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venerdì 24 giugno 2011

Arma, il capitano De Bari trasferito nella capitale

Sorrento - Chiamato ad assumere impegni professionali nella capitale, Sorrento perde da domani uno dei più brillanti militari che abbia mai coordinato la compagnia dell’Arma. Dopo quasi 3 anni di permanenza e con un imponente lavoro alle spalle svolto in maniera diretta nella lotta contro la criminalità, il capitano Massimo De Bari (nella foto) lascia la guida dei carabinieri della penisola sorrentina e si trasferisce a Roma in attesa che per Sorrento venga individuato il nuovo comandante di compagnia. Il capitano Massimo De Bari lega il suo nome ad innumerevoli operazioni svolte sul territorio della costiera dove con centinaia di denunce ed arresti ha costantemente combattuto la piaga dell’abusivismo edilizio e dell’inquinamento ambientale. Senza tregua anche la lotta contro l’uso e lo spaccio della droga in penisola sorrentina con decine di arresti ed il ritrovamento di intere coltivazioni di marijuana sui versanti del Monte Faito, il contrasto contro il fenomeno dello stalking, la presenza di pedofili sulle spiagge, la piaga dei furti di auto e scooter ed i continui sequestri di alimenti in cattivo stato di conservazione che grazie alla intercettazione di decine di veicoli in transito sulla statale 145 sorrentina hanno evitato di essere immessi sulle tavole di ristoranti ed alberghi della costiera, oltre alla lotta contro i falsari di opere d’arte con la denuncia di artigiani ed antiquari che falsificavano e ricettavano opere di inizio novecento ed i controlli per la sicurezza in mare nelle acque del golfo. Due le perle dell’incessante lavoro dei carabinieri di Sorrento sotto il comando del capitano Massimo De Bari. Con l’operazione “Turisti per caso” i militari dell’Arma di Sorrento hanno effettuato blitz a Catania e Reggio Calabria arrestando gli organizzatori, tutti vicini alle cosche mafiose siciliane, di una serie di furti perpetrati agli sportelli bancomat della penisola sorrentina e della costiera amalfitana, con l’operazione “Saturno” veniva invece arrestato l’unabomber che per due mesi aveva seminato panico e terrore sulle spiagge della costiera facendo finire il nome di Sorrento sulle pagine dei mass-media nazionali ed europei. (Fonte: vm da il Giornale di Napoli)

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