“Come natura crea, Cirio conserva e affaristi distruggono: sarebbe questo il nuovo spot del 2011 se lo stabilimento Effequattro, residuo del famoso marchio Cirio, chiudesse definitivamente il prossimo 4 febbraio, cosi' come preannunciato dalla società stessa”. Lo afferma il senatore campano Aniello Di Nardo, capogruppo dell'IdV in commissione Agricoltura che in merito ha annunciato un'interrogazione. “Non solo stiamo per perdere un altro marchio importante - sottolinea Di Nardo - ma anche la tenuta della filiera agro-alimentare campana e dell'occupazione sono in serio rischio e il Governo non fa nulla. Solo due anni fa - ricorda l'esponente dell'IdV - la Effequattro aveva avviato la cassa integrazione per ristrutturazione, lasciando a casa la maggioranza dei lavoratori fissi e servendosi invece delle proprie attività cooperative. Oggi, la prospettiva certa è la disoccupazione per 70 operai fissi e 600 stagionali. Insomma - conclude Di Nardo - una storia iniziata male che finirà peggio con un Governo che si occupa dei problemi del premier anzichè del Paese reale.”
La Cirio dice addio alla Campania chiude anche l'ultima fabbrica
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