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domenica 29 settembre 2013

Cinque contro Cinque: bufera bis

Il sindaco vuole la testa del presidente del consiglio eletto da opposizione e dissidenti

Fonte: Josè Astarita da Metropolis

Vico Equense - Un’altra bufera. La seconda nel giro di pochi mesi che anche stavolta rischia di minare sul serio la stabilità dell’amministrazione comunale di Vico Equense. Il sindaco Gennaro Cinque è tornato a chiedere ufficialmente «la testa» di Maurizio Cinque, presidente del consiglio eletto lo scorso mese di aprile (dopo le dimissioni a sorpresa dell’ex assessore Matteo De Simone) grazie ai voti di opposizione e «dissidenti», oggi però tutti rientrati alla base del primo cittadino. A quanto pare c’è anche uno scenario a dir poco singolare. E sempre messo sul tavolo dal sindaco. Ovvero suggerire a Maurizio Cinque di dimettersi per poi essere rieletto con i voti della maggioranza. Così per «ristabilire » le posizioni e gli equilibri politici. Ma a quanto pare Maurizio Cinque non vuole accettare questa proposta perché teme qualche «imboscata» che potrebbe metterlo alla porta. E la tensione, ovviamente, è arrivata alle stelle. Il sindaco Cinque è intenzionato ad andare fino in fondo e intende ricevere risposte precise al più presto. Anche perché al varco c’è un appuntamento fondamentale per la tenuta dell’amministrazione di centro-destra. Quello del consiglio comunale in cui in aula sbarcherà il bilancio. Se il documento economico finanziario non dovesse essere approvato, allora a quel punto ci sarebbe l’immediato scioglimento dell’amministrazione. E per Gennaro Cinque spunterebbe di nuovo la possibilità di ricandidarsi alle future elezioni amministrative. E la minoranza cosa fa? Non vuole assolutamente concedere a Cinque l’opportunità di poter pensare ad una terza ricandidatura e temporeggia sul da farsi.
 
Qualora ci fosse lo scioglimento dell’amministrazione comunale entro novembre, il sindaco di Vico Equense potrebbe senza alcun tipo di intoppo pensare al tris che, al di là delle divergenze, potrebbe rappresentare un traguardo a dir poco alla portata. Fra opposizione e maggioranza, ormai, non ci sono più le premesse per mettere su una sorta di dialogo. La frattura definitiva c’è stata ad agosto quando la minoranza ha richiesto e ottenuto la convocazione del consiglio comunale in cui si sarebbe dovuto discutere anche del riassetto dei servizi sociali. Argomento caldo per il quale i consiglieri comunali di minoranza Aldo Starace, Natale Maresca e Claudia Scaramellino hanno duellato a distanza proprio con il primo cittadino che ha deciso di proseguire a gestire tutto non in forma associata con gli altri Comuni della penisola sorrentina. La maggioranza del sindaco Cinque, in quella seduta, bocciò definitivamente l’ordine del giorno dell’opposizione. Un episodio che, di certo, ha contribuito a mischiare le carte e a far alzare i toni del dibattito politico. Al varco, dunque, il momento della verità.

1 commento:

  1. Vs:

    "Ma a quanto pare Maurizio Cinque non vuole accettare questa proposta perché teme qualche «imboscata» che potrebbe metterlo alla porta."

    Ns (Colline Vicane), sulle egreg. vs:

    Nessuna paura di imboscate, è solo attaccamento alla poltrona!

    Il Sindaco ha rassicurato il Cinque (Maurizio), oltremodo ed oltre ogni possibile modo: <>

    Cosa vuole di più??!

    raffaele starace COLLINE VICANE

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