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giovedì 28 luglio 2011

Arrestato spacciatore con 300 grammi di hashish

Meta - Blitz antidroga delle fiamme gialle della tenenza di Massa Lubrense coordinate dal tenente Andrea Baldassarro, insediatosi da pochi giorni nel comando di via Roma nel centro storico della Villarco, che durante una attività di controllo finalizzata alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti hanno intercettato un 37enne che portava addosso ben 300 grammi di droga leggera del tipo hashish per un valore di oltre 5mila euro. In seguito su ordinanza firmata dal procuratore Diego Marmo della Procura della Repubblica di Torre Annunziata le fiamme gialle del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli hanno reso esecutivo il provvedimento di custodia cautelare che ha costretto agli arresti domiciliari il 37enne intercettato. A finire nei controlli dei finanzieri è stato Espedito Montagnaro, un 37enne di Meta di Sorrento, addosso al quale, in seguito a perquisizione personale, le fiamme gialle hanno rinvenuto un quantitativo complessivo di 300 grammi di hashish custoditi in una busta di plastica e confezionati in involucri di cellophane trasparente in 3 panetti di circa 100 grammi ciascuno. L’intero quantitativo posto sotto sequestro era stato abilmente occultato sotto i vestiti e sul corpo del 37enne con un modo di fare tipico dei corrieri della droga destinata poi allo spaccio. Sottoposto all’esame della scientifica il quantitativo di hashish sequestrato ha dimostrato di contenere una elevata quantità di principio attivo tale da rendere all’arrestato, dopo la vendita, un bottino di oltre 5mila euro. L’attenzione degli investigatori è adesso rivolta alle indagini per risalire alla struttura, probabilmente di tipo piramidale, dal quale il 37enne di Meta di Sorrento ha rilevato l’elevato quantitativo di hashish da immettere poi sul mercato sorrentino per appagare le richieste di tossicodipendenti e di giovani rampolli della Sorrento per bene. Il sequestro operato dalla guardia di finanza va ad affiancarsi a quello notevolmente più piccolo eseguito pochi giorni prima dai carabinieri a danno di un 19enne, anche in questo caso di Meta di Sorrento, da cui si ricava una visione di un fenomeno a macchia di leopardo che dalla piccola cittadina metese si articola poi verso le principali zone della penisola sorrentina, aggredendo anche consumatori occasionali in un periodo di fortissima affluenza turistica ed in particolare gruppi di ragazzi che di sera si danno ai party sulle spiagge. (Fonte: Vincenzo Maresca da il Giornale di Napoli)

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