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sabato 30 maggio 2009

Olio tossico sversato nelle acque della riserva marina

Massa Lubrense - Aveva già generato una chiazza d’olio per una ampiezza di circa 70 metri quadrati rischiando di inquinare ulteriormente lo specchio d’acqua nei pressi dello “Scoglio del Vervece”, in piena zona A della riserva marina protetta di Punta Campanella. A ritrovare e recuperare un fusto di olio esausto di 20 litri, probabilmente abbandonato in mare da qualche diportista di passaggio, sono stati i carabinieri del nucleo navale diretto dal maresciallo Pierluigi Chiocca e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’arma di Sorrento che durante un perlustramento dello specchio d’acqua del golfo con la motovedetta cc514n hanno avvistato il pericoloso fusto inquinante alle 8 di ieri a circa 350 metri al largo della località Capo Massa. Dopo avere consegnato il fusto alla direzione del parco marino il personale dell’arpac, giunto nel frattempo sul posto, ha provveduto al prelievo di campioni del materiale per sottoporlo ad esami di laboratorio e definire il tasso di inquinamento subito dall’area in questione. Scattata inoltre la denuncia contro ignoti per i reati di inquinamento ambientale e smaltimento abusivo di rifiuti speciali. Analoga emergenza si riscontrò l’estate dello scorso anno quando fu il personale del parco marino a sventare un disastro ambientale recuperando un fusto di 18 chilogrammi di olio tossico gettato a mare sempre in zona A nei pressi dello “Scoglio del Vervece”. Ancora in precedenza un mercantile di passaggio al largo degli isolotti “Li Galli” aveva lasciato in mare una grossa scia di nafta prontamente eliminata grazie all’intervento dei mezzi del parco marino e dello spazzamare in dotazione. Preoccupati i vertici dell’area protetta per un fenomeno che si ripete con estrema frequenza. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

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