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martedì 28 febbraio 2012

"Completare subito Punta Gradelle"

Fonte: Umberto Celentano da il Mattino

Vico Equense - Basta ritardi nell’ottimizzazione degli impianti di depurazione della Costiera. «La Regione - spiegano i promotori della giornata di mobilitazione promossa dal Pd – si dia una mossa per completare il depuratore di Punta Gradelle, visto che dei 43 milioni impegnati per portare a termine l’opera, solamente una ventina è stato impegnato, il cantiere è fermo da cinque mesi e sono decine i lavoratori in cassa integrazione. Il tutto, sull’altare del rispetto del Patto di Stabilità contratto dalla Regione Campania. Ma Caldoro si deve rendere conto che recuperare la risorsa mare significa garantire uno sviluppo economico alla penisola sorrentina». Sia a livello regionale che locale, l’iniziativa di opportune verifiche sul campo e un bilancio sulla realizzazione degli impianti di depurazione è stato anche quello di predisporre un’agenda di lavoro, con le istituzioni chiamate a intervenire sulla delicata problematica. Oggetto della verifica dello status quo sia il cantiere del nuovo depuratore di Punta Gradelle che l’imbocco della condotta sottomarina, che scarica a 1400 metri dalla costa e a 94 di profondità le acque nere di gran parte dei centri abitati della costiera, che il depuratore di Marina Grande a Sorrento. Si tratta nel primo caso di un mega impianto che doveva essere ultimato entro l’anno prossimo e di cui a causa dei ritardi nei versamenti regionali all’impresa esecutrice si è accumulato un ritardo che rischia di allungare di molto il cronoprogramma dell’opera. Da qui l’appello al governatore Caldoro di una pronta svolta formulato dai consiglieri regionali Lucia Esposito, Mario Casillo e Antonio Amato.


Inoltre, per la condotta, ormai vetusta sia come tecnologia e bisognevole di continua manutenzione per evitare la fuoriuscita di liquami direttamente sulla costa, e dall’impianto di Marina Grande è stato chiesto un loro continuo monitoraggio di funzionamento per evitare il rischio, già verificatosi in precedenza, di emergenze ambientali in piena estate, con gravi conseguenze per i rischi di salute pubblica e per la stessa immagine turistica della costiera sorrentina. «Abbiamo constatato – ha affermato Stella Bianchi, responsabile nazionale Ambiente del Pd - che il modernissimo depuratore di Punta Gradelle è stato realizzato al 47 per cento nelle opere strutturali e che sono già in sede gli impianti tecnologici da installare. Come partito chiederemo, tramite i nostri esponenti in consiglio regionale, che la Regione sblocchi i fondi necessari al completamento sia di questo impianto che degli interventi sul fiume Sarno. Un traguardo raggiungibile in due anni e che deve rappresentare una priorità anche in ambito nazionale, per evitare di incorrere in procedure d’infrazione da parte della Comunità Europea». Nella giornata di mobilitazione e di ascolto, conclusasi con un’assemblea pubblica presso l'hotel Aequa, non sono mancati riferimenti puntuali sul completamento degli reti fognarie anche di vari centri dei Monti Lattari, sui controlli degli scarichi, fondamentali anche per il funzionamento degli stessi depuratori, sul completamento degli impianti per il Sarno. In precedenza, alla presenza di Gennaro Cinque, sindaco di Vico Equense, la visita al cantiere del nuovo depuratore di Punta Gradelle e l'imbocco della condotta sottomarina, con la partecipazione di una delegazione di parlamentari, consiglieri regionali e provinciali, tra cui la deputata Luisa Bossa. Invece, il depuratore di Marina Grande a Sorrento, è stato oggetto di verifica da parte di altri dirigenti locale del Pd e del deputato Guglielmo Vaccaro e dei consiglieri regionali Antonio Amato e Lucia Esposito.

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