annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei comuni capoluogo italiani realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore. Entrando nello specifico dei dati, Napoli risulta tra le peggiori, confermando la posizione dello scorso anno, superata tra le grandi città solo dal trittico siciliano Palermo, Messina, Catania. Non disponibili i dati sulla qualità dell’aria perché i dati trasmessi dall’amministrazione sul funzionamento delle centraline non sono sufficienti a monitorare e validare il dato. Stallo nella raccolta differenziata 18,2%, poco meno di un punto percentuale in più rispetto allo scorso anno. Non meglio nel trasporto pubblico dove Napoli rimane staccata dalle altre grandi metropoli con 196 passeggeri trasportati annualmente per abitanti annui ( il dato risale al 2010), Roma ne trasporta 519 e Milano 450.

A Napoli sono 272mila metri quadrati di superficie pedonalizzata, superata da Firenze con 396.954 m2, Torino con 395.700 m2, Milano con 387.321 m2, Roma con 382.500m2 e non arriva ad un metro quadrato di area Ztl per abitante. Nel capoluogo napoletano presenta una superficie di verde fruibile media per abitante poco superiore 2,7 mq( peggio solo Bari e Palermo) e sono 1015mq di verde ogni 10.000mq di superficie comunale. Gradino del podio in positivo per la dispersione dell'acqua con Napoli con una percentuale tra le piu' basse con il 24%, e buona la capacità di depurazione pari all’84%. Scende Salerno tra le città medie: si colloca al 26posto, perdendo sei posizioni rispetto lo scorso anno. La raccolta differenziata si assesta al 68,5% , prima tra le cinque città campane e seconda a livello nazionale tra le città medie. Non sufficienti i dati sulla qualità dell’aria che la penalizza nella classifica finale. Sono due metri quadrati di area Ztl per abitante , mentre sono 52mila mq la media di superficie pedonalizzata in modo permanente. Non sufficiente l'utilizzo del verde urbano con media per abitante poco superiore 3mq mentre sono 146mq di verde ogni 10.000mq di superficie comunale che la collocano tre le ultime posizioni in questo parametro tra le medie città. “La situazione complessiva delle città campane è sostanzialmente di stasi, e, senza possibilità di smentita, ci sentiamo di dire che la classifica per i capoluoghi campani analizza le città meno insostenibili. Sicuramente- commenta Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- c’è la crisi, le difficoltà economiche, un governo che non ha messo le città al centro della ripresa economica, ,ma i sindaci delle città campane registrano soprattutto una crisi della capacità di innovazione, del coraggio, delle scelte utili che frena oggi quegli interventi necessari a rendere più sostenibili le realtà urbane e, insieme, nega la fuga prospettica in avanti, una visione netta e trasparente. C’è bisogno di volontà politica- ha concluso il presidente di Legambiente Campania- di sindaci coraggiosi e lungimiranti perché il cambiamento delle nostre città, il loro rinnovamento e la loro modernizzazione puo’ avvenire solo nel segno della qualità ambientale." Benevento con la sua diciottesima posizione risulta la “meno insostenibile” città campana recuperando otto posizione rispetto lo scorso anno. Raddoppia la percentuale di raccolta differenziata passando dal 34% al 63,7% , facendo registrare la media piu’ bassa tra le piccole città una produzione di rifiuti pro capite tra le la media più bassa produzione annua addirittura al di sotto dei 400 kg/ab (395,88 kg/ab). Con oltre 4,5 metri equivalenti ogni 100 abitanti è la prima città campana per piste ciclabili. Buona anche la media di 4,84 metri quadrati di area Ztl per abitanti. Bocciato sulla scarsa depurazione delle acque pari solo al 21%. Sale anche Caserta, che dalla 33 posizione dello scorso anno raggiunge il 23posto. La qualità dell’aria presenta livelli di biossido di azoto che raggiunge i valori di 29 ug/mc al di sotto dei limiti previsti dalla legge che prevede obiettivo di qualità di 40ug/mc. Anche il valore di pm10 con 29,5 ug/mc registra un valore un valore medio annuo inferiore al limite per la protezione della salute umana di 40 g/mc, previsto dalla direttiva comunitaria. La raccolta differenziata fa registrare una percentuale pari al 37,8% facendo un passo indietro rispetto lo scorso anno (era 47%). La dispersione d’ acqua della rete fa registrare una perdita pari a 40%. Bassa ancora la percentuale isole pedonali, buono l’indice di ciclabiltà con 4,51 metri equivalenti ogni 100 abitanti per pista ciclabile. Depura il 100% delle acque e tra i valori piu’ alti a livello regionale per l'utilizzo del verde urbano con media per abitante superiore 17mq. Ultima tra le città campane Avellino che si colloca al 26posto perdendo ben 11 posizioni rispetto la classifica dello scorso anno. Scende la percentuale di raccolta differenziata passando dal 64,6% dello scorso anno al 52% di quest’ anno. Non disponibili i dati sulla qualità dell’aria, alta la percentuale di dispersione d’acqua della rete con una perdita pari al 55%, nessun scatto in vanti per isole pedonali e ztl. Bocciata sulla piste ciclabili: nessun mq equivalente ogni 100 abitanti.

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