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giovedì 24 ottobre 2013

Cinque resta con la giunta monca

Il sindaco non ha fretta di nominare il nuovo elemento del governo cittadino: in standby il consigliere comunale del Pdl, Buonocore, in pole per la nomina 

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

Vico Equense - Non ha assolutamente fretta. E dunque va avanti per la sua strada, deciso e determinato. Almeno per il momento. «Non credo per ora di nominare un nuovo assessore» sussurra al cellulare Gennaro Cinque. Il sindaco di Vico Equense si trova da mesi a dover guidare una giunta municipale «monca». Senza un assessore. Senza Giuseppe Russo che sbatté la porta salutando la coalizione di centrodestra senza troppi fronzoli, rilasciando dichiarazioni abbastanza forti. Parlò di divergenze proprio con il sindaco Cinque, nonostante il legame politico che c’è fra i due alleati. Una novità sulla quale il primo cittadino, inizialmente, decise di non intervenire provando a verificare sul campo le possibilità di capire se ci fossero i margini di manovra giusti per convincere Giuseppe Russo a rientrare in squadra. Per ora, però, nessun cenno al di là dei tentativi e delle ipotesi emerse col passare del tempo. Cinque sta valutando ogni ipotesi sul campo senza però aver ancora nominato un nuovo assessore. Qualora il sindaco dovesse rompere gli indugi, tutti gli indizi portano ad Andrea Buonocore, pezzo grosso del Pdl e consigliere comunale di maggioranza. Anche Cinque non ha smentito l’ipotesi trapelata a margine dell’ultima seduta di consiglio in cui il bilancio è passato positivamente al vaglio del civico consesso, scongiurando il rischio di un no improvviso dell’aula che avrebbe procurato lo scioglimento anticipato dell’amministrazione comunale di Vico Equense. Buonocore potrebbe essere dunque l’uomo giusto, anche perché Cinque già aveva provato a blindarlo con una nomina di primo piano.
 
Ovvero quella di presidente del consiglio comunale, dopo le dimissioni a sorpresa del «titolare » del civico consesso, l’ex assessore Matteo De Simone. Buonocore, però, fu tradito dai consiglieri «dissidenti» - che si erano allontanati dalle posizioni del sindaco nel corso del mandato salvo poi rientrare alla base – che, sostenuti al meglio dall’opposizione, garantirono i voti necessari per l’elezione a presidente di un altro candidato, ovvero Maurizio Cinque, esponente della lista civica «Colline Vicane» e su cui da tempo pende un «aut aut» del primo cittadinoche vuole le sue dimissioni perché non eletto dalla maggioranza. Buonocore potrebbe entrare in giunta ottenendo le deleghe gestite da Russo: viabilità, manutenzione, polizia locale, corso pubblico, protezione civile, volontariato, verde pubblico, arredo urbano, infrastrutture a rete ed edilizia scolastica. Eppure Cinque tende a smorzare le voci secondo le quali sia deciso a chiudere in fretta la partita. «Vedremo, vedremo. Nonostante tutto, con Giuseppe Russo non si è incrinato il rapporto umano. Buonocore? Ha tutte le qualità per fare l’assessore in giunta, è innegabile. Vedremo cosa potrà accadere nei prossimi giorni».

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