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lunedì 27 settembre 2010

Gilda Arpino: Per me l’aria non ha fine

Vico Equense - La sua “l’aria non ha fine” è già un grande successo…a teatro riscuote consensi tra il pubblico…presenta con un tocco di eleganza e di finezza manifestazioni per tutta la Campania. Mai banale, una profondità d’animo e di testa non comune…la ragazza copertina di questo mese del mensile comunicando, è Gilda Arpino, attrice, cantante e quant’altro fa parte della sfera dell’arte. Si perché la bella 25enne di Vico Equense è una vera e propria artista a 360 gradi. Quando hai scoperto di avere questo talento? “ In realtà non l’ho scoperto. Diciamo che l’ho sentito crescere dentro me e con me e piano piano ho capito che ero felice solo quando riuscivo ad esternare le mie emozioni attraverso l’arte”. Cosa provi esattamente quando sei sul palco? “Le emozioni non sono mai le stesse. Il palco riesce a sorprendere anche chi lo calca e, dopo ogni spettacolo, ti lascia qualcosa in più: il palco è un qualcosa di magico, non scendi mai da un palco scenico uguale a come sei salita.” Quando un professionista può essere definito artista? “Credo che ciò che caratterizza un artista e lo può far definire tale siano le sue emozioni e la sua capacità di trasmetterle al pubblico”. Ricordi la tua prima esibizione? Certo, avevo 4 anni e ballavo una canzone di Mary Poppino: “Basta un poco di zucchero e la pillola va giù… la pillola va giù…” Sei un’ attrice ma quando hai scoperto la passione per il canto? E come è nato il tuo primo lavoro discografico? “A dire il vero, ho sempre avuto la passione per il canto. Il mio progetto discografico è nato quasi per gioco con il mio produttore. Da qui è nata la collaborazione con Luca Sepe che colgo l’occasione di ringraziare”. Parlaci della canzone “L’aria non ha fine” “Credo molto in questa canzone non solo per la sua melodia ma soprattutto per il testo, che ho subito sentito “mio” perché sprona a credere in se stessi, a dare sempre “ il calore che abbiamo dentro di noi”. Nella vita non bisogna mai chiudersi in se stessi, non bisogna mai perdere l’ottimismo e la spontaneità”. Parlaci del tuo primo incontro con Luca Sepe… “Al primo appuntamento ha subito preso la chitarra, per farmi cantare insieme a lui; ho subito capito che non ci eravamo sbagliati: un grande artista, con una grande umiltà, un mix perfetto di professionalità, semplicità e sensibilità”. Che ragazza è Gilda fuori dalle scene? “Credo di essere una ragazza dai sentimenti puri e semplici, dentro me c’è ancora una parte un po’ bambina ma anche una parte razionale e più matura e a volte prende il sopravvento una sull’altra. Sono molto disponibile, cerco di leggere dentro le persone, di capire dai loro sguardi quello che “sentono” ma odio le persone che fingono, adoro tutto ciò che nasce spontaneo e libero da ogni artificio”. C’è un artista al quale ti ispiri? “Mi piace molto Lina Sastri, è una grande artista, lei è spontanea, libera, lascia parlare le sue emozioni con straordinaria maestria, senza veli; a lei mi ispiro sia come attrice che come cantante, anche perché credo che il canto e la recitazione siano molto legati.” Hai un sogno nel cassetto? “Continuare questo percorso riuscendo a conservare la mia interiorità. Sono soddisfatta. In questo inizio di carriera, calcando palchi prestigiosi come il “Piccolo Eliseo - Patroni Griffi a Roma e il “Sannazaro” a Napoli, mi sono resa conto che la cosa più bella per chi decide di vivere nell’arte sia quella di riuscire a consegnare se stessa alle proprie emozioni”. Cioè? “Solo quando scendi dal palco e sai di esserti lasciata trasportare dalla corrente delle tue sensazioni ti senti veramente bene… è qualcosa di strano, una sensazione particolare, che è difficile spiegare: ti senti “piena” ma anche “libera”… sai di aver regalato agli altri qualcosa di te stessa eppure scendi dal palco ancora più “ricca” di prima… conosci sempre più a fondo te stessa e scopri cose di te che nella vita quotidiana, probabilmente, non saresti mai stata capace di scoprire”. (Maurizio Sannino Comunicando)

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