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giovedì 10 luglio 2008

Dopo l’abbattimento di 65mila galline gli esperti rassicurano: niente rischi

Gragnano - È psicosi aviaria sui Lattari. La scoperta da parte dell’Asl Na 5 di 65mila casi di sieropositività in un allevamento privato di galline di via Cupa Varano ha creato allarmismo tra la popolazione. Timori che però, secondo gli esperti, sarebbero infondati. Nonostante l’abbattimento degli animali, dal dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria i veterinari rassicurano: «Niente infezione, le galline sono risultate soltanto sieropositive agli anticorpi del virus e non hanno dato luogo a nessun focolaio. La situazione pertanto è sotto controllo». L’operazione effettuata dai funzionari dell’Asl Na 5, in collaborazione con i carabinieri, ha interessato l’allevamento Malafronte. Sono stati gli stessi dirigenti dell’azienda a fornire i dati dell’operazione che è andata avanti per una settimana e che si è conclusa ieri pomeriggio. In tutto, sono 65mila le galline abbattute, mentre le uova eliminate ammontano a oltre 15 milioni. Il primo allarme risale alla scorsa settimana quando, a seguito dei controlli di routine effettuati in tutti gli allevamenti del comprensorio, i funzionari dell’Asl scoprirono a Gragnano le galline positive al virus. Intanto, dai primi risultati dei prelievi effettuati nel corso dell’operazione, è emerso che gli animali sieropositive sarebbero stati recentemente in contatto con altri capi avicoli colpiti dal virus dell’aviaria che, comunque, non sarebbe quello appartenente al ceppo più virulento (il famigerato H5N1) che può mutare e dagli animali trasmettersi all’uomo. Un fattore importante, che scongiurerebbe ogni pericolo per le persone. Una volta abbattuti gli animali, a partire da domani l’allevamento di via Cupa Varano sarà interessato alle oeprazioni di disinfezione, mentre i medici veterinari del locale distretto sanitario stanno valutando l’ipotesi di creare una zona di protezione intorno all’area a rischio. Quello di Gragnano resta per il momento un caso isolato, tuttavia i controlli nei prossimi giorni andranno avanti e verranno estesi anche agli altri allevamenti dell’area compresa tra i Lattari e la penisola sorrentina. A fare maggiore chiarezza sul caso di Gragnano invece saranno gli esami complessivi effettuati sui capi «malati» prima del loro abbattimento, i cui risultati verranno resi noti nel giro di pochi giorni. In ogni modo, già da diverse settimane l’Asl ha costituito un’unità di crisi che vede concentrati tutti i capiservizio sanitari della zona. Non è la prima volta infatti che sui Lattari dilaga la psicosi aviaria. Almeno due sono i casi che nei mesi scorsi hanno creato allarme tra i consumatori. Il primo, sempre a Lettere, riguardò la morte improvvisa di circa 20 piccioni la scorsa estate nella piazza principale del paese. Risale invece all’inizio del 2008 l’allarme per il rinvenimento di 37 capi avicoli sieropositivi al virus dell’aviaria, abbattuti sempre a Lettere in un allevamento privato. (Francesco Fusco il Mattino)

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