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martedì 29 giugno 2010

Congresso Pd, Valente presenta il suo programma

Provincia di Napoli - L’ex assessore Valeria Valente ha incontrato la stampa al Caffè Gambrinus per illustrare il proprio programma, in vista della candidatura per la segreteria provinciale del Pd. Di seguto, un sunto delle dichiarazioni rese in conferenza stampa.“Avrei presentato questa piattaforma programmatica venerdì, ma ho preferito essere al fianco dei lavoratori, allo sciopero generale della Cgil e ai temi che venivano lì posti: contro l’iniqua manovra economica del Governo e per affermare la centralità del tema del lavoro e dei lavori. Così sabato, con Paola Concia, Aurelio Mancuso e il Sindaco di Napoli insieme al popolo del Gay Pride, proprio perché una nuova frontiera di diritti sociali e civili e il valore della persona, non da sola ma in una comunità, sono al centro del mio modo di sentire e pensare la politica. In politica sono importanti anche i fatti simbolici, i segnali che diamo alla nostra gente, e bisogna saper scegliere anche i momenti in cui si decide dove e da che parte stare. Il Partito Democratico non può non stare dove migliaia di persone rivendicano con forza diritti: un partito è fatto di anima e di carne, e lì c’erano diritti da difendere e altri da conquistare. Ecco il partito da costruire per Napoli: un partito moderno e avanzato con la forza dei circoli e con la forza della web community, con passioni antiche ma che guardano avanti, al futuro. Solo se saremo percepiti come costruttori di futuro potremo ambire a tornare a vincere e tornare a conquistare consenso e partecipazione. Solo favorendo nuove e spontanee forme di partecipazione politica attiva potremo costruire una nuova classe dirigente a partire dai giovani e dalle donne, sapendo che il rinnovamento non è un dato anagrafico ma è segnato da contenuti di rottura, da curiosità verso ciò che avviene nella società, nel mondo. Ci sono “giovani vecchi” e generazioni mature avvertite, ma il tema di un ricambio profondo nella classe dirigente complessiva di questo Paese è il tema all’ordine del giorno: e come sempre sono le idee, la capacità di aggregare e la passione a fare la differenza. Il Presidente degli Stati Uniti di America è stato eletto prima di avere compiuto 50 anni; è giovane il Premier della Spagna come quello inglese; in Finlandia è Primo Ministro una donna di 42 anni e con 2 figli. L’Italia, invece, appare sempre di più come un paese gerontocratico e maschile che respinge i giovani e le donne, costringendoli ad una funzione marginale e di subordinazione nel mondo del lavoro così come nella società e nella politica, soprattutto nel Mezzogiorno dove, invece, rappresentano gli unici e veri elementi di crescita. Ho provato a presentare un programma chiaro, al quale aderire o meno liberamente, al di là di schemi e posizioni ingessate e precostituite. Ciò che non mi è ancora chiaro è la base politico programmatica e il collante che tengono uniti i sostenitori della candidatura di Nicola Tremante. L’impressione che se ne trae è che prevalga la concezione di un partito “contenitore” entro il quale possono agire manovre burocratiche e di potere al di là dei contenuti. Il PD è nato per cambiare tutto questo: è ora di cominciare a farlo con i fatti e non con le chiacchiere. I bei discorsi e i buoni propositi, da soli non bastano.” (Julie News)

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