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sabato 26 giugno 2010

"Strade trappola occorrono più soldi per la sicurezza"

Sorrento - Strade strette, autobus di linea e turistici di dimensioni inadeguate alla larghezza della carreggiata, troppi camion in transito nelle ore di maggiore traffico. Sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano la viabilità in penisola sorrentina, concause di frequenti incidenti. E se a queste circostanze aggiungiamo la velocità eccessiva, nonostante i limiti imposti dalla segnaletica, definire a rischio la viabilità sulle strade di Sorrento e dintorni è un eufemismo. «È assurdo quanto sta accadendo – ha detto il sindaco di Massa Lubrense Leone Gargiulo, arrivato ieri pomeriggio nel cortile dell’ospedale di Sorrento per manifestare il cordoglio alle famiglie delle vittime – Due anni fa la notte di Capodanno morirono in un incidente stradale a Sant’Agata Antonino Insigne e Antonino Cacace, solo pochi giorni fa in un altro incidente ha perso la vita Angelo Smith, ora questa tragedia che colpisce altre due nostre famiglie, insieme con quella della turista: sembra che il destino si accanisca contro la popolazione di Sant’Agata». Focalizza l’attenzione sulle strade-trappola, invece, Fulvio Martusciello: «I tre morti di Sorrento – spiega in una nota il capogruppo del Pdl al Consiglio regionale della Campania - sono dovuti a una viabilità rimasta indietro di quarant'anni mentre il traffico in costiera ha raggiunto un livello altissimo. I Comuni non hanno risorse adeguate per la vigilanza e per il controllo e manca un serio piano per creare vie alternative. Paghiamo un prezzo altissimo e oggi a Sorrento sembra esserci stata una vera e propria guerra». Allontana le perplessità sulle carenze delle strade in relazione all’incidente di ieri in via Nastro Verde, invece, Giuseppe Stinga: «In questa circostanza - sottolinea il vice sindaco con delega alla Mobilità del Comune di Sorrento – ritengo che la tragedia non sia stata provocata dalla pericolosità della strada, quanto da una possibile inefficienza del camion coinvolto». Per il sindaco di Meta Paolo Trapani, «il miglioramento della viabilità e l’innalzamento dei livelli di sicurezza della circolazione veicolare e pedonale non possono in alcun modo prescindere da una radicale revisione della normativa urbanistica ed edilizia vigente». «È necessario – aggiunge il sindaco di Meta - da una parte, modificare i vincoli che gravano sul territorio della Costiera e, dall’altra, promuovere la costruzione di nuove arterie stradali e di parcheggi che ci consentano di decongestionare i centri urbani ormai soffocati dal traffico». Al sindaco di Meta fa eco il primo cittadino di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero, secondo il quale i tagli a Regioni, Province e Comuni previsti nella manovra delineata dal ministro Tremonti andranno ad aggravare una situazione già di per sé critica: «Gli enti locali – dice Giovanni Ruggiero – hanno sempre meno risorse da investire, il che rende ancora più arduo il ruolo degli amministratori pubblici: di questo passo, rischiamo di poter affrontare soltanto le situazioni più stringenti, senza la possibilità di stanziare un solo euro per progetti ed iniziative che esulino dalla ordinaria amministrazione, anche e soprattutto nel settore della viabilità stradale». La soluzione? «I Comuni della penisola sorrentina – conclude Ruggiero – non hanno altra scelta che associarsi per affrontare le problematiche che li affliggono, su tutte quelle relative alla viabilità, alla sanità ed ai servizi sociali: solo così la costiera avrà un maggiore peso politico a livello nazionale e maggiori possibilità di intercettare i fondi necessari con cui finanziare le attività di manutenzione e controllo delle strade e di incentivazione dell’educazione stradale». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

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