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sabato 26 aprile 2014

Alimuri, è scontro per l'abbattimento del mostro

Ancora ingarbugliata la soluzione di una storia che va avanti da cinquant'anni 

Fonte: Ilenia De Rosa da Il Mattino 

Vico Equense - Il progetto per la demolizione dell’ecomostro di Alimuri è quasi pronto. La giunta guidata dal sindaco Gennaro Cinque la prossima settimana approverà il documento che potrebbe mettere definitivamente la parola fine a una storia che va avanti da 50 anni. Anche la «Saan», società proprietaria dell’immobile, è, però, pronta ad agire. «Tra pochi giorni notificheremo il ricorso al Tar» ha affermato Gianluca Lemmo, avvocato che rappresenta la società. Si prospettano, dunque, tempi duri per l’amministrazione comunale, che poco più di un mese fa aveva annunciato la scoperta di un nuovo e veloce iter da seguire per abbattere l’ecomostro. «E’ stata fino ad ora seguita una strada sbagliata – aveva dichiarato il sindaco – cercando l’accordo con i proprietari e dando per scontata la legittimità dell’opera. Ma l’immobile non è conforme all’unico titolo paesaggistico rilasciato nel ’63. Quindi il manufatto è illegittimo e andremo velocemente avanti in questa direzione». A dare filo da torcere sarà sicuramente la Saan, i cui avvocati stanno già preparando il ricorso contro l’annullamento dell’accordo. «Anche la società mira alla demolizione – ha spiegato l’avvocato Lemmo – e non capisco l’interesse del Comune nel sostituirsi ai proprietari. Oltretutto la Saan non ha mai avuto dalla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici né l’ok per l’abbattimento, a causa della necessaria messa in sicurezza del costone sovrastante, né l’autorizzazione a realizzare uno stabilimento balneare in quell’area. Non vedo come possa, invece, il Comune ottenere parere favorevole. Riguardo alla difformità del manufatto rispetto al progetto originario, inoltre, vi è già una sentenza del ’76 che parla chiaro, pertanto la loro tesi sull’illegittimità dell’edificio è infondata».
 
Intanto al Comune di Vico Equense non si sono fermati. Poche settimane fa sono stati adottati due provvedimenti a riguardo: la presa d'atto dell’illegittimità dell'immobile, con l’adozione del conseguente provvedimento di demolizione diretta del manufatto, l’avvio del procedimento per l'annullamento dell'accordo stipulato nel luglio 2007 tra i vari enti e la proprietà Saan. L’atto porta la firma dell’architetto Pietro Paolo Fusco, nominato responsabile del settore urbanistica soltanto pochi giorni prima dal sindaco Gennaro Cinque. Un neo-funzionario, dunque, per andare avanti a tutta forza sulla faccenda Alimuri. Mandato a casa qualche giorno prima dell’emanazione dell’atto, invece, Paolo Guadagno, ex responsabile del settore tecnico del Comune, che aveva avuto anche il temporaneo incarico di dirigere l’ufficio urbanistica. Ancora ignaro delle motivazioni ufficiali che hanno portato il sindaco alla revoca anticipata del suo incarico, l’ingegnere Guadagno aveva cominciato ad occuparsi della vicenda Alimuri. «Il caso dell’ecomostro – ha affermato l’ingegnere Paolo Guadagno – è complesso e richiede uno studio meticoloso. Ritengo che questioni delicate come questa vadano affrontate con estrema accuratezza. Il ragionamento di partenza dell’amministrazione è sicuramente valido ma non si può andare di fretta, è necessario condurre un attento studio per essere forti in caso di ricorso della controparte e non correre rischi». Non ha dubbi sulle scelte effettuate, invece, l’assessore Antonio Elefante. «La prossima settimana approveremo il progetto di demolizione – ha dichiarato Elefante - e entro un mese faremo la gara per l’affidamento dei lavori. La Saan non ha mai avuto l’ok per abbattere perché non ha previsto la messa in sicurezza del costone. Nel nostro progetto è inserita l’operazione di disgaggio massi per garantire le operazioni di demolizione e un’attività di manutenzione da effettuare ogni anno».

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