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lunedì 25 gennaio 2010

Comunali, nel Pdl spunta il terzo nome

Sorrento - Pausa di riflessione in attesa di formalizzare le scelte operative sui candidati sindaco di centro destra e centro sinistra. L’ultima seduta del consiglio comunale ha alimentato una profonda lacerazione tra maggioranza e minoranza. La prossima ufficializzazione della partecipazione alle elezioni regionali di Marco Fiorentino con il Pdl consolida l’opportunità di una candidatura unitaria alle consultazioni comunali con il simbolo del partito. In quest’ottica, rimane più che mai attuale l’ipotesi che tra Giuseppe Cuomo (sostenuto da una convergenza di assessori e consiglieri comunali uscenti) e Giuseppe Stinga (consigliere uscente e coordinatore cittadino del Pdl, sostenuto da un’ipotesi di intesa con Saverio Iaccarino, Gianluigi De Martino, Gaetano Milano, Corrado Fattorusso e Antonio Maresca) possa spuntare un terzo candidato, designato direttamente dai vertici regionali del Pdl, dopo aver delineato la lista e le alleanze in corsa per la Regione. Ovviamente, Cuomo e Stinga rimangono in lizza con le rispettive motivazioni. Sul fronte del centro sinistra, invece, il consigliere del Pd Luigi Mauro conferma la prossima ufficializzazione del candidato sindaco (Ferdinando Pinto?) e del programma elettorale, ma rilancia il fronte delle polemiche, dopo l’abbandono della seduta dell’ultimo consiglio comunale al momento di discutere l’approvazione del Piano urbanistico comunale: «Stiamo lavorando su convergenze e condivisioni – spiega Luigi Mauro -, ma analizzando le logiche che hanno caratterizzato il consiglio comunale di giovedì scorso, diventa essenziale focalizzare l’attenzione sulla necessità di garantire una presenza vigile sulle scelte che investono il futuro di Sorrento. Deve prevalere la politica come servizio, non finalizzata alle logiche elettorali e agli affari. È inconcepibile l’iniziativa dell’attuale maggioranza che ha deciso di far rientrare nell’ambito urbano due strade periferiche con l’obiettivo di poter facilitare eventuali pratiche di condono edilizio nelle immediate vicinanze delle strade stesse aggravando le casse comunali di ulteriori oneri di manutenzione, precedentemente assolti dall’Anas». (a.s. il Mattino)

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