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mercoledì 27 maggio 2015

Flora Beneduce: “Mi ricandido perché mi sento interprete delle istanze dei cittadini”

Risultati conseguiti, impegni mantenuti e determinazione a portare avanti le priorità del suo programma: sanità, occupazione e turismo 

Vico Equense - “Sono soddisfatta per aver conseguito risultati importanti, soprattutto in ambito sanitario, dove ho ottenuto lo sblocco del turn over, con la mobilità, la stabilizzazione dei precari e le assunzioni. Mi sono battuta tanto per ottenere questo risultato, indispensabile per offrire sicurezza – professionale ed economica - a medici e infermieri e per migliorare l’efficienza dei servizi e dell’assistenza”. È la prima risposta risposta che Flora Beneduce, consigliere regionale della Campania, consegna ai cronisti quando le si chiede un bilancio del suo mandato da consigliere regionale della Campania. L’onorevole Beneduce, candidata nella lista di Forza Italia per un seggio nel parlamento campano, ha lavorato con l’entusiasmo e la determinazione di chi vuole spendere tutta se stessa per mantenere gli impegni assunti con gli elettori, con i cittadini campani e con se stessa. Dunque, la Sanità sembra essere il settore a cui ha dedicato maggiore attenzione… Sono medico, non potrebbe essere altrimenti. Ho cercato di affermare la necessità di una migliore qualità assistenziale sul territorio e, all’inizio di marzo, è stato varato il decreto che introduce le Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft) e le Unità Complesse di Cure Primarie (Uccp), con l’obiettivo di garantire la continuità dell’assistenza 24 ore al giorno, umanizzare le cure e mantenere la persona nel proprio ambiente. Inoltre, si favorisce l’elevata qualità delle caratteristiche tipiche dell’assistenza primaria, come la relazione interpersonale, la continuità, il coordinamento dell’assistenza e viene garantita la gestione integrata dei pazienti, attraverso l’implementazione di percorsi assistenziali e l’integrazione tra sociale e sanitario.
 
A proposito di sociale, non si può non ricordare il suo tour nelle carceri campane. Perché ha voluto accostarsi a questa realtà? La sanità penitenziaria è stata sempre penalizzata. Ho voluto riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni le carenze e gli scarsi livelli assistenziali essenziali dei detenuti. Ho richiesto risorse umane e nuove strumentazioni per le case circondariali. Entrambe le istanze sono state accolte. Per stabilizzare il personale medico, a breve partiranno avvisi pubblici per l’assegnazione di medici specialisti per patologie importanti, che possano prestare cure adeguate ai malati e seguirli, in modo competente. Inoltre, saranno avviati dei contratti annuali per la Guardia medica in modo tale da garantire la continuità assistenziale. Un risultato importante è stato conseguito anche sul fronte della diagnostica per immagine. Il carcere di Poggioreale avrà un ecografo e un apparecchio per la Tac. Le gare sono già state attivate. Ritiene di aver lasciato qualcosa in sospeso che deve portare a termine nel prossimo mandato? Penso alla richiesta di attivazione della struttura di emodinamica al San Leonardo di Castellammare e all’introduzione della procreazione medicalmente assistita nei Lea. Qui i tempi sono più lunghi, ma l’ostinazione ad offrire dignità ai cittadini campani non ha limiti che tengano. Sono una combattente e sono abituata a non arrendermi. Un nuovo impegno politico: quali le motivazioni che l’hanno spinta a ricandidarsi? Perché molti sostenitori mi hanno chiesto di continuare ad essere la loro interfaccia con la regione. La Costiera sorrentina, ad oggi, ha una sola rappresentante in Consiglio regionale e ha esigenze particolari, che devono essere rappresentate e a cui devono dati riscontri e soluzioni. La mia passione politica ora si è arricchita di nuove competenze, acquisite sul campo, con l’esperienza. Sono convinta di poter offrire tanto alla Campania. Ma non è solo la Penisola a volermi. Il mio impegno ha prodotto risultati importanti sul fronte ambiente. Si pensi al depuratore di Punta Gradelle, alla battaglia per la rimozione del traliccio Terna a ridosso della cooperativa S. Agostino a Castellammare di Stabia, all’attivazione del processo di bonifica della Terra dei Fuochi. Sotto il profilo turistico, ho studiato a lungo opportunità di sviluppo, oltre che per la Penisola sorrentina, anche per la zona flegrea e per l’isola d’lschia. Inoltre, per quanto riguarda il welfare, sto portando avanti una proposta per la tutela del ruolo del caregiver ed è già passata in Consiglio la legge sulla parità di genere di cui sono stata firmataria. Porta la mia sigla anche la legge sul commercio. Penso di non aver esaurito la mia carica propositiva, che si nutre delle istanze dei cittadini. È per i miei sostenitori, che intendo proseguire il mio percorso. Ci parli del suo programma elettorale. Il mio programma ruota intorno a tre punti: sanità, turismo e occupazione. La sanità deve poter essere efficiente, deve disporre di tecnologie più avanzate e di maggiori risorse umane. I Lea devono essere rispettati e devono essere recepite le linee guida ministeriali sulla fecondazione assistita. I detenuti devono poter essere curati, perché la salute è un diritto per tutti, anche in carcere. Inoltre, deve divenire operativo il decreto sulle cure primarie e deve essere costruita la rete per la terapia del dolore che, al momento, è in fase iniziale. Il turismo deve fondarsi su una ritrovata sinergia tra enti pubblici e privati, che lavorino per costruire il brand “Campania”. Abbiamo il mare, i prodotti tipici, i monumenti. Abbiamo tutto ciò che rende una terra accogliente. Dobbiamo costruire offerte diversificate per target sempre più esigenti. E dobbiamo puntare sulla viabilità e sui trasporti. L’occupazione rimane il problema principale dei giovani e non solo. Io credo che sia importante ridurre il gap tra la formazione e il lavoro. Gli istituti professionali già lavorano in tal senso, ma è necessario che si promuovano convegni, seminari, tirocini per insegnare ai giovani come si creca lavoro, come si costruisce la rete sul territorio, come si diventa soggetti impegnati nel terzo settore o nell’impresa. Le associazioni, le sedi di partito, gli sportelli istituzionali sono luoghi fisici importantissimi per favorire l’inserimento occupazionale.

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