Pagine

mercoledì 31 luglio 2013

Campania: bonifiche e beni confiscati, Beneduce vice presidente

Regione Campania - Flora Beneduce diventa vicepresidente della commissione speciale per il controllo su bonifiche ambientali e riutilizzo dei beni confiscati Cambia la composizione della III commissione speciale presso il Consiglio regionale della Campania, che si occupa del controllo sulle bonifiche ambientali e sui siti di smaltimento rifiuti e ecomafie e del riutilizzo dei beni confiscati. Il nome della Beneduce ''è stato individuato per rivestire un ruolo decisivo, quello di vice presidente. La Commissione. com'è noto, è presieduta dall'onorevole Antonio Amato del Pd. ''Dopo l'approvazione del testo sui 'nuovi interventi per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata' e l'istituzione del fondo ad hoc, la Commissione si trova a dover fronteggiare situazioni ed emergenze di non facile soluzione, dal termovalorizzatore di Acerra ai siti di compostaggio in provincia di Napoli, dagli impianti di depurazione nell'area est del capoluogo campano agli atti intimidatori presso i terreni gestiti dalla cooperativa di don Peppe Diana, per citare solo alcuni esempi''. ''Accolgo questa nomina - conclude la Beneduce - con lo spirito di sempre e con la volontà di impegnarmi per offrire contributi fattivi ai problemi che, di volta in volta, saremo chiamati ad affrontare. La mia vocazione alla legalità, alla trasparenza, alla creazione di opportunità per i giovani confluiranno in un lavoro al servizio dei cittadini. Già domani parteciperò ad un'audizione congiunta con la Commissione d'inchiesta anticamorra presso i terreni gestiti dalla Coop. 'Le Terre' di don Peppe Diana a Teano, in frazione Pugliano, dove il 13 luglio scorso sono stati danneggiati gravemente i frutteti confiscati''. (Fonte: ANSA)

Nessun commento:

Posta un commento

La qualità e l’efficacia del blog dipendono quasi interamente dai vostri contributi. Si raccomanda, perciò, attinenza al tema, essenzialità e rispetto delle elementari regole di confronto. I messaggi diffamatori, scritti con linguaggio offensivo della dignità della persona, razzisti o lesivi della privacy, pertanto, non saranno pubblicati.