Castellammare di Stabia - «Mancano lavoro e sviluppo e c’è un continuo spreco di soldi pubblici, insomma una cattiva gestione della città». Dalla sede stabiese del Partito Democratico, dove si sono riuniti anche i gruppi di Sinistra Ecologia e Libertà e Italia dei Valori continuano le polemiche dell’opposizione di centrosinistra. Le consulenze ed i regali di Natale dell’Amministrazione Bobbio, «indignano», come ha affermato Mariarita Ciliberto di Sel i consiglieri. «Anche qui si avverte la filiera Cosentino-Cesaro-Bobbio – spiega Toni Pannullo del Pd – ma a loro non credo stia a cuore lo sviluppo della città ed è inutile che Bobbio pensi a ricordare il senso di appartenenza alla città con una penna a Natale perché potrebbe farlo anche il 25 aprile o piuttosto con iniziative a favore dei 150 anni dell’unità». Al centro, però, resta sempre la questione consulenze. «Non c’è nulla di chiaro nelle consulenze chieste dal sindaco – spiega Ciliberto – a quanto pare sono state anche riscontrate delle irregolarità e non si esclude che i Revisori denunceranno il fatto alla corte dei Conti per danno all’erario». «Bobbio ha messo mano al bilancio comunale per dei regali ai consiglieri – spiega Catello Imparato, segretario di Sel – ma nel 2008, quando era consigliere di An al Comune di San Giuseppe Vesuviano insieme al suo collega, chiese spiegazioni (le stesse che abbiamo chiesto noi) sui soldi spesi per l’allestimento della sagra della zeppola». Poi resta la questione lavoro. Con le aziende dismesse e quelle in crisi l’economia stabiese rischia una brusca frenata. «Bisogna capire bene cosa si sta facendo per i lavoratori della Fincantieri – spiega il segretario del Pd Nicola Cuomo – stesso discorso per i lavoratori dell’Avis, della Stabia Porto e dell’ex Sintesi, anzi a tal proposito è bene ricordare che da sei mesi le casse comunali perdono gli introiti della vendita dei grattini. Anche la Multiservizi e le Terme, aziende partecipate del Comune, sono in difficoltà e proprio queste ultime hanno subito il distacco improvviso della corrente lasciando al buio anche i pazienti». «L’eredità lasciata all’attuale dirigenza delle Terme non è quella virtuosa che qualcuno vorrebbe far intendere – spiegano Esposito, Napoli e Maiello – ma è ben più drammatica: un milione e 600mila euro di debiti verso fornitori e altri 800mila euro di debiti per stipendi arretrati, più 800mila euro di debiti per scoperti bancari». (Maria Elefante il Mattino)
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