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giovedì 28 gennaio 2010

Gava, "derby" in famiglia: parenti su due fronti opposti

Il caso Figlio e nipote dell'ex ministro in lizza con Pd e Pdl

Castellammare di Stabia - La famiglia Gava si divide tra Pdl e Pd: figlio e nipote dell'ex ministro degli Interni Antonio Gava si preparano alla tornata elettorale candidati tra le fila di partiti opposti. La dinastia di politici che ha contribuito a redigere parte della storia cittadina, dal dopoguerra fino agli anni '90, torna alla ribalta con una doppia candidatura, quella di Angelo Gava, figlio di Antonio, in corsa per uno scranno in consiglio regionale tra le fila del Pdl, e Nicola Cuomo, nipote dell'ex ministro, esponente campano del Pd e promotore della coalizione di centrosinistra stabiese. «Non c'è nessuna dicotomia - spiega Nicola -, stiamo vivendo questi momenti in modo assolutamente tranquillo, senza scontri né tensioni. Entrambi proveniamo da un partito di centro, siamo entrambi moderati, ma abbiamo fatto scelte di coalizione differenti, che rispettiamo senza alcuna esitazione». Un salto nel passato, dunque, per gli elettori della città delle acque, che nei giorni scorsi si sono ritrovati manifesti e gigantografie targate Gava. «Ognuno segue la sua strada, così come quando mi candidai con i Popolari, scendendo in campo da solo. Certo - sottolinea divertito Cuomo - è evidente che sosterrò mio cugino con qualche simpatizzante del centrodestra. E' una persona cresciuta nella politica e i suoi collegamenti con il territorio, le sue capacità, sicuramente lo porteranno ad ottenere uno scranno in consiglio regionale». Ma la battaglia elettorale stabiese, però, sembra destinata ad essere vinta proprio da Nicola Cuomo, in quanto il ramo relativo alla sua famiglia ormai rappresenta l'unico rimasto ancora a Castellammare. L'impegno per il centrosinistra dell'avvocato stabiese, inoltre, smentisce di fatto le voci relative ad una candidatura di Cuomo come sindaco per le liste guidate dal Pdl. Indiscrezioni circolate nelle scorse ore e categoricamente smentite anche da Paolo Persico, commissario straordinario della sezione locale del Pd, che denuncia il tentativo di boicottaggio della coalizione. «La secca smentita di Cuomo alle illazioni circolate - chiarisce - confermano la volontà di avvelenare il clima politico e di far degradare il confronto. Il Pd sta lavorando, in primo luogo, per costruire una nuova coalizione di centrosinistra fondata sulla carta dei principi e su un chiaro programma di governo. La discussione con le altre forze politiche è serrata e proficua, ma non semplice, anche per il percorso di questi anni e i problemi della città». (ci.sa. Il Mattino)

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