Di Tonino ScalaIl Vesuvio non ce l'ha fatta: cos´altro ci aspettavamo? Il vulcano è stato escluso dalla lista delle Sette Meraviglie del Mondo, una storia già scritta. Scritta dall´uomo, scritta dal cemento abusivo e di stato, scritto dalla munnezza illegale e legale, scritta dal nuovo piano caso che prevede abbattimento e ricostruzione etc etc. Cà nisciune è fesso mi vien da dire e non solo per il fatto che l´Italia non ha aiutato con il proprio voto, bensì per quello che hanno fatto al Vesuvio, a questa terra. L´epilogo di un qualche cosa che era stato già scritto. L'Italia non ci ha sostenuti, vero ma non solo nel concorso! Sono anni che questa terra viene maltrattata. Hanne misa `a munnezza pure dinte `a vocca do´ gigante! Starno a dirsi, strano anche a pensarsi, ma il Vesuvio, l´antico Vesevus decantato da Plinio è diventato una discarica. Lì dove c´era il Parco Nazionale, lì dove c´era la Lacrima Cristy,, lì dove c´era la crisommola, lì dove c´era il pomodorino do´ piennelo `nce sta´ a munnezza. C´è crisi, una crisi cronica e in barba alle norme di tutela di un´area protetta per la presenza del parco o´ Vesuvio deve "risolvere" il problema. Che importa se il territorio vive di terra. Che importa se c´è un´economia che si regge sui prodotti tipici, quelli oggi tanto in voga: i Km zero. Che importa se per anni in quel cratere la camorra ha gestito per venti anni discariche abusive inquinando le falde acquifere e gli animi dei vesuviani. Sembra di rivedere il film del regista Daniele Lucchetti: "Arriva la Bufera"... quello con Diego Abatantuono, Silvio Orlando e Margherita Buy. Il luogo è diverso: la Sicilia. Il contesto lo stesso: una discarica in un vulcano. L´epilogo? Staremo a vedere. Sta di fatto che nel film la montagna si svegliò e non la lava, ma la munnezza coprì il piccolo paese alle falde del cratere. Cosa ci aspettavamo? Ah si se scete!
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