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mercoledì 23 luglio 2014

Il sindaco di Vico Equense continua a rinunciare all'autista: «Il Comune risparmia 30mila €»

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

Vico Equense - A chi non è capitato di vedere Gennaro Cinque alla guida dell’automobile del Comune di Vico Equense? Una vera e propria tradizione. Che il sindaco - un fedelissimo di Forza Italia - non intende “tradire”. Soprattutto oggi, in un momento di crisi e con la spending review che continua a mettere alle strette gli enti locali. Anche perché, a detta sua e della giunta, la mancanza di un’autista municipale comporta un risparmio di tutto rispetto per le casse dell’amministrazione. E anche facilmente quantificabile. Si parla di circa 30mila euro annui nell’ultima delibera con cui primo cittadino e assessori hanno approvato il regolamento per l’utilizzo dei veicoli di proprietà dell’ente in cui c’è ancora una volt semaforo verde per l’assenza di un “pilota” a carico del Comune. Cinque ha deciso di continuare a rinunciare all’assunzione di un autista provvedendo in proprio ai “viaggi istituzionali”. Eccetto il carburante: in caso di rifornimento, Cinque potrà addebitare la spesa anche sui conti dell’amministrazione. Decisione che in passato fu anche oggetto di un accesso scontro politico scaturito in una denuncia che poi non ha più avuto riscontri. Il sindaco di Vico Equense ha spinto per continuare a rimanere “senza pilota” anche perché si è dichiarato disponibile «a condurre personalmente un veicolo comunale per fini strettamente istituzionali rinunciando, nei casi possibili, a utilizzare l’autista consentendo quindi all’ente di utilizzare la prestazione lavorativa del dipendente per altri obiettivi». In particolare, per la segreteria comunale. Non finisce qui. Cinque, scorrendo il testo della delibera, rivendica il suo diritto a «potersi muovere in libertà e non essere alle “dipendenze” di un qualsiasi autista, sia esso dipendente comunale o esterno, quando è presente o disponibile se non destinato a altre incombenze». Senza dimenticare che «i mezzi rappresentano un vero e proprio strumento di lavoro:». E’ finita? Macché. La valanga di motivi per cui Cinque continua a voler restare l’unico “autista” del Comune punta anche su un altro particolare.
 
«Per adempiere ai molteplici compiti istituzionali, spostarsi da una parte all’altra del vasto territorio di Vico Equense è normale. Anzi, se il sindaco non lo facesse, non farebbe bene il proprio compito o lavoro con l’intensità e l’impegno che sono noti a tutti». Per ogni giornata in cui Gennaro Cinque rinuncia all’autista del Comune, l’ente municipale risparmia circa 100 euro. Un risparmio che spalmato su base mensile porta addirittura alla cifra di 3mila euro che diventano 36mila circa all’anno. Stime, quelle piazzate sul tavolo anche dagli uffici, che hanno convinto la giunta a proseguire come sempre. Concedendo a Cinque la possibilità di restare orfano dell’autista. In ogni caso, il sindaco dovrà rispettare delle norme ben precise. Non potrà trasportare a bordo dell’auto del Comune persone che non siano amministratori in carica o dipendenti municipali eccetto casi eccezionali e comunque legati a impegni istituzionali. Cinque potrà fare la spola tra casa e municipio a bordo dei veicoli dell’ente. Il carburante, ovviamente, sarà a spese dell’amministrazione comunale di Vico Equense. La delibera è passata all’unanimità e chissa se l’opposizione consiliare - con il gruppo “In Movimento per Vico” da sempre in prima linea contro Cinque - potrebbe decidere di impugnarla facendo scoppiare l’ennesima polemica politica.

1 commento:

  1. Beh, di questi tempi la "cosa", andava detta.

    Complimenti a Salvatore Dare e Vicoequenseonline

    saluti a tutti raf starace

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