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giovedì 10 luglio 2008

Oddati: «Pino si è venduto al potere per un pugno di lenticchie»

Il siparietto più gustoso è avvenuto dietro le quinte. Ed è lo specchio della Napoli di oggi. Il governatore Antonio Bassolino è passato a salutare Pino Daniele e l’ha «preso di faccia»: «Caro Pino, hai detto che non ti ho aiutato per il concerto. E sai che non è così. Hai ringraziato tutti e non me. Ora, stasera, lo devi smentire». Il mascalzone latino è rimasto di stucco: «Ma no, Antonio, l’ho detto anche in conferenza stampa: è il Comune, la Iervolino, che non mi ha aiutato. A te non ho chiesto nulla». Un teatrino sotto gli occhi imbarazzati del ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, mentre tra palco e camerini si aggiravano Fabio Cannavaro, Ciro Ferrara e Tony Renis. Finisce sempre in politica: dal palco, Milly Carlucci legge anche un saluto del premier Berlusconi che ringrazia Pino & Friends «per questa festa di musica e civiltà». Una sfida per Napoli che vuole ritrovare la dignità ridotta ad ecoballe. La querelle politica era iniziata nel pomeriggio in albergo, quando il nero a metà aveva commentato i problemi avuti per organizzare il suo «concerto ad ostacoli: sembrava una caccia al tesoro, non sapevi mai dove dovevi fermarti. Non ho avuto aiuti, la città aveva altri problemi, ma il Comune qualcosa la poteva fare, per me, i soldi per Mehta e per Bolle li ha trovati. Solo il ministro per l’Ambiente Prestigiacomo mi ha dato una mano, con la campagna sulla raccolta differenziata». E l’amico Bassolino? «Non mi ha dato una mano perché non l’ho chiesta. Ci siamo visti ieri, siamo davvero amici, quando è partita la macchina organizzativa era nel bel mezzo dell’emergenza rifiuti, non potevo parlargli del mio concerto». Questa la dichiarazione, fraintesa, all’origine delle tensioni e del chiarimento serale dietro le quinte. Ma le accuse al Comune il nero a metà non le smentisce, anzi. E l’assessore alla Cultura Nicola Oddati (foto) replica a muso duro: «Questa città ha fatto tanto per lui, constatare che si è venduto al potere corrente per un pugno di lenticchie ci fa una certa tristezza». E l’assessore ai Grandi Eventi, Valeria Valente, rivendica intanto con gli organizzatori lo sforzo compiuto e gli aiuti concessi e racconta come sul suo cellulare arrivino sms di protesta sulla diretta televisiva trasformata, a loro dire, in uno spot pro-governo. Ma Ferdinando Salzano di Friends and Partners, che ha organizzato lo show, ribatte: «Abbiamo pagato tutto quello che c’era da pagare, spendendo circa 500 mila euro. E dal Comune abbiamo avuto solo la piazza». (p.t. il Mattino)

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