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sabato 21 giugno 2008

Mastella: Berlusconi vuole Bassolino in sella

«Abbiamo elaborato il lutto, oggi iniziamo a fare psicoterapia di gruppo». La seduta, il novello Freud-Mastella, la tiene in quel di Agnano, presso l'hotel San Germano. È da Napoli che l'Udeur ricomincia a camminare, anche se con un'ora e mezza di ritardo (pare causa traffico). Dimagrito, grisaglia di un tono più chiara, l'ex Guardasigilli ha molti meno colonnelli che gli ronzano intorno: «Ma gente più seria rispetto a quelli che evidentemente non lo erano un granché». Il repulisti è cominciato, suo malgrado, il giorno in cui si consuma quello che da queste parti viene chiamato «il dramma». Ovvero la mattina del 16 gennaio 2008 con gli arresti di sua moglie Sandra Lonardo e parte dei vertici campani del partito. Tant'è che sull'ennesimo scontro tra il premier Berlusconi e i magistrati fa sarcasmo: «Beh, Berlusconi dovrebbe piuttosto ringraziare quei quattro magistrati di Santa Maria Capua Vetere che hanno cambiato la storia della Repubblica. Senza di loro sarebbe stato tutto diverso. A me è stata espropriata la dignità di uomo e di politico, ma non per questo ho perso la testa, mica ho aperto una guerriglia urbana nei confronti dei giudici. Ci vuole serietà e sobrietà ». E sempre a Berlusconi: «Trovo ingiusta l'umiliazione dei volontari da mandare solo in Campania. La classe politica può essere umiliata per l'emergenza rifiuti, non la nostra gente». Su un foglietto ha appuntata una citazione da Dostoevskij che, dice, calza a pennello: «Amico mio la cosa sta proprio così. Giacché ti sarai fatto responsabile per tutti, ti accorgerai che per tutto e tutti sarai tu il colpevole ». Una sorta di manifesto contro «i corvi e le cornacchie» che lo hanno eletto capro espiatorio del secolo. Siccome non ci sta a passare per vittima incalza: «Noi, in Campania, siamo decisivi. E questo mi ricorda che il mio sogno di diventare sindaco di Napoli non l'ho mai accantonato. Con Bassolino al fianco? Siamo più alleati noi con lui, che lui con noi». E proprio al governatore dice: «Il consiglio che do al centrosinistra è che il laboratorio di Benevento ha una sua validità. Certo devo registrare che ci sono nomine per tutti, mentre noi siamo fuori dalla giunta regionale, pur dando il nostro apporto fondamentale all'amministrazione campana. Per ora non esigiamo un assessore, ma il problema Bassolino se lo deve porre se, come dice, vuole un'alleanza ampia. Il Pd da solo non regge». Per Mastella il governo di Santa Lucia non ha, però, le ore contate: «Tanto decide tutto Berlusconi. Il paradosso è che mentre Veltroni voleva le sue dimissioni, Berlusconi lo ha rilegittimato. Dunque si può andare avanti, per noi, recuperando il tempo perduto. Di certo alle prossime amministrative ci saremo». Ma qual è la tattica di avvicinamento dell'Udeur la spiega meglio il segretario regionale Antonio Fantini: «Per ora, ma solo per ora, non disturbiamo il manovratore, ma dopo le Europee è chiaro che Bassolino deve cambiare marcia. Alle elezioni ci si presenta con una giunta politica, non con i tecnici che lavorano contro e non a favore». Simona Brandolini da il Corriere del Mezzogiorno

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Napolionline - la citta vista da dentro - sabato 21 giugno 2008

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