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sabato 28 giugno 2008

Tutela delle acque, nasce la coalizione bipartisan

Castellammare di Stabia - Una coalizione bipartisan a tutti i livelli istituzionali per chiedere la ripubblicizzazione delle acque, con il supporto di associazioni e movimenti per la tutela dei cittadini. È la proposta emersa durante l’assemblea pubblica che si è svolta ieri sera nel salone dei congressi delle Terme di Stabia, alla presenza di padre Alex Zanotelli, promotore internazionale della battaglia per la tutela dell’acqua pubblica. A fare gli onori di casa, il presidente Luigi Vingiani, che ha anche ripercorso la vicenda amministrativa che ha portato alla privatizzazione dell’acqua nelle città comprese nell’Ato 3. Al termine, in una sala gremita di ascoltatori, la parola è passata all’onorevole Gioacchino Alfano: «È necessario tornare alla gestione pubblica con una riforma del personale in organico - chiarisce - se oggi nelle città amministrate dalla Gori i costi dell’acqua sono salati è soltanto perché sono state fatte assunzioni indiscriminate che hanno obbligato la società a lievitare i canoni». Quindi, il parlamentare, su proposta del delegato di Legambiente Maurizio Montalto, ha annunciato la disponibilità ad un dialogo bipartisan per la ripubblicizzazione dell’acqua. Un’iniziativa accolta positivamente anche dal primo cittadino Salvatore Vozza, al ritorno da un incontro con altri 18 sindaci del comprensorio convocato per chiedere un’assemblea straordinaria del direttivo dell’Ato 3 per chiarire l’effettiva regolarità dell’affidamento ad un privato della gestione dell’acqua. «Le grandi città delle province di Napoli e Salerno - chiarisce Vozza - hanno firmato un documento per mettere in discussione l’affidamento conferito a Gori. Abbiamo già pronto un dossier che evidenzia le inefficienze di questa società e i costi esorbitanti delle bollette recapitate ai cittadini». Al termine del dibattito, a cui hanno partecipato anche Luigi Conte, presidente stabiese dell’associazione consumatori affiancato dall’avvocato Marilicia Somma, e Antonio Orazzo per l’Università della Terza Età, padre Zanotelli ha poi risposto a numerose domande ed ha esortato gli stabiesi a sostenere questo movimento per la pubblicizzazione dell’acqua. «In Campania e in Italia - spiega - Castellammare può diventare il simbolo del riscatto per le acque. È necessario affidare la gestione ad una società interamente pubblica per ottenere la gestione dell’acqua al minor costo possibile». (Catia Di Nardo il Mattino)

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