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mercoledì 24 luglio 2019

Vongole "al cromo" dalla foce del Sarno

La Guardia Costiera ha sequestrato 30 kg di prodotto 

Castellammare di Stabia - Vongole della foce del fiume Sarno immesse sul mercato con la loro carica di virus, batteri e metalli pesanti ad alto rischio per la salute dei consumatori. La Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia ha sequestrato ieri 30 chilogrammi di "vongole veraci", cosi infatti vengono fatte passare nelle vasche dei venditori di prodotti ittici. Tre pregiudicati sono stati denunciati e sanzionati e il materiale per la pesca è stato posto sotto sequestro. Tra i Comuni di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, zona altamente inquinata, a causa della portata di veleni che ogni giorno sversa il Sarno, sono attive piccole flotte di pescatori che ogni giorno estraggono mitili dalla melma alla foce del fiume. Sono veri e propri "untori" perché con quei prodotti, venduti a peso d'oro perché spacciati per "freschi e veraci", diffondono epatiti, tifo e altre malattie anche più gravi a causa del cromo e di altri metalli contenuti in essi. Nella mattinata di ieri, il nucleo di Polizia Giudiziaria della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha effettuato il sequestro di oltre 30 kg di vongole pescate in zona non autorizzata dalla Regione Campania e particolarmente inquinata e la denuncia a piede libero di tre persone già note all'Autorità Giudiziaria sempre per gli stessi reati, ai quali viene contestato - tra l'altro - l'ipotesi di attentato alla salute pubblica. Sul posto ha operato il battello veloce A56 della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia.
 
I pregiudicati hanno gettato i molluschi prelevati e contenuti in due retini. Un sub della guardia costiera ha ritrovato a circa 10 metri di profondità i due sacchi pieni di vongole, che sono state sequestrate insieme alle attrezzature usate dai pescatori. Il Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha convalidato il sequestro del pescato, dell'attrezzatura e dell'imbarcazione usata per la pesca vietata. «Non permetteremo a nessuno di creare situazioni potenzialmente pericolose per la salute pubblica. Il rischio è che le vongole pescate nella melma, nel tratto di mare alla foce del Fiume Sarno, possano arrivare, anche attraverso i canali ufficiali, sulle nostre tavole e essere dannosi per le nostre famiglie. Le vongole sono molluschi filtratori e tutte le sostanze nocivi compresi i metalli pesanti, rimangono all'interno. Da questo si capisce la pericolosità di mangiare questi prodotti che – purtroppo - non seguono i controlli sanitari previsti ed in particolare i procedimenti di stabulazione presso i centri autorizzati» sono state le parole del Capitano di Fregata Ivan Savarese, Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia. (ROBEN da Il Roma)

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