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sabato 21 settembre 2013

Come è cambiata la mia Città quest'estate con la crisi!

di Claudia Scaramellino, consigliere comunale di IN Movimento per Vico 

Vico Equense - I villeggianti di una volta, i napoletani, ormai scelgono altri lidi e altre località e da noi rimangono solo quelli storici che hanno la casa e il "cuore" a Vico. In verità quest'abbandono c'è già da più di un decennio. Si conferma oggi in modo determinante nella piccola economia locale, visto che molte case di villeggiature sono rimaste sfitte. Al contrario le nostre spiagge pubbliche sono affollate di pendolari, tanto che ti trovi in mezzo a gente che non conosci, pur essendo del luogo. Le cosiddette spiagge private hanno più presenze straniere dell'Est oltre le europee, poi ci sono i soliti villeggianti (sempre meno!). Le affollano i vicani tanto che spesso hai la sensazione di stare in piazza Umberto più che al mare! Anche qui tuttavia qualcuno ha anche ridotto il tempo dell'abbonamento o non l'ha proprio fatto. Al contrario dalla mia finestra che affaccia su una vecchia via del mare, vedo scendere dagli alberghi vicini non solo i soliti americani, tedeschi,rari inglesi e francesi (insomma le classiche presenze di sempre) ma moltissimi russi e asiatici...E' segno del mondo che cambia e soprattutto del fatto che nel mondo la ricchezza si sia spostata altrove. E meno male che vengono... E' evidente che ormai anche la nostra microeconomia debba tenere in grande considerazione questo cambiamento di utenza e facilitarne il flusso, serve a non annegare. Deve essere uno sforzo collettivo anche locale il migliorare l'offerta, le strade i servizi, le spiagge, visto che subiamo la concorrenza dei paesi mediterranei come noi e come noi in crisi economica. Siamo in un'Italia che ha ormai in vendita tutti i gioielli del made in Italy ai nuovi ricchi stranieri, quasi una colonizzazione finanziaria. Questa è la sensazione ed è triste... Questo dicono i media. E' importante attrezzarsi...

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