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lunedì 28 giugno 2010

Giunta, dopo il rimpasto esplodono le polemiche

Sant’Agnello - Prime reazioni e prime polemiche dopo il rimpasto di giunta varato dal sindaco Gian Michele Orlando. A parlare è «il grande escluso» Antonino Castellano, che il primo cittadino ha deciso di estromettere dall’esecutivo per una serie di divergenze di carattere politico e amministrativo. Dura la reazione dell’ormai ex assessore all’Ambiente, che non usa mezzi termini per definire l’operato di Orlando: «Un fallimento pressoché totale, frutto di leggerezza, pressapochismo e incapacità». «In due anni e mezzo - attacca Castellano - il sindaco non è stato in grado di intercettare i finanziamenti e nemmeno di portare a conclusione opere pubbliche importanti come il restyling della casa comunale e di piazza Sant’Agnello, progettate e finanziate dalla passata amministrazione. Senza contare le ingenti somme dissipate in mille rivoli di spesa». Ma non finisce qui. In aperta polemica col sindaco, Castellano rivendica i successi conseguiti nelle materie un tempo attribuite alla sua competenza: «Nelle vesti di assessore all’Ambiente – continua -, sono riuscito a portare i livelli di raccolta differenziata dall’otto al 55 per cento nel giro di soli tre mesi, evitando che il Comune venisse commissariato, ad attivare i fondi provinciali per finanziare l’isola ecologica e a recuperare oltre 400mila euro attraverso la lotta contro l’evasione della Tarsu. Motivi per i quali questo rimpasto appare ancora più assurdo». Contrariamente alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi Antonino Castellano non abbandonerà la maggioranza per andare a sedersi tra i banchi dell’opposizione: «Non ho alcuna intenzione di tradire la volontà espressa dall’elettorato alle ultime elezioni. Continuerò a sedere in consiglio comunale mantenendo un atteggiamento vigile nei confronti della nuova giunta nell’interesse del paese e dei cittadini». (Ciriaco M. Viggiano il Mattino)

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