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lunedì 23 luglio 2018

B&b, parte la crociata anti-abusivi. L`Abbac: «Il Comune ora ci aiuti»

Sant'Agnello
Sant'Agnello - «Non si faccia di tutta un'erba un fascio. Anzi, chiediamo il coinvolgimento dell'amministrazione per far emergere le strutture irregolari». A dirlo è l’Abbac, l'associazione dei bed and breakfast e degli affittacamere in Campania che risponde per le rime a Gennaro Rocco il quale, da presidente del consiglio comunale, ha chiesto di acquisire nomi ed estremi di tutte le strutture extralberghiere di Sant'Agnello. «Rocco condivida con noi e l'amministrazione comunale la battaglia per far emergere le strutture abusive e chi specula, utilizzando immobili sottratti alle famiglie o utilizzati senza i minimi requisiti edilizi ed igienico sanitari, evitando di mettere in discussione un segmento economico importante per molte famiglie di Sant'Agnello e l'area sorrentina - si legge in una nota a firma la crociata anti-abusivi Comune ora ci aiuti» del presidente dell'associazione Agostino Ingenito - Servono prima di tutto formazione e informazione e limitare il rischio ormai palese di sovraffollamento e gentifricazione. L'abbattimento delle barriere architettoniche e dell'ascensore a norma sono obblighi per gli affittacamere che sono imprese ricettive. Tutte le strutture ricettive previste dalle normative regionali 5 e 17/2001 prevedono la presentazione di una Scia comunale che accerti i requisiti urbanistici e di adempiere alla denuncia delle persone alloggiare e gli altri adempimenti regionali come la comunicazione Istat e prezzi. Il consiglio comunale e l'amministrazione svolgano con noi un'azione a tutela delle strutture ricettive in regola e di accompagnamento verso le legalità di quelli che esercitano abusivamente dove possibile. Il presidente dell'Abbac Agostino Ingenito replica al consigliere comunale Gennaro Rocco a proposito del boom di bed and brekfast in penisola. si chiarisca ed utilizzino al meglio i proventi della tassa di soggiorno per concreti miglioramenti dei servizi al turismo e allo sviluppo armonico del territorio». Detto questo, è evidente come sul settore extralberghiero in penisola sorrentina resti alta l'attenzione alla luce pure dello scandalo ricostruito dalla Procura di Torre Annunziata che vede sotto accusa ben 133 operatori, segnalati dalla guardia di finanza di Massa Lubrense con l'accusa di aver omesso di versare ai Comuni - nei termini prestabiliti - la quota di imposta di soggiorno. L'ipotesi è peculato d'uso. (Fonte: saldar da Metropolis)

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